Il Bab Persecuzione e condannaIl cuore e la mente di coloro che udirono il messaggio del Bab erano cristallizzati in un mondo intellettuale poco cambiato dal medioevo e quindi, proclamando una religione completamente nuova, il Bab fu in grado di aiutare il Suoi seguaci ad infrangere la base di principi fornita dall’Islam e a mobilitarli preparandoli alla venuta di Bahá’u’lláh. L’ardimento di questa proclamazione - che proponeva la visione di una società completamente nuova - produsse molto panico fra le istituzioni religiose e secolari e di conseguenza, si sviluppò velocemente la persecuzione nei confronti dei Babí. Coloro che si opponevano al Bab, alla fine, affermarono che non fosse solo un eretico, ma anche un pericoloso ribelle e le autorità decisero di condannarLo a morte. Il 9 luglio 1850, nel cortile della caserma dell’esercito a Tabriz, la sentenza fu eseguita. Almeno diecimila persone affollarono i tetti della caserma e delle case prospicienti la piazza. Il Bab ed un giovane seguace furono appesi a due funi contro il muro. Un reggimento di settecentocinquanta armeni, sistemati su tre file di duecentocinquanta uomini, fecero fuoco con tre scariche successive. Il fumo delle scariche e della polvere da sparo fu così intenso che il cielo e il cortile ne furono oscurati. Come è riportato da un racconto conservato al Foreign Office britannico, il Báb non fu visto quando l’aria ritornò ad essere tersa e il Suo compagno non toccato dalle pallottole era rimasto illeso mentre le funi che lo sorreggevano insieme al Báb erano a pezzi. Il Báb fu ritrovato nella Sua cella mentre impartiva le ultime disposizioni ad uno dei Suoi seguaci. Precedentemente, durante il giorno, quando le guardie erano andate per portarLo al luogo dell’esecuzione, Egli aveva ammonito che "nessun potere terreno" avrebbe potuto ridurLo al silenzio fino a che non avesse terminato tutto ciò che aveva da dire. Ora, quando le guardie arrivarono una seconda volta, il Báb quietamente annunciò: "Adesso potete procedere e portare a compimento le vostre intenzioni." Per la seconda volta il Bab e il Suo compagno furono condotti all’aperto per l’esecuzione. Quando le truppe armene si rifiutarono di sparare di nuovo, fu radunato un plotone di musulmani ed ordinato loro di sparare, e questa volta i corpi dei due vennero colpiti e si fusero in una sola massa di carne ed ossa, mentre sorprendentemente i loro volti rimasero illesi.Vedi Foto del Mausoleo sul Monte Carmelo (Haifa, Israele)