La Fede bahai in breve
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Il comandante del plotone
d’esecuzione, un armeno, entrò
nella cella del Bab: voleva essere
sollevato dalla responsabilità
spirituale dell’esecuzione che
doveva comandare. “Tu esegui gli
ordini, se la tua richiesta è
sincera, Dio la soddisferà!”
Portarono via il Bab fra le Sue
proteste: “non potete uccidermi
ora, non ho finito quello che
dovevo fare!”. Fu legato con un
ragazzo che non voleva essere
separato da Lui. 750 colpi vennero
sparati in 3 salve. Sollevatosi il
fumo, videro che il ragazzo era
spaventato ma illeso, il Bab non
c’era più. Lo ritrovarono nella Sua
cella, intento a dare disposizioni
ad un babì. Li fucilarono (con
migliaia di testimoni) solo nel
pomeriggio, con un altro plotone
ed un altro comandante. Entrambi
i loro corpi (completamente
amalgamati dai colpi) riposano
ora nel Mausoleo del Bab.
Tabriz, 9 luglio 1850.
Tutti gli Scritti Sacri
bahai, sono editi dalla
Casa Editrice bahai.
Il movimento Babí, prescursore della Fede bahai
E' il motivo per cui i bahai asseriscono che la loro Fede fu fondata nel 1844.
In molte terre, i primi anni del XIX secolo furono un periodo di attesa messianica. Molti sinceri
credenti di diverse origini religiose, profondamente turbati dalle implicazioni delle ricerche
scientifiche e dall’industrializzazione, si rivolsero alle scritture delle loro fedi per comprendere
l’accelerato processo del cambiamento in atto. In Europa e in America, gruppi come i Millenaristi
ed i Templari credettero di ritrovare nelle scritture cristiane prove che sostenevano la loro
convinzione che la storia era arrivata ad una fine e che il ritorno di Gesù Cristo fosse ormai
prossimo. Nel Medioriente, intorno alla credenza che il compimento delle profezie del Corano e
delle Tradizioni Islamiche era imminente, si sviluppò un processo di segno simile. Il movimento di
gran lunga più drammatico fra quelli millenaristici sorse in Iran focalizzandosi sulla persona e gli
insegnamenti di un giovane mercante della città di Shiraz, passato alla storia col titolo di "Il Bab".
Dal 1844 al 1863, persiani di tutti gli strati sociali furono coinvolti in una tempesta di speranza ed
eccitazione provocata dall’annuncio del Bab che il Giorno di Dio era prossimo e che Egli stesso era il
Promesso delle scritture islamiche. L’umanità si trovava, affermò, sulla soglia di un’epoca che
sarebbe stata testimone della ristrutturazione di tutti gli aspetti dell’esistenza. Per alcuni aspetti,
il ruolo del Bab può essere paragonato a quello di Giovanni Battista agli albori della Cristianità. Il
Bab fu l’araldo di Bahá’u’lláh: la Sua missione principale fu
quella di prepararGli la strada. La nascita della Fede Babí, di
conseguenza, è considerata dai bahai come sinonimo della
fondazione della loro Fede e il suo scopo fu raggiunto quando
Bahá’u’lláh annunciò, nel 1863, di essere il Promesso predetto
dal Bab.
Foto: Shiraz (Iran). La stanza dove il Bab, dichiarò nella notte
del 22 maggio 1844, la Sua Missione a Mullà Husain. Si trovava
nella Sua casa di Shiraz. Oggi non esiste più: è stata rasa al
suolo, dai guardiani della rivoluzione iraniani.
Una Religione indipendente
Contemporaneamente, il Báb fondò un Sua religione distinta e indipendente. Conosciuta come Fede
Babí, quella dispensazione religiosa produsse una propria vigorosa comunità, ebbe i suoi testi sacri
e lasciò il suo indelebile marchio nella storia. Essa fu fondata il 23 maggio 1844 quando un giovane
mercante venticinquenne di Shiraz annunciò che era il Qa’im promesso dall’Islam, "Colui che
sorgerà". Sebbene il nome del giovane mercante fosse Siyyid’Alí-Muhammad, assunse il nome di
"Bab", titolo che significa, in arabo, "Cancello" o "Porta." Spiegò che la Sua venuta rappresentava il
portale attraverso cui il Messaggero universale di Dio, atteso da tutta l’umanità, sarebbe apparso.
Le cronache concordano sul fatto che il Báb fosse un bambino straordinario. Nato il 20 ottobre 1819
possedeva una saggezza sorprendente ed una nobiltà che ricordavano Gesù da giovane. Quando
raggiunse la maturità, il Báb si unì allo zio nella conduzione degli affari familiari, una ditta
commerciale. Le Sue integrità e religiosità si guadagnarono la stima dei mercanti con cui veniva in
contatto e fu inoltre conosciuto per la Sua generosità verso i poveri. Dopo il Suo annuncio, il Bab
attrasse rapidamente dei seguaci, e il nuovo movimento si sparse per tutto l’Iran come un incendio
indomabile. Questa crescita provocò opposizioni e persecuzioni specialmente da parte del clero che
scorse in esso una minaccia per il potere e
per il suo prestigio. Nel corso delle
persecuzioni, il Báb fu imprigionato più
volte. Il Bayan, la Sua opera più
importante, abrogò alcune leggi
musulmane e le sostituì con altre nuove. Il
Bayan poneva l’accento su un alto grado
morale sottolineando la purezza di cuore e
di motivazioni. Innalzò inoltre il rango
delle donne e dei poveri e promosse
l’educazione e le scienze utili. Il tema
centrale del Bayan fu l’imminenza di un
secondo Messaggero Divino, assai più
grande del Báb e la cui missione sarebbe
stata quella di aprire l’epoca di pace e
compimento da tanto tempo promessa
dall’Islam e dal Cristianesimo,
dall’Ebraismo e da altre religioni
mondiali.
continua...
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Alcune Preghiere e Tavole
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Il Bab Persecuzione e condanna
Il cuore e la mente di coloro che udirono il messaggio del Bab erano cristallizzati in un mondo
intellettuale poco cambiato dal medioevo e quindi, proclamando una religione completamente
nuova, il Bab fu in grado di aiutare il Suoi seguaci ad infrangere la base di principi fornita
dall’Islam e a mobilitarli preparandoli alla venuta di Bahá’u’lláh. L’ardimento di questa
proclamazione - che proponeva la visione di una società completamente nuova - produsse molto
panico fra le istituzioni religiose e secolari e di conseguenza, si sviluppò velocemente la
persecuzione nei confronti dei Babí. Coloro che si opponevano al Bab, alla fine, affermarono che
non fosse solo un eretico, ma anche un pericoloso ribelle e le autorità decisero di condannarLo a
morte. Il 9 luglio 1850, nel cortile della caserma dell’esercito a Tabriz, la sentenza fu eseguita.
Almeno diecimila persone affollarono i tetti della caserma e delle case prospicienti la piazza. Il
Bab ed un giovane seguace furono appesi a due funi contro il muro. Un reggimento di
settecentocinquanta armeni, sistemati su tre file di duecentocinquanta uomini, fecero fuoco con
tre scariche successive. Il fumo delle scariche e della polvere da sparo fu così intenso che il cielo
e il cortile ne furono oscurati. Come è riportato da un racconto conservato al Foreign Office
britannico, il Báb non fu visto quando l’aria ritornò ad essere tersa e il Suo compagno non toccato
dalle pallottole era rimasto illeso mentre le funi che lo sorreggevano insieme al Báb erano a
pezzi. Il Báb fu ritrovato nella Sua cella mentre impartiva le ultime disposizioni ad uno dei Suoi
seguaci. Precedentemente, durante il giorno, quando le guardie erano andate per portarLo al
luogo dell’esecuzione, Egli aveva ammonito che "nessun potere terreno" avrebbe potuto ridurLo al
silenzio fino a che non avesse terminato tutto ciò che aveva da dire. Ora, quando le guardie
arrivarono una seconda volta, il Báb quietamente annunciò: "Adesso potete procedere e portare a
compimento le vostre intenzioni." Per la seconda volta il Bab e il Suo compagno furono condotti
all’aperto per l’esecuzione. Quando le truppe armene si rifiutarono di sparare di nuovo, fu
radunato un plotone di musulmani ed ordinato loro di sparare, e questa volta i corpi dei due
vennero colpiti e si fusero in una sola massa di carne ed ossa, mentre sorprendentemente i loro
volti rimasero illesi.
Vedi Foto del Mausoleo sul Monte Carmelo (Haifa, Israele)