La Fede bahai in breve Bahá’u’lláh rimase nella cella della “più grande prigione” per anni. Le condizioni igieniche erano disperate, sia per Lui, che per la Sua famiglia ed i Suoi compagni d’esilio. Pellegrini che provenivano dalla Persia (per lo più a piedi), dopo essere stati attentamente “osservati” nel caravanserraglio (dove rimanevano confinati) potevano solo scorgere la Sua mano sporgere dalla finestra. “Il Ramo più Puro” (Suo Figlio minore), rimasto ferito in un incidente, offrì la Sua giovane sacra vita in cambio delle visite dei Pellegrini. Così avvenne...: è una costante nelle religioni rivelate, che il giusto paghi per l’ingiustizia altrui.Per saperne di più... .Giardini MPorta del mareonumentaliGiardino di RidvanSan Giovanni d’AcriMansion di BahjiCasa di Mazra’aTorna in Israele a....Porta del mare (Est)CaravanserraglioCasa di AbbudFoto d’archivioCasa di Abdu’lláh PashàLa più grande prigionePorta di terra
Alla porta ad Est del mare, Bahá’u’lláh sbarcò, proveniente da Adrianopoli(è l’unica Manifestazione di Dio ad aver toccato l’occidente) il 31 agosto 1868.Il viaggio da Adrianopoli era stato estenuante ed era in catene, accompagnato dalla Sua Sacra Famiglia e dagli Amici bahai, esuli e perseguitati quanto Lui.
Il caravanserraglio (vicino alla porta del mare) dove i Pellegrini bahai provenientidalla Persia (a piedi perlopiù), erano costretti a soggiornare. Era il “motel” dell’epoca: nel cortile stavano gli animali, sotto il porticato le persone.In questo caravanserraglio, Bahá’u’lláh rimase la notte del Suo arrivo, primadi essere condotto alla “più grande prigione”.Per quanto sia stato per i bahai una sorta di “prigione estera” è, paradossalmente,la prima “Casa del Pellegrino” in Terrasanta.
La più grande prigione. La freccia indica dove Bahá’u’lláh rimase confinatodal 1 settembre 1868 al 13 ott. 1870. Non c’era neppure l’acqua: veniva acquistata al di fuori della città.
In questa casa soggiornò la Sacra Famiglia, prima di trasferirsi nella casa di Abbud. ‘Abdu’l-Bahá vi ha rivelato, la maggior parte dei Suoi Scritti.Qui è nato Shoghi Effendi, nipote di ‘Abdu’l-Bahá e futuro amatoCustode della Fede bahai.Oggi abbiamo la Casa Universale di Giustizia che, fra l’altro, neprosegue il sacro Mandato, pur avendo compiti più complessi di quelliassolti dal Custode stesso.
Nella Casa di Abbud, Bahá’u’lláh rimase fino all’11 giugno 1877, giorno incui potè lasciare la città-prigione di Accà, per andare a vivere nella Suatanto amata campagna. E’ una casa particolarmente importante poichèvi è stato rivelato “Il Libro più Santo”: il libro delle leggi di Bahá’u’lláh.
Da questa porta, Bahá’u’lláh uscì l’11 giugno 1877 per raggiungere Mazra’a ela Sua amata campagna. Era sempre agli arresti domiciliari ma la Sua qualitàdella vita, indubbiamente migliorò.
Casa del governatore di Accà. Nella stanza in alto, Bahá’u’lláh venne interrogatoappena sbarcato dalla nave. Pur essendo pieno agosto e provenisse da un viaggio estenuante via mare, Gli fu negato un bicchier d’acqua. La sete è un metodo (fra i tanti) di tortura, ancor oggi usato in Iran contro i bahai.Anni dopo, lo stesso governatore, stimerà Bahá’u’lláh a tal punto, dacontravvenire (sia pure in modo non palese) agli ordini che Lo riguardavano, del governo centrale.