In questa casa, Bahá’u’lláh vi giunse sessantenne. Per quanto ancora agli arresti domiciliari, potè tornare dopo tre decenni di torture (venne fustigato alle piante deipiedi, rinchiuso in una cisterna legato con una catena al collo più pesante di Lui), vessazioni di ogni tipo (fu avvelenato in più occasioni) ed un esilio che l’avevaportato a visitare tutto il vicino oriente, per culminare prigioniero nel peggior bagnopenale del mondo... potè finalmente tornare alla Sua amata campagna.Certo non era la verdissima regione del Mazindaran, di cui era (in gioventù) latifondista, ma era pur sempre quel luogo dell’anima (è così che definiva la campagna) da Lui tanto agognato.Foto d’archivio in falso colore (presumibilmente fine ‘800)