La Fede bahai in breve    I bahi nel:  . Bahá’u’lláh ha scritto: "l'uomo è il Talismano supremo. La mancanza di un'adeguata educazione l'ha però privato di ciò che inerentemente possiede...Il Grande Essere dice: considera l'uomo come una miniera ricca di gemme, di valore inestimabile.Soltanto l'educazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne". Il Maestro con una bimba NEL MONDO Roma, 26 novembre 2003 Il Messaggio “Ai Capi religiosi del mondo” indirizzato dalla Casa Universale di Giustizia, suprema istituzione consultiva che da Haifa in Terra Santa governa la comunità bahá’í, un messaggio consegnato ai Leader religiosi del pianeta, offre l’opportunità di intraprendere un decisivo passo in avanti nel dialogo fra le religioni, indicando una strada verso l’eliminazione del pregiudizio religioso. Se i due processi dell’integrazione razziale e dell’emancipazione delle donne hanno compiuto grandi progressi nell’eliminazione del pregiudizio razziale e di quello di genere, “l’ipotesi che le grandi religioni del mondo siano tutte egualmente valide per natura e per origine è [ancora] caparbiamente ostacolata da antiquati modelli settari di pensiero”. Di fatto la maggior parte dei Capi religiosi resta trincerata su posizioni esclusiviste. In altre parole essi insegnano che la propria religione è l’unica vera e che le altre sono nell’errore. Nel migliore dei casi, ossia nella visione inclusivista, i Capi religiosi insegnano che le altre religioni sono espressioni umane e minori della Verità spirituale assoluta e definitiva insegnata dalla propria. Le conseguenze di queste posizioni sono state e sono tuttora disastrose, perché la religione non solo “resta un elemento inestinguibile della coscienza umana”, ma “è altresì capace di influenzare profondamente la struttura dei rapporti sociali”. È questa la sfida lanciata dalla Casa Universale di Giustizia. Riconoscendo che, guidate da una “intuitiva consapevolezza scaturita da una crescente esperienza dell’altro e da un’incipiente accettazione dell’unità dell’umana famiglia” un numero crescente di persone sta arrivando a capire che la verità sulla quale tutte le religioni sono fondate è essenzialmente una”, essa raccomanda, soprattutto a quei Capi religiosi “dai quali tuttora le masse della popolazione della terra si aspettano una guida”, “la rinuncia a tutte quelle pretese di esclusività o finalità che, avviluppando nelle loro radici la vita dello spirito, sono state il più importante singolo fattore nel soffocare impulsi all’unità e nel promuovere odio e violenza”. Sono troppo gravi i pericoli creati dal fondamentalismo e dal fanatismo religiosi per permettere che qualsiasi considerazione di parte impedisca alle religioni di conseguire questo importante traguardo di unità, un’unità che darà alla loro voce a favore della pace e dell’armonia fra i popoli una nuova e necessaria autorevolezza e che farà sì “che il discorso interreligioso contribuisca significativamente alla guarigione dei mali che affliggono un’umanità disperata”. È ora che le religioni affermino apertamente quello che molti ormai pensano: “Dio è uno e… al di là di ogni diversità di espressione culturale o interpretazione umana, anche la religione è una”. Il riconoscimento di questa unità è fondamentale, perché, come ha scritto Bahá’u’lláh, il Fondatore della Fede bahá’í: “Il benessere, la pace e la sicurezza dell’umanità saranno irraggiungibili, a meno che e finché la sua unità non sia saldamente stabilita”. Consapevoli del crescente pericolo cui l’intera umanità è esposta dal dilagare del fanatismo e del terrorismo, consapevoli che la religione – qualunque essa sia – ha la capacità di toccare le radici delle motivazioni, consapevoli altresì che è nelle mani dei governi la possibilità di accelerare il processo di pace nel mondo, i Bahá’í, presenti e attivi da oltre un secolo nella Repubblica Italiana, hanno presentato tale messaggio anche al Presidente del Consiglio dei Ministri affinché per Suo tramite questa Repubblica, nello spirito di libertà e di tolleranza che le hanno permesso di nascere e prosperare, voglia – in tutte le sedi nelle quali si parla e si parlerà di pacifica convivenza delle religioni – svolgere la sua parte per ottenere che le religioni accelerino il processo del loro reciproco avvicinamento. La pubblicazione di tale messaggio sottolinea la fiducia dei Bahá'í italiani nei confronti dei cittadini del nostro paese e nella loro capacità di lavorare perché il dialogo e l’avvicinamento tra culture e religioni diverse possa essere fonte di arricchimento e di convivenza pacifica. Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í d’Italia Messaggio della Casa Universale di Giustizia ai Capi Religiosi del mondo La promessa della pace mondiale:  Compilazione della Casa Universale di Giustizia indirizzata ai popoli del mondo  Tutti gli Scritti Sacri bahai, sono editi dalla Casa Editrice bahai. © 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi | 
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