Vista dall’alto di una fortificazione della cittadella
Foto d’epoca della fortezza in cui fu rinchiuso Bahá’u’lláh
Le finestre della cella di Bahá’u’lláh: guardano verso il mare ad ovest.
Scala percorsa da Bahá’u’lláh per raggiungere la cella.
Particolare della scala percorsa da Bahá’u’lláh
Portone d’ingresso al corridoio.
Corridoio percorso da Bahá’u’lláh.
A sinistra per la cella di Bahá’u’lláh.
Tutti i nostri Luoghi Sacri in Israele hanno una targa: non è un problema, visto che sonodi nostra proprietà. Questa ha un valore particolare: la cella in cui rimase rinchiusoBahá’u’lláh, “ospitò” anche dei patrioti della moderna Israele, poi messi a morte.Ciononostante, il Governo Israeliano l’ha donata ai bahai. Lo ricordiamo con riconoscenza.Notate due errori: la scritta del Nome ed il conteggio dei giorni. Bahá’u’lláh vi entròil 1° settembre, dopo una notte nel caravanserraglio e non il 31 agosto, giorno del Suo arrivo. Dovremmo così togliere un giorno, che è ben poca cosa alla sofferenza che ècostata.
A sinistra: cella di Bahá’u’lláh.Al centro: cella della Sacra Famiglia.A destra e nell’anticamera: cella degli Amici bahai.
Pellegrini bahai in preghiera.
Cella di Bahá’u’lláh restaurata e con le imposte aggiunte da noi.