La Fede bahai in breve
Lo stato d’Israele è, per i
bahai, il secondo cielo, ed è
terra amatamente sacra per
ogni bahai nel mondo.
Ottimi rapporti intercorrono
fra le autorià israeliane e
quelle bahai. Israele è,
tutt’ora, l’unica nazione al
mondo ad aver richiesto (e
felicemente ottenuto), un
ambasciatore che
rappresenti la “Bahá’í
International Community”,
accreditato presso il
Governo israeliano.
Da sempre, i bahai non
insegnano la Fede nello
Stato d’Israele, perchè
Stato di origine
confessionale: i bahai non
vanno mai contro le leggi
(anche spirituali) del paese
in cui si trovano, ovunque
siano ospitati.
Per saperne di più...
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Giardini Monumentali Haifa, Monte Carmelo
Giardino di Ridvan
San Giovanni d’Acri
Mansion di Bahji
Casa di Mazra’a
© 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |
Vista (parziale) in notturna dei Giardini Monumentali bahai ad Haifa, sul Monte Carmelo
in Israele. Vengono considerati i giardini più spirituali del mondo. Progettati dall’Arch.
bahai Fariborz Sahba e, per i dettagli, dalla sua compianta consorte, sono il fiore
all’occhiello di Haifa ed Israele stessa. Non è un caso che gli edifici delle nostre più alte
Istituzioni (che troverete nella nostra visita fotografica), vengano regolarmente premiati
come i più belli d’Israele moderna.
A partire dal 1875, Bahá’u’lláh ebbe la possibilità di visitare questo giardino,
la cui pace (Ridvan significa “paradiso”) dette sollievo alla sua sofferenza di
“uomo più umiliato della storia dell’umanità”, come Egli Stesso si definì.
In questo giardino, sono state rivelate alcune Sue Tavole.
“La più grande prigione”. Bahá’u’lláh giunse ad Accà, esule e prigioniero, il 31 agosto 1868.
Dietro le due finestre in alto (oggi munite di imposte) rimase segregato fino al 13 ott. 1870.
Accà all’epoca, era una città priva d’acqua e talmente mefitica che, un detto, così la
descriveva: “se un uccello l’avesse sorvolata, non sarebbe sopravvissuto al suo volo”.
Questa era la fama di questa città: era il più tremendo bagno penale dell’impero ottomano!
I bahai, volontariamente, ripararono il vecchio acquedotto dei Crociati, portarono così
l’acqua in città ed il detto decadde.
La “Mansion” di Bajih (Paradiso, da un dialetto arabo locale). E’ la magione dove
Bahá’u’lláh lasciò questa vita terrena, ancora agli arresti domiciliari, nel 1892.
Per i bahai è “il luogo più santo della Terra” essendoVi sepolto, sotto il pavimento
della casetta in mattoni che vedete a destra.
La casa di Mazra’a, la prima casa che Bahá’u’lláh, profondamente amante della
campagna, potè abitare fuori le mura di Accà (San Giovanni d’Acri).
Vi giunse per soddisfare la richiesta di una persona non bahai (ma che Egli stimava)
che lo implorò, per un’ora, di lasciare la città di Accà.
Bahá’u’lláh per un’ora rispose: “non posso, sono prigioniero...”
e l’interlocutore: “non è vero, Voi potete tutto!”.
Alla fine, Egli rispose: “sia”... e così fu! Lasciò la città a bordo dell’unica carrozza
esistente nel vicino oriente all’epoca (dove il Maestro l’avesse trovata, è tutt’ora
un mistero), con le guardie distratte a guardare da un’altra parte.
Bahá’u’lláh, nel Suo lungo esilio toccò varie città (Bagdad, Costantinopoli, Adrianopoli,
San Giovanni d’Acri), questo perchè, toccando i cuori di abitanti ed autorità
locali, questi ultimi non eseguivano più gli ordini (che Lo riguardavano) della
autorità centrale. Avvenne anche ad Accà e, probabilmente, la distrazione delle
guardie non fu casuale.