La Fede bahai in breve Lo stato d’Israele è, per i bahai, il secondo cielo, ed è terra amatamente sacra per ogni bahai nel mondo.Ottimi rapporti intercorrono fra le autorià israeliane e quelle bahai. Israele è, tutt’ora, l’unica nazione al mondo ad aver richiesto (e felicemente ottenuto), un ambasciatore che rappresenti la “Bahá’í International Community”, accreditato presso il Governo israeliano. Da sempre, i bahai non insegnano la Fede nello Stato d’Israele, perchè Stato di origine confessionale: i bahai non vanno mai contro le leggi (anche spirituali) del paese in cui si trovano, ovunque siano ospitati.Per saperne di più... .Giardini Monumentali Haifa, Monte CarmeloGiardino di RidvanSan Giovanni d’AcriMansion di BahjiCasa di Mazra’a
Vista (parziale) in notturna dei Giardini Monumentali bahai ad Haifa, sul Monte Carmeloin Israele. Vengono considerati i giardini più spirituali del mondo. Progettati dall’Arch.bahai Fariborz Sahba e, per i dettagli, dalla sua compianta consorte, sono il fiore all’occhiello di Haifa ed Israele stessa. Non è un caso che gli edifici delle nostre più alteIstituzioni (che troverete nella nostra visita fotografica), vengano regolarmente premiaticome i più belli d’Israele moderna.
A partire dal 1875, Bahá’u’lláh ebbe la possibilità di visitare questo giardino,la cui pace (Ridvan significa “paradiso”) dette sollievo alla sua sofferenza di“uomo più umiliato della storia dell’umanità”, come Egli Stesso si definì.In questo giardino, sono state rivelate alcune Sue Tavole.
“La più grande prigione”. Bahá’u’lláh giunse ad Accà, esule e prigioniero, il 31 agosto 1868. Dietro le due finestre in alto (oggi munite di imposte) rimase segregato fino al 13 ott. 1870. Accà all’epoca, era una città priva d’acqua e talmente mefitica che, un detto, così ladescriveva: “se un uccello l’avesse sorvolata, non sarebbe sopravvissuto al suo volo”.Questa era la fama di questa città: era il più tremendo bagno penale dell’impero ottomano!I bahai, volontariamente, ripararono il vecchio acquedotto dei Crociati, portarono così l’acqua in città ed il detto decadde.
La “Mansion” di Bajih (Paradiso, da un dialetto arabo locale). E’ la magione doveBahá’u’lláh lasciò questa vita terrena, ancora agli arresti domiciliari, nel 1892.Per i bahai è “il luogo più santo della Terra” essendoVi sepolto, sotto il pavimento della casetta in mattoni che vedete a destra.
La casa di Mazra’a, la prima casa che Bahá’u’lláh, profondamente amante dellacampagna, potè abitare fuori le mura di Accà (San Giovanni d’Acri).Vi giunse per soddisfare la richiesta di una persona non bahai (ma che Egli stimava) che lo implorò, per un’ora, di lasciare la città di Accà. Bahá’u’lláh per un’ora rispose: “non posso, sono prigioniero...” e l’interlocutore: “non è vero, Voi potete tutto!”. Alla fine, Egli rispose: “sia”... e così fu! Lasciò la città a bordo dell’unica carrozza esistente nel vicino oriente all’epoca (dove il Maestro l’avesse trovata, è tutt’ora un mistero), con le guardie distratte a guardare da un’altra parte.Bahá’u’lláh, nel Suo lungo esilio toccò varie città (Bagdad, Costantinopoli, Adrianopoli,San Giovanni d’Acri), questo perchè, toccando i cuori di abitanti ed autoritàlocali, questi ultimi non eseguivano più gli ordini (che Lo riguardavano) dellaautorità centrale. Avvenne anche ad Accà e, probabilmente, la distrazione delle guardie non fu casuale.