“Le Sette Valli”    Le Sette Valli, sono una lettera che Bahá’u’lláh inviò ad un mistico (un dotto: affermato studioso di teologia islamica) di sua conoscenza e dal quale era stimato, prima del 1863, anno in cui dichiarò al mondo di essere il Promesso. Contrariamente al Suo stile, Bahá’u’lláh indulge a quello altrui, immettendo citazioni che non Gli sono abituali. E’ un’opera mistica, che ci guida all’abbattimento delle barriere che si interpongono fra noi e la spiritualità, attraverso sette passaggi (le Valli), che dovremo percorrere e superare se vogliamo giungere ad essa. Impenetrabile se affrontata con la mente, diventa comprensibile se letta e meditata con il cuore, prendendo le apparenti difficoltà espressive per quello che sono: un “collaudo” dei nostri sentimenti più veri, che solo nel nostro cuore sapremo trovare. ..  . Malfunzionamento   Se il vostro browser non funziona correttamente: il vostro PC non ha installato il font FLEMISH SCRIPT BT. Scaricatelo gratuitamente  cliccando qui e salvatelo in: C:\WINDOWS\font\ (è la cartella dei font di windows sul vostro hard- disk). Ricaricate la pagina e buona lettura con questo splendido corsivo. Grazie della cortesia Il webmaster Tutti gli Scritti Sacri bahai, sono editi dalla Casa Editrice bahai continua...                                            Le Sette Valli   Nel nome di Dio, Clemente, Misericordioso!Sia lode a Dio, Che dal nulla trasse l’esistenza, Che incise sulla tavola dell’uomo i segreti della preesistenza, insegnandogli dai misteri della favella divina quello che non sapeva, Che ne fece un Libro Luminoso per coloro che credettero e s’arresero, Che fornì in questa tetra e rovinosa età la testimonianza della creazione di tutte le cose (kullu shay’) e le fe’  parlare dall’inizio dell’eternità con voce meravigliosa nel Magnifico Tempio, allo scopo che ogni uomo possa attestare, in se stesso e da se stesso, nello stadio della Manifestazione del suo Signore, che in verità non v’è altro dio all’infuori di Lui e affinché ogni uomo possa  perciò conquistare la propria via verso la cima delle realtà, fino a che non contempli cosa alcuna senza vedervi Iddio. Ed Io lodo e    glorifico il primo mare che fluì dall’oceano della divina Personalità, e la prima alba che s’irradiò dall’Orizzonte della Unicità, e il primo sole che s’innalzò nel Cielo dell’Eternità, e il primo fuoco che la Fiaccola della Preesistenza accese nella Lanterna della Singolarità: Colui Che fu Ahmad nel regno degli Eccelsi, e Muhammad fra le schiere dei Vicini, e Mahmúd nel regno dei Sinceri. «…comunque Lo invochiate, a Lui appartengono i nomi           più belli» nei cuori di coloro che sanno. E sulla Sua famiglia e i Suoi compagni sia pace abbondante, stabile ed eterna! Dunque abbiamo teso l’orecchio a ciò che l’usignolo del sapere cantò sui rami dell’albero del tuo essere e abbiamo appreso ciò che la colomba della certezza gridò dai rami del roseto del tuo cuore. Credo, invero, d’avere aspirato le pure fragranze del manto del tuo amore e d’essere arrivato a contemplarti intiero leggendo la tua lettera. continua... © 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |  Per saperne di più.