Un ricordo indelebile Questo sito, giunto ormai alla sua terza edizione, è idealmente dedicato alla mia amata e compianta sposa Mirella, volata nel regno di Abhà, nel settembre 2001. Permettetemi di ricordarLa in un momento felice della nostra vita. Senza questo, nessuno dei miei siti bahaibigarello, sarebbe mai nato (da me). Dedicato a tutti i nostri amati defunti: vedi filmato Grazie. Il webmaster. Per saperne di più...  . Tutti gli Scritti Sacri bahai, sono editi dalla Casa Editrice bahai Mirella e Claudio I bahai considerano la famiglia come l'unità di base della società. Fintantoché questo importantissimo mattone non sarà saldo ed unito, la società non potrà essere sana ed unificata. La monogamia è alla base della vita familiare. Bahá'u'lláh disse che il matrimonio è "una fortezza di benessere e salvezza." Gli scritti bahai stabiliscono inoltre che le coppie sposate devono sforzarsi di diventare "compagni e camerati amorevoli ed essere in armonia nel tempo e per l'eternità..." I bahai ritengono che la preparazione al matrimonio sia un elemento importante per assicurarne la buona riuscita. Uno degli elementi è la richiesta dell'approvazione dei genitori alla scelta del coniuge: ciò non significa che i matrimoni bahá'í siano combinati: gli individui sono liberi di proporre il matrimonio con persone di loro gradimento, ma una volta che la scelta è fatta, i genitori hanno il diritto e l'obbligo di ponderare con attenzione se dare o meno il consenso per guidare i loro figli in una delle decisioni più importanti dell'esistenza. I bahai credono che questa richiesta aiuti a preservare l'unità nell'ambito del matrimonio e le relazioni fra le famiglie. Come fecero precedentemente le altre Manifestazioni di Dio, Bahá'u'lláh chiede ai Suoi seguaci di onorare i genitori. Ottenere il loro consenso al matrimonio riafferma l'importanza del legame fra genitori e figli e aiuta, inoltre, a creare da parte dei genitori una rete di sostegno nei primi e spesso difficili anni di matrimonio. Giuramento e cerimonia molto semplici Una volta ottenuto il consenso dei genitori, si celebra il matrimonio con una cerimonia semplice. Alla presenza di due testimoni designati dal locale consiglio bahai, la coppia recita il seguente versetto: "Noi tutti in verità, ci rimettiamo alla volontà di Dio". Per i bahai questo semplice impegno di vivere secondo la volontà divina comprende tutti gli obblighi associati al matrimonio incluse le promesse di amarsi, onorarsi, e aver teneramente cura l'una dell'altro; avere scambievole sollecitudine al di là di salute e ricchezza; condividere e servirsi reciprocamente. Al di là di questi semplici requisiti, i bahai sono liberi di programmare la celebrazione del loro matrimonio. Secondo i gusti personali, le risorse familiari e tradizioni culturali, le cerimonie bahai possono coprire tutta la gamma dalla semplicità allo sfarzo, incluso il tipo di musica, danze, abbigliamento, rinfreschi e festeggiamenti. Come nella maggior parte delle religioni, l'impegno matrimoniale viene considerato, nella Fede Bahai, sacro. Ci si aspetta, infatti, che i due coniugi siano assolutamente fedeli l'un l'altro. L'enfasi della Fede sulla parità fra donne ed uomini e la sua promozione della consultazione come mezzo per risolvere i problemi, significa tuttavia che i ruoli di marito e moglie in un matrimonio non sono quelli tradizionali. Le donne sono libere di seguire carriere che le interessino e ci si aspetta che gli uomini facciano la loro parte nella conduzione domestica e nella crescita dei figli. I cosiddetti "matrimoni interrazziali" sono incoraggiati dagli insegnamenti bahá'í, che pongono l'accento sull'unicità della razza umana. Il divorzio è consentito ma altamente scoraggiato. Il matrimonio bahai può essere celebrato fra sposi non bahai: il “rito” è valido anche se non diventeranno mai bahai. Lo Stato italiano richiede, come celebrante, un “ministro di culto” (che noi bahai non avremmo), che fa le veci di “ufficiale civile” a tutti gli effetti e su tutto il territorio nazionale. Come sempre, noi bahai, ossequiamo le leggi del Paese che ci ospita. Nella foto: Ruyyih Khanum, moglie dell'amato Custode, Mano della Causa di Dio e rappresentante ufficiale, finchè in vita, della Casa Universale di Giustizia. Ci ha lasciati da poco, era giusto ricordarla anche come splendida moglie. Vedi anche: preghiere per il matrimonio ............................................................................................................... © I testi sono tratti da pubblicazioni della Casa Editrice Bahá'í Ruyyih Khanum, moglie dell'amato Custode © 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |  Alcune Preghiere e Tavole .