La Fede bahai in breve    ..  . Nel 1992, centenario del trapasso di Bahá’u’lláh, su richiesta della Casa Universale di Giustizia, è stata preparata una breve monografia di Bahá’u’lláh. Inutile dire che non è la prima: è stata preceduta da “Dio passa nel mondo” dell’amato Custode. E’ indubbio che questa pietra miliare della letteratura bahai, rimarrà probabilmente insuperabile nei secoli a venire... ma è anche vero che è un’opera di notevoli dimensioni e, proprio per questo, di non immediata consultazione. Entrambi i testi, sono editi dalla Casa Editrice Bahai. Noi vi proponiamo la monografia breve, della Casa Universale di Giustizia. Tutti gli Scritti Sacri bahai, sono editi dalla Casa Editrice bahai. continua...  Il 29 maggio 1992 segna il centenario del trapasso di Bahá'u'lláh. La Sua visione dell'umanità come un unico popolo e della terra come una patria comune respinta dai capi del mondo, i primi ai quali fu enunciata oltre cent'anni or sono, è oggi divenuta concreto oggetto di speranza. Altrettanto inevitabile è il crollo dell'ordine morale e sociale che la stessa dichiarazione previde con stupefacente chiarezza. L'occasione ha incoraggiato la pubblicazione di questa breve introduzione alla vita e all'opera di Bahá'u'lláh. Preparata per richiesta della Casa Universale di Giustizia, fiduciaria dell'impresa mondiale messa in moto dagli eventi di un secolo fa, essa offre una prospettiva del sentimento di fiducia con il quale i Bahá'í del mondo guardano al futuro del pianeta e della specie.                                                                 BAHÁ'U'LLÁH Mentre il nuovo millennio s'avvicina, il bisogno cruciale della razza umana è trovare una visione unificatrice della natura dell'uomo e della società. Nel secolo scorso la risposta a questo impulso ha scatenato una serie di rivoluzioni ideologiche che hanno sconvolto il mondo, ma che oggi sembrano essersi esaurite. La passione spesa nella lotta, malgrado gli scoraggianti risultati, attesta la profondità del bisogno. Infatti, in mancanza di una convinzione comune sul corso e sulla direzione della storia umana, è inconcepibile che si possano costruire le basi di una società planetaria alla quale le masse possano dedicarsi. Questa visione emerge dagli scritti di Bahá'u'lláh, il profeta del XIX secolo la cui crescente influenza è l'evento più notevole della storia religiosa contemporanea. Nato in Persia il 12 novembre 1817, a ventisette anni Bahá'u'lláh avviò un'impresa che ha gradualmente conquistato l'immaginazione e la lealtà di molti milioni di persone di quasi ogni razza, cultura, ceto e nazione della terra. Il fenomeno non ha punti di riferimento nel mondo contemporaneo, ma è legato alle grandi svolte del passato collettivo della razza umana. Infatti Bahá'u'lláh affermò d'essere nient'altro che il Messaggero di Dio per l'èra della maturità dell'uomo, Latore di una Rivelazione Divina che adempie le promesse fatte da più antiche religioni e che produrrà le energie e le forze spirituali necessarie all'unificazione dei popoli del mondo. Se non dovessero dare altro risultato, le conseguenze che la vita e gli scritti di Bahá'u'lláh hanno già avuto meriterebbero la più grande attenzione da parte di chiunque creda che la natura umana è essenzialmente spirituale e che la futura organizzazione del pianeta deve conformarsi a questo aspetto della realtà. La documentazione è aperta all'indagine di tutti. Per la prima volta nella storia l'umanità può disporre del racconto dettagliato e verificabile della nascita di un sistema religioso indipendente e della vita del suo Fondatore. Altrettanto accessibile è la descrizione della risposta che la nuova fede ha suscitato, facendo nascere una comunità planetaria che può già ora, a buon diritto, presentarsi come un microcosmo della razza umana. Nei primi decenni del secolo, questi fatti erano relativamente poco conosciuti. Gli scritti di Bahá'u'lláh proibiscono quell' aggressivo proselitismo grazie al quale molti messaggi religiosi sono stati ampiamente promulgati. Inoltre, la priorità che la comunità bahá'í ha dato alla fondazione di gruppi a livello locale distribuiti in tutto il pianeta ha impedito che grandi quantità di seguaci si concentrassero in un paese o ostacolato la mobilitazione delle risorse necessarie per vasti programmi d'informazione. Negli anni Cinquanta, Arnold Toynbee, interessato a fenomeni che potessero rappresentare la nascita di una nuova religione universale, notò che la Fede Bahá'í era conosciuta fra gli Occidentali di media cultura quanto lo era stata la Cristianità fra i  rappresentanti della corrispondente classe sociale dell'Impero Romano durante il secondo secolo dell'èra cristiana. In anni più recenti, rapidamente cresciute le dimensioni delle comunità bahá'í in molti paesi, la situazione è nettamente cambiata. Praticamente non v'è ora nessuna parte del mondo in cui il modello di vita insegnato da Bahá'u'lláh non stia affermandosi. Il rispetto che i progetti di sviluppo sociale ed economico elaborati dalla comunità stanno incominciando a riscuotere in ambienti governativi e accademici e presso le Nazioni Unite rafforza ulteriormente l'idea che valga la pena di sottoporre a un distaccato e serio esame l'impulso che muove un processo di trasformazione sociale, sotto molti importanti aspetti, unico al mondo. Quanto alla natura dell'impulso generatore, non vi sono incertezze. Gli scritti di Bahá'u'lláh trattano un'enorme quantità di temi, dalle questioni sociali come l'integrazione razziale, la parità dei sessi e il disarmo, ai problemi riguardanti la vita più intima dell'anima umana. I testi originali, molti dei quali scritti di Suo pugno, altri dettati e convalidati dall'autore, sono stati scrupolosamente conservati. Un sistematico programma di traduzione e pubblicazione in corso da molti decenni ne ha messo la parte più importante a disposizione di tutti, in oltre ottocento lingue.                                              Per saperne di più. Elenco degli argomenti © 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |