Le “Parole Celate”
Rivelate da Bahá’u’lláh a Bagdad
(fu la prima tappa del Suo lungo
esilio), le “Parole Celate” sono
liriche che palesano per la prima
volta (da qui: “Parole Celate”)
all’umanità, ciò che Dio chiede
all’uomo e dimostrano fin dove
l’essere umano possa arrivare,
sotto la guida di una
Manifestazione di Dio.
Rivolgendosi ai vari stadi spirituali
dell’uomo (figlio dell’uomo,
dell’Essere, ecc.) sono un regalo
piccolo, se paragonato a quanto
Egli rivelerà poi, ma sicuramente
significativo, nel mostrare la
grandezza di una Manifestazione
di Dio. Di certo, bastano per
illuminare e guidare intere umane
esistenze.
Ne facciamo dono ai nostri graditi
ospiti, nella speranza che possano
essere accettate, con la stessa
gioia con cui noi le proponiamo.
Tutti gli Scritti Sacri
bahai, sono editi dalla
Casa Editrice bahai.
Per saperne di più...
.
Egli è la Gloria delle Glorie!
Questo è quel che è disceso dal regno della Gloria, proferito dalla lingua della forza
e del potere e rivelato ai Profeti dell’antichità.
Noi ne abbiamo presa l’intima essenza e l’abbiamo adornata con la veste della
brevità quale pegno di favore ai buoni, acciocché essi possano rimanere fedeli
al Patto di Dio, adempiendo nella vita la Sua consegna ed ottenendo nel
regno dello Spirito la gemma della virtù Divina.
Bahá’u’lláh
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
E
Malfunzionamento
Se il vostro browser non
funziona correttamente: il
vostro PC non ha
installato il font
FLEMISH SCRIPT BT.
Scaricatelo gratuitamente
cliccando qui e salvatelo
in: C:\WINDOWS\font\
(è la cartella dei font di
windows sul vostro hard-
disk).
Ricaricate la pagina e
buona lettura con questo
splendido corsivo.
Grazie della cortesia
Il webmaster
© 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |
Bahá’u’lláh
Il primo appello del Diletto è questo: O Mistico Usignolo!
Dimora unicamente nel roseto dello Spirito. O Messaggero del
Salomone dell’amore! Non cercare rifugio altrove che nella
Saba del beneamato. O fenice immortale! Non soffermarti che
sul monte della fedeltà. Ivi è la tua dimora, se sulle ali
dell’anima t’innalzi al regno dell’infinito e cerchi di raggiungere
la mèta.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
1. O Voi, che avete mente per comprendere ed orecchie per udire!
Bahá’u’lláh
L’uccello cerca il suo nido; l’usignolo l’incanto della rosa;
mentre codesti uccelli, i cuori degli uomini, paghi della polvere
fugace, si sono smarriti lungi dal loro nido eterno e, gli occhi
rivolti verso la melma dell’incuria, sono orbati della gloria della
presenza divina. Ohimè! Com’è strano e pietoso; per una
mera ciotola d’acqua si sono privati dei fluttuanti mari
dell’Altissimo e sono rimasti lontani dal più fulgido orizzonte.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
2. O figlio dello Spirito!
Bahá’u’lláh
Nel giardino del tuo cuore non piantare altro che la rosa
dell’amore e non lasciarti sfuggire l’usignolo dell’affetto e del
desiderio. Fa’ tesoro della compagnia dei giusti e schiva ogni
comunanza con gli empi.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
3. O amico!
Bahá’u’lláh
Dove può l’innamorato volgere i passi, se non verso la terra
dell’amata? E quale ricercatore può trovare pace lungi dal
desiderio del suo cuore?
Per il fido amante l’unione è vita e la separazione morte:
il suo petto è privo di pazienza e il suo cuore non ha pace.
Egli rinunzierebbe ad una miriade di vite per affrettarsi
verso la dimora dell’amata.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
4. O figlio della giustizia!
Bahá’u’lláh
In verità ti dico: Di tutti gli uomini il più negligente è colui che
disputa vanamente e cerca d’avvantaggiarsi a scapito del fratello .
Dite, fratelli! Opere e non parole siano il vostro ornamento.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
5. O figlio della polvere!
Bahá’u’lláh
In verità ti dico: Di tutti gli uomini il più negligente è colui che
disputa vanamente e cerca d’avvantaggiarsi a scapito del fratello .
Dite, fratelli! Opere e non parole siano il vostro ornamento.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
6. O figlio della terra!
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
7. O figlio dell’amore!
Non v’è che un passo che ti separi dalle gloriose, eccelse vette
e dal celestiale albero dell’amore. Fa’ un passo e col seguente
inoltrati nel regno immortale ed entra nel padiglione
dell’eternità. Quindi presta ascolto a ciò che è stato rivelato
dalla Penna della gloria.
Bahá’u’lláh
Percorri veloce il sentiero della santità ed entra nel cielo della
comunione con Me. Forbisci il tuo cuore col brunitoio dello
spirito e affrettati verso la corte dell’Altissimo.
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
8. O figlio della gloria!
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
9. O fugace ombra!
Oltrepassa gl’infimi stadi del dubbio e innalzati alle eccelse
vette della certezza. Apri l’occhio della verità, affinché tu possa
mirare la Bellezza senza veli ed esclamare: “Benedetto sia il
Signore, l’eccelso fra tutti i creatori!”
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
10. O figlio del desiderio!
Presta ascolto a questo: Giammai occhio mortale riconoscerà la
bellezza eterna, o cuore senza vita troverà godimento altrove
che nel fiore avvizzito; poiché ogni simile cerca il proprio simile
e trova piacere nella compagnia di chi gli è pari.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
11. O figlio della polvere!
Bendati gli occhi onde mirar la Mia bellezza, turati le orecchie
onde ascoltar la dolce melodia della Mia voce; svuótati di tutto
il tuo sapere per aver parte del Mio sapere e santificati dalle
ricchezze per ottenere una porzione duratura dall’oceano della
Mia ricchezza eterna. Bendati gli occhi, cioè, a tutto fuorché la
Mia bellezza; tùrati le orecchie per ascoltare solo la Mia parola,
svuótati di tutto il sapere fuorché la conoscenza di Me, sì che
con chiara visione, cuore puro e orecchio attento, tu possa entrare
nella corte della Mia santità.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
12. O uomo dalle due visioni!
Chiudi uno dei tuoi occhi e apri l’altro. Chiudi l’uno al mondo
e a tutto ciò che è in esso, e apri l’altro alla santa bellezza del
Diletto.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
13. O Miei figlioli!
Io temo che, privati della melodia della colomba celeste, voi
ricadiate nelle tenebre dell’assoluta perdizione e, non avendo
mai mirato la bellezza della rosa, ritorniate ad essere acqua e
fango.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
14. O Amici!
Non abbandonate la bellezza eterna per una beltà che deve perire
e non riponete i vostri affetti su questo mortale mondo di
polvere.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
15. O figlio dello Spirito!
Tempo verrà che l’usignolo della santità non rivelerà più gli
intimi misteri e voi sarete privati della melodia celestiale e della
voce superna.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
16. O essenza della negligenza!
Miriadi di lingue mistiche trovano espressione in un solo discorso
e miriadi di misteri nascosti sono rivelati in una singola
melodia; eppure, ohimè‚ non v’è orecchio che oda né cuore che
intenda.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
17. O Compagni!
Le porte che si aprono di là dallo Spazio sono spalancate e la
dimora dell’Amato è adornata col sangue degli amanti, eppure
tutti, tranne pochi, rimangono privi di questa città celestiale, e
anche fra questi pochi, tranne un piccolissimo manipolo, non
s’è trovato alcuno che avesse cuore puro e spirito santificato.
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
18. O Abitatori dell’Eccelso Paradiso!
Proclamate a tutti i figli della certezza, che nei reami della santità,
nei pressi del celestiale paradiso, è apparso un nuovo giardino
intorno al quale incedono i cittadini del supremo regno e
gli immortali abitatori dell’eccelso Paradiso. Sforzatevi dunque
di raggiungere quello stadio, onde possiate scoprire nei suoi
anemoni i misteri dell’amore e dai suoi eterni frutti apprendere
il segreto della divina e perfetta saggezza. Ricreati sono gli occhi
di coloro che v’entrano e vi dimorano!
Bahá’u’lláh
Nel Nome del Signore della Favella, il Possente
19. O Amici Miei!
Avete dimenticato quel puro e radioso mattino nel quale, in quei sacri
e benedetti luoghi, eravate tutti radunati in Mia presenza all’ombra
dell’albero della vita piantato nel paradiso d’ogni gloria?
Attoniti e reverenti Mi ascoltaste mentre proferivo questi tre santissimi
precetti: “O amici! Non anteponete il vostro volere al Mio; non
desiderate mai ciò che Io non ho desiderato per voi; non vi avvicinate
a Me con cuori inerti, inquinati da desideri e bramosie mondane”.
Sol che santificaste le vostre anime, ricordereste in quest’ora quel
luogo e le sue adiacenze, e la verità del Mio detto sarebbe palesata a
voi tutti.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
20. O voi che giacete come morti sul giaciglio dell’ignavia!
Epoche ed epoche son passate e le vostre vite preziose sono pressoché alla fine,
eppure non un solo alito di purezza da parte vostra ha raggiunto la Nostra
corte di santità. Pur immersi nell’oceano della miscredenza, tuttavia con le
vostre labbra voi professate l’unica vera fede di Dio. Colui che Io aborro
l’avete amato e del Mio nemico avete fatto un amico. E nondimeno camminate
sulla Mia terra compiaciuti e soddisfatti di voi stessi, ignorando che la Mia terra
è stanca di voi e che ogni cosa in essa vi schiva. Sol che apriste gli occhi, in verità,
preferireste una miriade di dolori a questa gioia, e valutereste anche la
morte migliore di questa vita.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
21. O mobile forma di polvere!
Io desidero la comunione con te, ma tu non hai voluto confidare
in Me. La spada della tua ribellione ha abbattuto l’albero della
tua speranza. Io ti sono vicino in ogni istante, ma tu sei sempre
lungi da Me. Io ho voluto per te una gloria imperitura, ma
tu hai scelto vergogna senza fine. Ritorna finché sei ancora in
tempo e non perdere questa tua occasione.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
22. O figlio del desiderio!
I dotti e i saggi hanno lottato lunghi anni per giungere alla presenza
del Gloriosissimo e hanno fallito; hanno speso tutta la vita nella
ricerca di Lui, eppure non hanno visto la beltà del Suo sembiante .
Tu senza il minimo sforzo hai raggiunto la mèta e, senza cercare,
hai ottenuto l’oggetto della tua ricerca. E ciò nonostante sei rimasto
così avvolto nei veli dell’egoismo, che i tuoi occhi non hanno visto la
bellezza dell’Amato, né le tue mani hanno toccato il lembo della
Sua veste. O voi che avete occhi, mirate e meravigliatevi.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
23. O abitatori della Citàà dell’Amore!
Raffiche del mondo mortale hanno investito la fiaccola eterna,
e la bellezza del Giovane celestiale è velata nell’oscurità della
polvere. Il re dei re dell’amore è oppresso dalla gente della tirannia
e la colomba della santità langue prigioniera fra gli artigli
delle strigi. Gli abitatori del padiglione della gloria e le moltitudini
celesti si dolgono e gemono, mentre voi riposate nel
regno della negligenza e vi considerate amici veri. Com’è vano
il vostro immaginare!
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
24. O voi che siete sciocchi! sebbane abbiate nome di saggi!
Perché vi camuffate da pastori, quando internamente siete divenuti
lupi bramosi delle Mie greggi? Siete come la stella che
spunta prima dell’alba, che, pur sembrando radiosa e fulgente,
trae i viandanti della Mia città fuorché di strada sui sentieri della
perdizione.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
25. O voi che sembrate giusti, ma internamente siete corrotti!
Siete come l’acqua limpida ma amara che all’apparenza è pura
e cristallina, ma della quale, quando sia saggiata dal divino
Saggiatore, non una goccia è accettabile. Sì, il raggio del sole
cade ugualmente sulla polvere e sullo specchio, eppure essi differiscono
nel riflettere la luce così come la stella differisce dalla
terra: anzi incommensurabile è la differenza!
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
26. O amico Mio a parole!
Pondera un istante. Hai mai sentito dire che amico e nemico
convivano in uno stesso cuore? Scaccia dunque l’estraneo affinché
l’Amico possa entrare nella sua dimora.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
27. O figlio della polvere!
Tutto ciò che è in cielo e in terra, Io l’ho predisposto per te,
tranne il cuore umano che ho fatto dimora della Mia bellezza e
della Mia gloria; eppure tu hai donato la Mia casa e la Mia dimora
ad altri che Me, e ogni qual volta la manifestazione della
Mia santità cercò la Sua dimora vi trovò un estraneo e, spodestata,
s’affrettò al santuario dell’Amato. Pur nondimeno ho tenuto
celato il tuo segreto e non ho voluto la tua vergogna.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
28. O essenza del desiderio!
Più di un’alba dai regni oltre lo Spazio Mi volsi verso la tua
dimora e ti trovai sul letto dell’infingardaggine, occupato d’altri
anziché di Me. Rapido come il lampo dello Spirito, ritornai allora
ai regni della gloria celestiale e non ne feci motto nel Mio
ritiro eccelso alle coorti della santità.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
29. O figlio della Munificenza!
Dai deserti del nulla, con la creta del Mio comando ti feci apparire, predisponendo ogni
atomo esistente e l’essenza di ogni cosa creata per il tuo addestramento.
Così, prima che tu uscissi dal grembo di tua madre, destinai per te due fontane di rilucente
latte, occhi a vigilarti e cuori per amarti. Nel Mio tenero amore, ti nutrii all’ombra della
Mia misericordia, e ti salvaguardai con l’essenza della Mia grazia e del Mio favore.
E il Mio scopo in tutto ciò era che tu potessi raggiungere il Mio perpetuo dominio e divenire
degno delle Mie invisibili elargizioni. Eppure tu rimanesti apatico e, divenuto adulto,
ponesti in non cale i Miei favori e t’occupasti delle tue vane fantasie, in tal guisa che
divenisti completamente immemore, e, allontanandoti dalle porte dell’Amico,
prendesti dimora nelle corti del Mio nemico.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
30. O schiavo incatenato del mondo!
Più di un’alba, la brezza del mio tenero amore spirò su di te e ti
trovo profondamente addormentato sul letto dell’accidia.
Commiserando allora la tua triste sorte, essa ritornò là donde
era venuta.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
31. O figlio della terra!
Se vuoi aver Me, non cercare altri che Me; se vuoi contemplare
la Mia bellezza, chiudi gli occhi al mondo e a tutto ciò che è in
esso; poiché il Mio volere e il volere d’altri che Me, così come
l’acqua e il fuoco, non possono dimorare assieme nello stesso
cuore.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
32. O amico sconosciuto!
La fiaccola del tuo cuore è accesa dalla mano del Mio potere,
non la spegnere con i venti ostili dell’egoismo e della passione.
Il balsamo di tutti i tuoi malanni è la rimembranza di Me, non
lo dimenticare. Fa’ del Mio amore il tuo tesoro e tienilo caro
come la vista, come la vita.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
33. O Mio Fratello!
Presta ascolto alle dilettose parole della Mia lingua melata e
dalle Mie labbra zuccherine dissetati al rivo della santità mistica .
Spargi i semi della Mia sapienza divina sul puro terreno del
tuo cuore e annaffiali con l’acqua della certezza, affinché i giacinti
del Mio sapere e della Mia saggezza crescano rigogliosi e
verdi nella sacra città del tuo cuore.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
34. O Abitatori del Mio Paradiso!
Con mani di tenero amore, ho piantato nel santo giardino del
paradiso l’alberello del vostro amore e della vostra amicizia e
l’ho annaffiato con le benefiche piogge della Mia tenera grazia.
Adesso che l’ora della fruttificazione è giunta, ingegnatevi di
proteggerlo e di non lasciarlo consumare dalle fiamme del
desiderio e della passione.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
35. O Miei amici!
Spegnete la lampada dell’errore e accendete nei cuori la fiaccola
eterna della guida divina. Poiché fra non molto i saggiatori
dell’umanità, alla sacra presenza dell’Adorato, non accetteranno
null’altro che purissima virtù e azioni d’immacolata santità.
Bahá’u’lláh
Nell’ottava delle santissime righe, nella quinta
Tavola del Paradiso,Egli dice:
36. O figlio della polvere!
Savi sono coloro che non parlano se non ottengono udienza,
così come il coppiere il quale non porge la sua coppa finché
non trova chi la chieda, e come l’amante che non grida l’ardore
dalle profondità del cuore finché non posa lo sguardo sulla bellezza
dell’amata. Spargi dunque i semi della saggezza e del sapere
nel puro terreno del cuore e tienili celati finché i giacinti della
divina saggezza sboccino dal cuore, e non dal fango e dalla mota.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
37. O Mio servo!
Non abbandonare un dominio eterno per ciò che è perituro, e
non gettar via la sovranità celeste per un desiderio mondano.
Questo è il fiume della vita eterna che è sgorgato dalla sorgente
della penna del Misericordioso. Beati coloro che ne bevono!
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
38. O figlio dello Spirito!
Infrangi la tua gabbia e, simile alla fenice dell’amore, librati nel
firmamento della santità. Dimentica te stesso e, animato dallo
spirito della misericordia, dimora nel regno della celeste santità.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
39. O progenie della polvere!
Non ti contentare degli agi di un giorno fuggente e non ti privare
del perenne riposo. Non barattare il giardino della delizia
eterna per la polvere di un mondo mortale. Ascendi dalla tua
prigione alle gloriose superne pianure e dalla tua gabbia mortale
spicca il volo verso il paradiso oltre lo Spazio.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
40. O Mio servo!
Liberati dai ceppi di questo mondo, e svincola l’anima dalla
prigione dell’egoismo. Cogli questa occasione, ché non ti sarà
più data.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
41. O figlio della Mia Ancella!
Se tu potessi mirare la sovranità immortale, ti sforzeresti di lasciare
questo mondo fugace. Ma il celarti l’uno e lo svelarti
l’altro è un mistero che niuno, tranne chi è puro di cuore, può
comprendere.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
42. O Mio servo!
Purifica il tuo cuore dalla malignità e, scevro d’invidia, entra
nella divina corte della santità.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
43. O Miei Amici!
Camminate sui sentieri del compiacimento dell’Amico, e
sappiate che il Suo compiacimento è nel compiacimento delle
Sue creature. Ciò significa: che niuno dovrebbe entrare nella
casa dell’amico se non col suo consenso, né por mano sui suoi
tesori, né anteporre la propria volontà alla sua, né cercare in
alcun modo d’avvantaggiarsi su di lui. Meditate, o voi che
avete intuito!
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
44. O Compagno del Mio Trono!
Non ascoltare e non vedere alcun male, non degradarti, non sospirare,
né piangere. Non dire il male, affinché tu possa non udire il male che
ti vien detto, e non esagerare le colpe degli altri, affinché le tue possano
non apparire grandi; non desiderare l’avvilimento di alcuno, affinché
non sia palesato il tuo. Vivi dunque i giorni della tua vita, che sono
meno di un fugace istante, con mente immacolata, cuore incontaminato,
pensieri puri e natura santificata, cosicché, libero e felice, tu possa deporre
questa spoglia mortale, rifugiarti nel mistico paradiso e dimorare per
sempre nel regno eterno.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
45. Ahimè! Ahimè!O amanti dei desideri mondani!
Veloci come la folgore voi siete passati accanto all’Amato e
avete dato i vostri cuori in balia di fantasie sataniche. Vi prosternate
dinanzi alle vostre vane immaginazioni e le chiamate verità .
Volgete gli occhi verso la spina e la chiamate fiore. Non un alito
puro avete esalato, né l’aura della rinunzia ha spirato dai prati di
vostri cuori. Avete disperso al vento gli amorevoli consigli
dell’Amato, cancellandoli completamente dalla tavola dei vostri
cuori: simili alle bestie dei campi, v’aggirate e vivete fra i pascoli
del desiderio e della passione.
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
46. O Fratelli sulla via!
Perché avete trascurato di menzionare l’Amato e vi tenete lontani
dalla Sua sacra presenza? L’essenza della bellezza è
nell’impareggiabile padiglione, assisa sul trono della gloria,
mentre voi v’affannate in vane contese. I sacri aromi della santità
esalano e il soffio della munificenza spira, eppure voi ne
siete privi e siete tutti in grave angoscia. Miseri voi e miseri
coloro che camminano sul vostro sentiero e seguono le vostre
orme!
Bahá’u’lláh
Nel primo rigo della Tavola è registrato e scritto, e dentro
il santuario del tabernacolo di Dio è celato:
47. O figli del desiderio!
Deponete le vesti della vanagloria e spogliatevi dell’abito
dell’alterigia.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
48. O Fratelli!
Siate tolleranti gli uni con gli altri e non ponete il vostro affetto
sulle cose di quaggiù. Non insuperbite della vostra gloria e non
vi vergognate dell’avvilimento. In nome della Mia bellezza!
Ho creato tutte le cose dalla polvere e in polvere tornare le farò.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
49. O figlioli della polvere!
Narrate al ricco quanto sospiri il povero nel colmo della notte,
affinché l’indifferenza non lo conduca sulla via della distruzione
e non lo privi dell’Albero dell’Opulenza. Il donare e l’essere
generosi sono attributi Miei; beato colui che s’adorna delle Mie
virtù.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
50. O quintessenza della passione!
Deponi ogni cupidigia e sii pago, poiché il cupido è stato sempre
in privazioni e il pago sempre amato e lodato.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
51. O Figlio della Mia Ancella!
Non turbarti nella povertà e non essere fiducioso nella ricchezza,
poiché alla povertà segue la ricchezza e alla ricchezza la
povertà. Eppure l’esser povero di tutto eccetto Dio è un dono
mirabile; non ne sminuire il valore, poiché alla fine ti farò ricco
in Dio e così conoscerai il significato del detto “In verità voi
siete i poveri” e le sacre parole “Iddio è colui che tutto possiede”
risplenderanno gloriosamente, come l’alba all’apparir del
giorno, sull’orizzonte del cuore dell’amante e rimarranno salde
sul trono dell’opulenza.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
52. O figlioli della negligenza e della passione!
Avete permesso al Mio nemico d’entrare nella Mia casa e scacciato il Mio
amico, poiché avete serbato nel santuario del vostro cuore l’amore per altri che
Me. Date ascolto ai detti dell’Amico e volgetevi verso il Suo paradiso.
Gli amici mondani, alla ricerca del loro vantaggio, sembrano amarsi, mentre
il vero Amico vi ha amato e tuttora vi ama per voi stessi. In verità per
guidarvi Egli ha sofferto innumerevoli calamità. Non mancate di fede a un
tale Amico, bensì accorrete a Lui. Quest’è l’astro della parola di verità e
di fede, sorto sull’orizzonte della penna del Signore d’ogni Nome.
Tendete le orecchie affinché possiate udire la parola di Dio Che aiuta nel
pericolo e Che da Sé esiste.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
53. O voi che v’inorgoglite delle ricchezze periture!
Sappiate in verità che la ricchezza è una potente barriera tra il ricercatore e
l’oggetto del suo desiderio, tra l’amante e l’oggetto del suo amore.
I ricchi, tranne alcuni, non giungeranno mai alla corte della Sua presenza,
né entreranno nella città dell’appagamento e della rassegnazione.
Meritevole è quindi chi, pur essendo ricco, non è dalle sue ricchezze tenuto
lontano dal reame eterno, né privato del dominio imperituro. Nel Nome
Supremo! Lo splendore d’un uomo così opulento illuminerà gli abitatori
dei cieli, così come il sole illumina le genti della terra!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
54. O voi ricchi della terra!
I poveri fra voi sono il Mio pegno; prendetene cura e non siate
intenti soltanto al vostro benessere!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
55. O figlio della passione!
Tèrgiti dalla contaminazione delle ricchezze e procedi in pace
perfetta nel regno della povertà, cosicché dalla fonte della rinunzia
tu possa libare il vino della vita immortale.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
56. O figlio Mio!
La compagnia dell’empio accresce il dolore, mentre l’amicizia
del giusto deterge la ruggine dal cuore. Colui che cerca la comunione
con Dio vada a cercare la compagnia dei Suoi amati; e
chi desidera ascoltare la parola di Dio, presti orecchio alle parole
dei Suoi prescelti.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
57. O figlio della polvere!
Bada! Non praticare l’empio e non associarti con lui, perché la
sua compagnia tramuta la radiosa luce del cuore in fuoco infernale.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
58. O figlio della Mia Ancella!
.
Se agogni la grazia dello Spirito Santo, entra in comunanza col
giusto, poiché egli ha bevuto alla coppa della vita eterna dalle
mani dell’immortale Coppiere e, così come il vero mattino, illumina
e risuscita i cuori dei morti.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
59. O indifferenti!
.
Non crediate che i segreti dei cuori siano nascosti; tutt’altro.
Sappiate con certezza che essi sono incisi a chiare lettere apertamente
visibili al sacro Cospetto.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
60. O amici!
.
In verità vi dico: qualunque cosa abbiate celata nel cuore Ci è
chiaramente manifesta come la luce del giorno; ma che ciò sia
celato è per Nostra grazia e Nostro favore e non perché voi lo
meritiate.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
61. O figlio dell’uomo!
.
Dall’insondabile oceano della Mia misericordia, feci cadere sui
popoli del mondo una goccia di rugiada, eppure non trovai nessuno
ad accoglierla, poiché ogni uomo s’è distolto dal vino celestiale
dell’Unità per volgersi verso le sozze fecce
dell’impurità e, pago della coppa mortale, ha messo da parte il
calice della bellezza immortale. Abietto è ciò di cui si è
appagato.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
62. O figlio della polvere!
.
Non distogliere gli occhi dall’impareggiabile vino dall’Amato
immortale e non li volgere sulle sozze fecce mortali. Prendi
dalle mani del divino Coppiere il calice della vita immortale,
affinché ti sia data ogni saggezza e tu possa ascoltare la mistica
voce che chiama dal regno dell’invisibile. Levate alte grida, o
voi che avete basse mire! Perché abbandonaste il Mio vino santo
e immortale per l’evanescente acqua?
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
63. O popoli del mondo!
.
Sappiate in verità che un’impreveduta calamità v’insegue e una
dolorosa punizione v’attende. Non crediate che le azioni commesse
siano state occultate alla Mia vista. Per la Mia bellezza!
Ogni vostro atto è stato inciso dalla Mia penna, a chiare
lettere, su tavole di crisòlito.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
64. O ppressori sulla Terra!
.
Ritraete le mani dalla tirannia poiché Mi sono impegnato a non
perdonare alcuna ingiustizia. Questo è il Mio patto, che ho
irrevocabilmente decretato nella tavola nascosta e suggellata col
Mio sigillo.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
65. O ribelli!
.
La Mia indulgenza v’ha imbaldanziti e la Mia tolleranza v’ha
resi negligenti in tal guisa che avete spronato il focoso destriero
della passione per le perigliose vie che conducono alla distruzione.
Credete voi che fossi sbadato o inconsapevole?
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
66. O gente errante!
.
Vi diedi la lingua per far menzione di Me, non la contaminate
con la calunnia. Se la fiamma dell’egoismo vi sopraffà, rammentate
le vostre colpe e non quelle delle Mie creature, inquantoché
ciascuno di voi conosce se stesso meglio degli altri.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
67. O figlioli della fantasia!
.
Sappiate in verità che allorquando l’alba radiosa irromperà
sull’orizzonte dell’eterna santità, i segreti satanici e le azioni
compiute nel buio della notte saranno esposti nudi e palesi innanzi
ai popoli della terra.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
68. O erba nata dalla polvere!
.
Perché queste tue mani imbrattate non hanno toccato prima le
tue vesti e perché, col cuore contaminato dal desiderio e dalla
passione, cerchi d’entrare in comunione con Me e di penetrare
nel Mio sacro regno? Lungi, ben lungi voi siete da ciò che
desiderate!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
69. O figli d’Adamo!
.
Le sante parole e le azioni pure e pie ascendono al paradiso della
gloria celestiale. Sforzatevi affinché le vostre azioni mondate dalla
polvere dell’egoismo e dell’ipocrisia trovino favore alla corte della
gloria, poiché fra non molto i saggiatori dell’umanità, alla santa
presenza dell’Adorato, non accetteranno altro che virtù assoluta e
azioni d’immacolata purezza. Quest’è l’astro della saggezza e del
divino mistero che ha brillato sull’orizzonte del volere divino.
Benedetti coloro che vi si volgono.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
70. O figlio della mondanità!
.
Dilettoso è il regno dell’esistenza, sol che tu possa penetrarvi;
glorioso il dominio dell’eternità, sol che tu travalichi il mondo
mortale; dolce la santa estasi, sol che tu beva al mistico calice
dalle mani del Giovane celestiale. Se tu raggiungessi questo
stato, saresti liberato dalla distruzione e dalla morte, dalla fatica
e dal peccato.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
71. O amici miei!
.
Rammentate il patto che avete stipulato con Me sul Monte di
Paran, situato entro i sacri domini di Zaman. Ho preso a testimoni
le moltitudini dei cieli e gli abitatori della città eterna,
eppure ora non trovo più uno che sia fedele al patto. Indubbiamente
l’orgoglio e la ribellione l’hanno cancellato dai cuori in
tal guisa che non ne rimane traccia. Ma pur sapendolo, attesi e
non lo palesai.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
72. O Mio servo!
.
Tu sei come una spada di tempra finissima celata nel buio della
sua guaina, il cui pregio è ignoto all’artefice. Epperciò, svincolati
dalla guaìna dell’egoismo e del desiderio, affinché il tuo
valore si faccia risplendente e manifesto a tutto il mondo.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
73. O amico Mio!
.
Tu sei l’astro dei cieli della Mia santità, non permettere che le
contaminazioni del mondo offuschino il tuo splendore. Lacera i
veli dell’incuria, affinché tu possa emergere risplendente dalle
nubi e adornare tutte le cose con il manto della vita.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
74. O figlioli della vanagloria!
.
Per una sovranità fugace, avete abbandonato il Mio dominio
imperituro e vi siete adornati con la gaia livrèa del mondo menandone
vanto. Per la Mia bellezza! Tutti Io radunerò sotto il
manto unicolore della polvere, distruggendo tutti questi diversi
colori eccetto coloro che scelgono il Mio, che equivale a mondarsi
da ogni colore.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
75. O figlioli della negligenza!
.
Non riponete i vostri affetti sulla sovranità mortale e non gioitene.
Voi siete per l’appunto come l’uccello incauto che fiducioso
gorgheggia sul ramo, finché ad un tratto la Morte uccellatrice
lo getta nella polvere e le melodie, la forma ed il colore
scompaiono senza lasciare traccia. E perciò state attenti, o
schiavi del desiderio!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
76. O figlioli della Mia Ancella!
.
Non riponete i vostri affetti sulla sovranità mortale e non gioitene.
Voi siete per l’appunto come l’uccello incauto che fiducioso
gorgheggia sul ramo, finché ad un tratto la Morte uccellatrice
lo getta nella polvere e le melodie, la forma ed il colore
scompaiono senza lasciare traccia. E perciò state attenti, o
schiavi del desiderio!
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
77. O figlio della Giustizia!
Nottetempo la bellezza dell’Essere immortale si è rifugiata dalle
alture smeraldine della fedeltà sotto il Sadratu’l-Muntahá e ha
pianto un tal pianto che le moltitudini dei cieli e gli abitatori dei regni
superni gemettero ai Suoi lamenti. Fu chiesto allora: Perché questi
gemiti e pianti? Egli rispose: Com’era stato richiesto, Mi soffermai
in attesa sul colle della fedeltà, ma non Mi giunse la fragranza della
fedeltà da coloro che dimorano in terra. Indi, richiamato indietro,
continua...
vidi, ohimè‚ talune colombe di santità crudelmente tormentate fra le
unghie dei cani della terra. E allora la Fanciulla del cielo
s’affrettò ad uscire, splendida e senza veli, dalla Sua mistica
magione e chiese i loro nomi e tutti le furon detti tranne uno. Alla
sua insistenza, la prima lettera ne fu proferita, al che gli abitatori
delle camere celesti irruppero dalla loro abitazione di gloria. E mentre
la seconda lettera era pronunziata, essi caddero, dal primo all’ultimo,
giù nella polvere. In quell’istante dal più recondito santuario si udì
una voce: “Fin qui e non oltre”. In verità Noi diamo
testimonianza di quel che essi hanno compiuto e stanno ora compiendo.
Bahá’u’lláh
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
78. O figlio della Mia Ancella!
.
Dalla lingua del Misericorde dissètati al rivo del divino mistero
che fluisce e mira nella fonte della parola divina lo splendore
svelato dell’astro della sapienza. Spargi i semi della Mia saggezza
divina nel puro terreno del cuore e annaffiali con le acque
della certezza, affinché i giacinti del sapere e della saggezza
possano sbocciare verdi e rigogliosi dalla sacra città del cuore.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
79. O figlio del desiderio!
.
Per quanto tempo ti librerai nei regni del desiderio? Ti ho concesso
le ali affinché tu potessi volare verso i regni della mistica
santità e non verso le regioni della fantasia satanica. Il pettine
anche ti ho donato affinché tu potessi ravviare le Mie ciocche
corvine e non per lacerare la Mia gola!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
80. O miei servi!
.
Voi siete gli alberi del Mio giardino; dovete produrre benefici e
meravigliosi frutti, acciocché voi e gli altri possiate profittarne.
Epperciò incombe ad ognuno l’obbligo di darsi ad arti o professioni,
perché in esse sta il segreto della ricchezza, o uomini che
capite! Poiché i risultati dipendono dai mezzi, e la gloria di Dio
vi sarà in tutto sufficiente. Gli alberi che non danno frutto sono
stati e saranno sempre destinati al fuoco!
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
81. O mio servo!
.
Gli uomini più abbietti sono quelli che non danno frutto sulla
terra. Tali uomini in verità sono considerati fra i morti, anzi al
cospetto di Dio valgono più i morti che non codeste anime oziose
e ignave.
Bahá’u’lláh
Nella terza delle santissime righe, scritte e registrate nella
Tavola di Rubino dalla penna dell’Invisibile, è rivelato questo:
82. O mio servo!
.
I migliori degli uomini sono quelli che si guadagnano da vivere
col proprio lavoro e spendono i loro proventi a beneficio proprio
e del loro prossimo per amor di Dio, il Signore di tutti i
mondi.
Bahá’u’lláh
.
La sposa mistica e meravigliosa fino ad ora nascosta sotto i
veli della favella, è stata ora, per grazia di Dio e del Suo divino
favore, palesata così come la luce risplendente che irradia dalla
bellezza del Dilettissimo. Io fo’ testimonianza, o amici, che il
favore è completo, la discussione esaurita, la prova manifesta e
l’evidenza accertata. Mostrate che cosa riveleranno i vostri
tentativi sul sentiero della rinunzia. In tal guisa il divino favore
è stato pienamente largito a voi e a tutti coloro che sono in cielo
e in terra. Ogni lode a Dio, il Signore di tutti i Mondi!