A partire dal 1911, il Maestro potè fare un viaggio che Lo portò a Parigi, a Londra e negli USA fino a Los Angeles. Dal 10 Novembre 1911, fra le tante, tenne a Parigi (4, Avenue de Camoens) alcune conferenza sui “Principi bahai”, che ha esposto con la Sua impareggiabile semplicità, concretezza e completezza d’esposizione. Ve li proponiamo, così come sono stati appuntati nel libro: “La Saggezza di ‘Abdu’l-Bahá”, edito dalla Casa Editrice Bahai, che contiene il resoconto di tutte le conferenze. . Tutti gli Scritti Sacri bahai, sono editi dalla Casa Editrice bahai continua...                         IL PRIMO PRINCIPIO: LA RICERCA DELLA VERITÀ Il Primo principio degli Insegnamenti di Bahá'u'lláh è: « La Ricerca della Verità ». Se l'uomo desidera aver successo nella ricerca della Verità, deve in primo luogo  chiudere gli occhi su tutte le superstizioni tradizionali del passato. Gli ebrei hanno superstizioni tradizionali, i buddisti e gli zoroastriani non ne sono privi e così dicasi dei Cristiani. Tutte le religioni sono divenute gradualmente legate a tradizioni e dogmi. Rispettivamente, tutte si considerano le sole custodi della Verità e accusano le altre d'essere in errore! Ognuna è di per se stessa giusta, mentre le altre sono errate! Gli ebrei credono ch'essi soltanto posseggono la verità e condannano tutte le altre religioni. I cristiani affermano che la loro religione soltanto è la vera e che tutte le altre sono false e così dicono anche i buddisti e i musulmani; tutti si limitano a se stessi! Se tutti si condannano a vicenda, dove potremo trovare la Verità? Se tutti si   contraddicono a vicenda, non tutti possono aver ragione! Se ognuno crede che la sua religione è la vera, chiude allora gli occhi alla verità delle altre. Se, per esempio, un ebreo è legato alle pratiche esteriori della Religione d’Israele, egli vieta a se stesso di comprendere la Verità che può anche esistere in altre religioni; tutte debbono essere contenute nella sua! Noi dobbiamo quindi distaccarci dalle formalità esteriori e dalle pratiche religiose. Dobbiamo renderci conto che queste forme e pratiche, per quanto bellissime, sono degli indumenti che ricoprono il cuore radioso e le membra viventi della Verità Divina. Se desideriamo scoprire la Verità nell'intimo d'ogni religione, dobbiamo abbandonare i pregiudizi tradizionali. Se uno zoroastriano crede che il sole è Dio, come potrà egli unirsi alle altre religioni? Mentre gli idolatri credono nei loro idoli, come possono capire l'Unità di Dio? Appare chiaro quindi che per progredire nella ricerca della Verità dobbiamo abbandonare le superstizioni. Se tutti i ricercatori seguissero questo principio, otterrebbero una visione della Verità. Se cinque persone si riuniscono per cercare la Verità, dovrebbero cominciare col separarsi dalle loro condizioni speciali e rinunciare a tutte le idee preconcette. Per poter trovare la Verità dobbiamo abbandonare i nostri pregiudizi e tutte le idee meschine; una mente aperta è essenziale. Se il nostro calice è colmo d'egoismo non v'è più spazio per l'Acqua della Vita. Il fatto stesso che ci consideriamo nel vero e tutti gli altri in errore, è il più grave ostacolo sulla via dell'Unità, e l'unità è indispensabile nella ricerca della Verità, poiché la Verità è Una. È dunque imperativo rinunziare ai nostri pregiudizi specifici e alle superstizioni, se desideriamo sinceramente cercare la Verità. Fintantochè non faremo nella nostra mente una distinzione netta fra i dogmi, le superstizioni e i pregiudizi da una parte, e la Verità dall'altra, non potremo mai avere successo. Se cerchiamo qualcosa ardentemente, la cerchiamo ovunque. Questo principio dev'essere tenuto presente nella ricerca della Verità. Dobbiamo accettare la scienza; nessuna verità può contraddirne un'altra. La luce è utile in qualsiasi lampada brilli. Una rosa è bella in qualsiasi giardino fiorisca. Una stella ha l'istesso splendore sia che brilli all'oriente sia all'occidente! Liberatevi dai pregiudizi, così potrete amare il Sole della Verità, da qualsiasi punto dell'orizzonte esso possa sorgere. Potrete così ben comprendere che la Divina Luce che brillò in Gesù Cristo, brillò anche in Mosè e Bùddha. Il ricercatore accurato perverrà a questa verità. Questo è quel che s'intende per « Ricerca della Verità ». Ciò significa pure che dobbiamo liberarci volenterosamente di tutto quello che abbiamo appreso prima; di tutto ciò che impedisce i nostri passi sulla Via della Verità. Se necessario non dobbiamo rifuggire dal cominciare la nostra educazione daccapo. L'amore per una religione o una persona non deve accecarci al punto da tenerci impastoiati nelle superstizioni! Quando ci saremo liberati da tali legami, cercando con la mente libera, potremo allora giungere alla nostra meta.                             « Cercate la Verità e la Verità vi renderà liberi ». Così dobbiamo cercare la Verità in tutte le Religioni, poichè la verità è in tutte, e la Verità è una.                                        continua... Le conferenze del Maestro Per saperne di più... Elenco Principi esposti © 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |