La Fede bahai in breve
Designato come "luogo di
incontro spirituale e della
manifestazione dei misteri
divini", il Tempio di Samoa ed
i suoi 15 ettari di giardini,
sono aperti ogni giorno per la
preghiera, la meditazione e la
riflessione personale a tutti i
popoli, le religioni, le razze e
le nazionalità. La sua
maestosa architettura e
l'atmosfera tranquilla, offrono
un’esperienza di pace e
serenità. I visitatori sono
accolti calorosamente.
Per saperne di più...
.
© 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |
Questa ve la racconto io... perchè ho notizie di prima mano. Il Dott. Ugo Giachery, Mano della
Causa di Dio, qualche decennio fa stava viaggiando per il mondo, al fine di presentare la Fede a re e
governanti, su mandato della Casa Universale di Giustizia. Giunto a Samoa, venne ricevuto da Sua
Maestà Malietoa Tanumafili II°, che si avvalse di un interprete per la traduzione dall’inglese nella
lingua samoana. Entrambi si presentarono con il costume
locale: una specie di gonnellino di paglia.
Il Dott. Giachery parlò per 3/4 d’ora senza che nessuno
ponesse domande. Sua Maestà non fece altro che porre
attenzione al traduttore, annuendo di tanto in tanto.
A questo punto, il Dott. Giachery si congedò ringraziando
per la cortese attenzione...
Fu solo allora che il Re, parlando un inglese perfetto
(detto dal Dott. Giachery, amante e cultore di questa
lingua, non possiamo che crederci!) gli chiese se poteva,
gentilmente, lasciargli qualche libro, per approfondire
l’argomento... cosa che il Dott. Giachery fece!
Solo più tardi si scoprirà che Sua Maestà era plurilaureato
ad Oxford e che conosceva personalmente la Regina
Elisabetta II d’Inghilterra.
All’incirca sei mesi dopo, invitò il Dott. Giachery e, di
fronte a lui, alla sua famiglia ed al suo governo, dichiarò
di essere bahai e, come tale, di rinunciare al trono ( i
bahai non possono avere cariche politiche).
La Casa Universale di Giustizia, gli chiese di rimanere al
suo posto di Re. La motivazione era semplice: le isole Samoa, sono un grande arcipelago di piccole
isole dove, ognuna, ha praticamente una sua religione o setta (parte di essa). Continuando a governare
avrebbe garantito la protezione a tali comunità religiose e questa doveva essere tanto più accentuata,
tanto più la comunità fosse stata piccola (le maggioranze si proteggono da sole, le minoranze no).
Non meravigliatevi se viaggiando per quel paradiso che sono le Samoa occidentali (quelle orientali
sono protettorato USA e sono socialmente diverse), in qualche piccola isola, troverete una chiesetta
cristiana donata da un Re bahai: fa parte degli insegnamenti bahai...
Si potrebbe anche dire che è il nostro modo di prevalere sulle altre religioni: se abbiamo un potere
lo utilizziamo per proteggerle... è così che molti samoani, si sono chiesti che religione fosse quella
bahai, visto che protegge tutte le altre... in questo modo, sono diventati bahai pure loro!
Sua Maestà Malietoa Tanumafili II°, si è seranemente spento qualche anno fa. Era ultranovantenne e
detiene il record mondiale di longevità per un re regnante.
Riposa accanto ad un vecchio amico: il Dott. Ugo Giachery... ad Apia, capitale delle isole Samoa.
I due nobili (il Dott. Giachery era un nobile siciliano) si sono incontrati spesso, in totale amicizia,
nel corso della loro vita. Nell’ultima visita fatta a Samoa, il Dott. Giachery si era sentito male e,
dopo una brevissima malattia, aveva preceduto il suo amico Re nel viaggio verso il Regno di Abhà
(il Regno della Gloria o “aldilà”).
I bahai sono cittadini del mondo e, come tali, nessuna terra è a loro straniera: ovunque vengano sepolti,
è sempre “terra natale”!
Grazie per l’attenzione il webmaster