La Fede bahai in breve
La Tavola del fuoco (così detta
perchè questo termine
compare all’inizio ed alla fine
della stessa) fu rivelata da
Bahá’u’lláh quando era in
Accà ed alla vigilia di un grave
momento per la Fede. Di
forza assoluta come poche,
questa Tavola è recitata in
momenti particolarmente
difficili, vuoi per la persona
che la recita, vuoi per la
comunità bahai. Bahá’u’lláh
esprime a Dio tutto il Suo
umanissimo e giustificatissimo
dolore, chiamandoLo con i
Suoi Attributi, e... Dio dà la
motivazione alle sofferenze.
Bahá’u’lláh ribadisce così, la
Sua sottomissione alla Sua
Volontà.
Ci è impossibile non dedicare
questa potente preghiera
agli: Amici bahai in Iran
Preghiere e Tavole
.
Tutti gli Scritti Sacri
bahai, sono editi dalla
Casa Editrice bahai.
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buona lettura con questo
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Grazie della cortesia
Il webmaster
continua...
Tavola del Fuoco
Nel nome di Dio, il Più Antico, il Più Grande.
Consumati sono i cuori dei sinceri nel fuoco della separazione.
Dov’è il lampeggiar di luce del Tuo Volto, Diletto dei mondi?
Coloro che Ti sono vicini sono stati abbandonati in desolata tenebra:
Dov’è il fulgore mattutino del ricongiungimento a Te, Desìo
dei mondi?
Tremanti su remote piagge, giacciono i corpi dei Tuoi prescelti:
Dov’è l’oceano della Tua presenza, Fascinator dei mondi?
Al firmamento della Tua generosa grazia si protendono anelanti
mani: dove le piogge del Tuo largire, Esauditor dei mondi?
Ovunque gl’infedeli son montati in cime d’oppressione: Dov’è
l’avvincente potere del Tuo imperante calamo, Soggiogator
dei mondi?
Per ogni canto rintrona un latrar di cani: Dov’è il leone della
selva della Tua possanza, Flagellator dei mondi?
Il gelo ha serrato gli uomini tutti: Dov’è la vampa del Tuo amore,
Fuoco dei mondi?
© 2005-10 Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia | Webmaster Claudio Malvezzi |
continua...
Ha raggiunto l’estrema vetta la sventura: Dove i segni del
Tuo soccorso, Salvezza dei mondi?
Folle d’uomini sono avvolte nelle tenebre: Dov’è lo splendore
del Tuo fasto, Fulgor dei mondi?
Gli uomini protendono cervici di livore: Dove sono le spade della
Tua vendetta, Annientator dei mondi?
L’avvilimento ha toccato il bàratro più fondo: Dove sono gli
emblemi della Tua gloria, Gloria dei mondi?
Travagli hanno afflitto il Rivelatore del Tuo Nome il
Misericordiosissimo: Dov’è il gaudio dell’Alba della Tua
Rivelazione, Delizia dei mondi?
Spasimi d’angoscia hanno afferrato tutte le genti della terra:
Dove i vessilli della Tua letizia, Esultanza dei mondi?
Vedi l’Oriente dei Tuoi segni velato da bieche suggestioni:
Dove le dita della Tua possanza, Gagliardìa dei mondi?
Torrida sete ha colto tutte le genti: Dov’è il fiume della Tua
munificenza, Mercè dei mondi?
continua...
L’umanità intera è stretta in vincoli di cupidigia: Dove le
incarnazioni del distacco, Signore dei mondi?
Vedi quest’Offeso in solitario esilio: Dove le legioni del cielo del
Tuo comando, Sire dei mondi?
Sono stato abbandonato in terra straniera: Dove gli emblemi
della Tua fedeltà, Fiducia dei mondi?
Spasimi di morte hanno ghermito gli uomini tutti: Dov’è il
sorgere del Tuo oceano di vita eterna, Vita dei mondi?
Sussurrii di Satana hanno mormorato in ogni creatura: Dov’è
l’ignea vampa del Tuo fuoco, Luce dei mondi?
L’ubriachezza della passione ha depravato il più della gente:
Dove sono le albe della purità, Desìo dei mondi?
Vedi quest’Offeso celato fra i Siriani da velo di tirannide: Dov’è
l’irraggiare della Tua albeggiante luce, Lume dei mondi?
Mi vedi impedito di parlare: E donde allora sgorgheranno le Tue
melodie, Usignolo dei mondi?
E tra le genti, molti sono ingrovigliati in fantasie di vano
continua...
immaginare: Dove sono gli interpreti della Tua certezza,
Sicurtà dei mondi?
Naufraga Bahá in un mare di tribolazione: Dov’è l’Arca della
Tua salvezza, Salvator dei mondi?
Vedi l’Aurora della Tua favella nel buio del creato: dov’è il sole
del firmamento della Tua grazia, Dator di luce ai mondi?
Sono state spente le lampade di verità e purezza, lealtà ed onore:
Dove i segni della Tua collera vendicatrice, Motor dei mondi?
Vedi Tu uno che si sia fatto paladino del Tuo essere, o che ponderi
quel che Gli è accaduto sul sentiero del Tuo amore? S’arresta
ora la Mia penna, Amatissimo dei mondi.
Stroncati dai turbinosi nembi del destino giacciono i Rami del
Divino Albero di Loto: Dove le insegne del Tuo soccorso,
Campione dei mondi?
Ricoperto è questo viso da polvere di calunnia: Dove gli zèfiri della
Tua pietà, Misericordia dei mondi?
Il sacro manto è imbrattato dalla gente del raggiro: Dov’è la
veste della Tua santità, Fregiator dei mondi?
continua...
Immoto è il mare della grazia per ciò che mani d’uomo hanno
operato: Dove le ondate della Tua munificenza, Desìo dei mondi?
Per la tirannia dei Tuoi nemici è serrata la porta alla Divina
Presenza: Dov’è la chiave dei Tuoi doni, Disserrator dei mondi?
Ingiallite sono le foglie pei velenosi fortunali della sedizione: Dove
le torrenziali acque delle nubi del Tuo favore, Donator dei mondi?
Ottenebrato è l’universo da polvere di peccato: Dove le brezze della
Tua indulgenza, Perdonator dei mondi?
Solo è questo Giovine in desolata landa: Dov’è la pioggia della
Tua empirea grazia, Largitor dei mondi?
O Penna Suprema, nell’eterno reame abbiamo Noi udito il Tuo
dolcissimo invocare: Porgi Tu ascolto a quel che la Lingua della
Maestà risponde, Vilipeso dei mondi!
Se non per il gelo, come potrebbe vincere il calore del Tuo dire,
Esegèta dei mondi?
Se non per la sventura, come sfolgorerebbe il sole della Tua
pazienza, Luce dei mondi?
continua...
Non rammaricarTi a cagione dei malvagi. FosTi creato per
patire e sopportare, Pazienza dei mondi.
Quanta dolcezza nel Tuo albeggiar sull’orizzonte del Patto fra
i sobillatori delle sedizioni, e nel Tuo anelare a Dio, Amore dei
mondi.
Per Te lo stendardo dell’indipendenza fu issato sui sommi picchi:
E ribollì il mare del favore, Incanto dei mondi.
Per la Tua solitudine sfolgorò il Sole dell’Unicità, e nel Tuo
esilio la terra dell’Unità ebbe ornamento. Pazienta, Esule dei
mondi.
Dell’umiliazione abbiamo fatto abbigliamento di gloria, e della
afflizione il fregio del Tuo Tempio, Vanto dei mondi.
Li vedi i cuori rigurgitanti odio! E’ da Te sorvolare, o Tu Che
celi i peccati dei mondi.
Le spade guizzano, e Tu avanza! Gli strali sfrecciano , e Tu
affrettati, Sacrificio dei mondi.
Gemi Tu, o Io? Son Io Che piango all’esiguità dei Tuoi eroi,
o Tu Che hai tratto lamenti ai mondi.
In verità, ho udito il Tuo grido, o Gloriosissimo Diletto; e ora
Bahá, il volto infiammato nella calura della tribolazione e nella
vampa del Tuo fulgido verbo, S’erge fedele sull’ara dell’olocausto,
anelando a compiacerTi, Ordinator dei mondi.
O ‘Alí-Akbar, rendi grazie al tuo Signore per questa tavola
donde ti è dato respirare la fragranza della Mia mitezza e
apprendere quel che ci ha colti sulla via di Dio l’Adorato di
tutti i mondi.
E il servo che la legga e mediti s’infiammerà nelle sue vene un
fuoco che arderà i mondi.
Bahá’u’lláh