La costruzione del Tempio raggiunge un nuovo traguardo

AGUA AZUL, Colombia, 23 febbraio 2017, (BWNS) — I piani per la costruzione della Casa di culto baha’i locale in Agua Azul, nella provincia di Norte del Cauca, Colombia, hanno recentemente raggiunto un importante traguardo. La costruzione è ufficialmente incominciata in gennaio, quando i contratti di costruzione con una ditta locale della regione sono stati formalizzati.

Dopo la cerimonia del maggio 2016, il rilievo centrale alto tre metri sul quale il Tempio alto 18 metri sorgerà è stato completato e le fondamenta delle strutture ausiliarie circostanti sono state posate. A suo tempo, queste strutture saranno dipinte nei luminosi colori tradizionali degli edifici colombiani.

Parallelo al progresso della costruzione della Casa di culto è stato il rafforzamento delle attività, in corso da qualche tempo, che contribuiscono al progresso materiale e spirituale della comunità di Norte del Cauca e dintorni. Ispirate al Tempio, queste attività di costruzione della comunità si sono moltiplicate e lo spirito di preghiera, devozione e partecipazione ha incominciato a permeare sempre più la zona.

Questo stesso spirito ha trovato espressione in progetti concreti. Dopo che la proprietà della Casa di culto è stata acquisita nel dicembre 2013, la comunità ha intrapreso un progetto di rimboschimento su un terreno di 11 ettari adiacente al sito del Tempio. L’iniziativa ha contribuito a reintrodurre nella zona una vegetazione autoctona, che era stata decimata da anni di piantagioni monocoltura di canna da zucchero. La squadra impegnata nel progetto ha già reintrodotto in un terreno, che è stato assegnato a un Bosque Nativo, o foresta nativa, 43 specie di piante.

«Lavorare in una squadra per recuperare molte specie vegetali che si stavano perdendo e che fanno parte di questa terra è stato uno degli aspetti più ispiranti del progetto», ha detto Jason, dodicenne, il più giovane membro della squadra di rimboschimento.

Per marzo, la squadra sta pianificando uno speciale progetto comunitario per invitare le persone delle comunità circostanti a portare varie specie di piante dalle loro case o aziende agricole come contributo al Bosque Nativo.

Il rapporto tra l’ambiente della regione e la comunità si esprime anche nel progetto della Casa di culto, che è stata ispirata dalla forma del baccello del cacao, una pianta che cresce abbondantemente in Colombia ed è parte integrante dell’identità del paesaggio e della vita e dell’economia del popolo.

«Il Tempio sta già diventando una fonte di ispirazione, una fonte di sviluppo», ha detto Julian Gutierrez Chacon, l’architetto della Casa di culto, riflettendo sul futuro della comunità. «Le persone sono disorientate e ricevono molte sollecitazioni e per loro il Tempio sarà una stella polare, una bussola che potrà riorientare la loro vita».

Il progetto del Tempio di Norte del Cauca è stato annunciato nel 2014. È una delle prime Case di culto locali baha’i, assieme ad altre quattro annunciate dalla Casa Universale di Giustizia nel 2012.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1153

Lanciato il sito web dei baha’i dell’Iran

15 febbraio 2017, (BWNS) — Dopo l’ondata di siti web nazionali baha’i lanciati negli ultimi anni, il sito della comunità baha’i dell’Iran è andato online oggi.

Il sito, al quale si può accedere da Bahaisofiran.org, copre una vasta gamma di argomenti e presenta la storia, le attività e le aspirazioni della comunità baha’i in Iran.

«Il sito dei baha’i dell’Iran offre ai visitatori una sintesi della natura e dello scopo della Fede baha’i, della sua ricca storia nella terra dove è nata e di come la comunità baha’i in Iran stia lavorando assieme ai suoi compagni iraniani per il miglioramento di quella società», ha spiegato Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.

«Quando si guarda il sito si resta colpiti dal fatto che gli insegnamenti della Fede baha’i e i principi che essa promuove riflettono le aspirazioni del popolo iraniano, soprattutto i giovani, e il profondo desiderio di quella società di un progresso materiale equilibrato da un avanzamento morale e spirituale.

«Date le restrizioni imposte alla comunità baha’i in Iran e dato che non ci sono istituzioni baha’i nel paese, il nostro ufficio è molto felice di aver potuto ospitare il sito», ha detto la signora Ala’i.

Sebbene il sito ufficiale della comunità mondiale baha’i sia stato recentemente reso disponibile in persiano e in molte altre lingue, il nuovo sito web «I baha’i dell’Iran» è il primo sito web della comunità baha’i dell’Iran. Questo sviluppo è particolarmente importante in un momento in cui la propaganda anti-baha’i è abbondantemente proliferata nel Paese. Dal 2013, oltre 20 mila pezzi anti-baha’i sono stati diffusi dai media dell’Iran.

Il contenuto e la ricca copertura fotografica del nuovo sito dà un’idea della diversità della comunità baha’i in Iran, offrendo anche un senso di speranza che la realtà della religione possa essere fonte di ispirazione e produrre un intervento costruttivo per il comune bene. Il suo disegno evoca la vitalità e il colore che caratterizzano la geografia, l’arte e la storia culturale dell’Iran.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1152

 

Tutte le popolazioni hanno la capacità di offrire un significativo contributo

Nazioni Unite, 12 febbraio 2017, (BWNS) —Per le agenzie per gli aiuti umanitari è fondamentale vedere le popolazioni con cui lavorano come protagoniste del proprio avanzamento. Questo messaggio fa parte del discorso di apertura pronunciato da un rappresentante della Baha’i International Community (BIC) in un recente convegno sullo sviluppo sociale presso le Nazioni Unite.

«I rapporti di reciproco sostegno e assistenza saranno sempre più visti come la nostra più grande fonte di forza», ha detto Daniel Perell, rappresentante della BIC e presidente del Comitato ONG per lo sviluppo sociale, nel suo discorso di apertura il 1° febbraio 2017 alla 55a Commissione ONU per lo sviluppo sociale, tenutasi questo mese a New York.

«Ricchi o poveri, rurali o urbani, addottorati o analfabeti, dipendiamo tutti l’uno dall’altro e tutti abbiamo molto da imparare sul funzionamento della società», ha proseguito il signor Perell.

L’idea che tutte le popolazioni abbiano la capacità di contribuire al proprio sviluppo è stato uno dei temi centrali di una dichiarazione presentata dalla BIC durante l’incontro della Commissione delle Nazioni Unite.

La dichiarazione osserva che mentre le organizzazioni umanitarie internazionali riconoscono sempre più il «ruolo delle comunità a basso reddito», le persone che ne fanno parte sono «raramente accolte nelle imprese collaborative come partner capaci e uguali».

È «fondamentale che il sistema delle Nazioni Unite sviluppi la propria capacità di vedere capacità e forza in popolazioni che, a volte, possono essere state etichettate come “emarginate”», dice la dichiarazione.

Bita Correa, membro della delegazione della BIC presso la Commissione, ha rilevato in particolare il ruolo che i giovani possono svolgere nella costruzione delle comunità quando i loro contributi sono supportati e incoraggiati.

La signora Correa ha parlato dell’esempio del lavoro di FUNDAEC (Fundacion para la aplicación y Ensenanza de las Ciencias), un’agenzia di ispirazione baha’i in Colombia.

Nel suo discorso il 3 febbraio durante un evento ospitato dalla BIC sul tema «Le nuove generazioni: i giovani come elementi chiave di comunità prosperose», la signora Correa ha raccontato la storia di un gruppo di giovani sulla costa settentrionale della Colombia che ha intrapreso un progetto di servizio per migliorare il trattamento e lo smaltimento della spazzatura e dei rifiuti – un impegno che ha finito per trasformare le abitudini dell’intera comunità.

Questi giovani erano impegnati in un programma di studio che evidenziava il loro ruolo, sottolineava l’importanza di imparare insieme e incoraggiava progetti di servizio a tutta la comunità. Essi hanno deciso di concentrarsi sulle questioni ambientali e per sei mesi hanno analizzato i modelli di consumo della comunità, indicando le misure specifiche che si potevano prendere per affrontare la questione. In definitiva, ha detto la signora Correa, questo ha portato la comunità a riorganizzare l’intero approccio al tema, grazie all’intraprendenza e all’esempio dei giovani.

«Una cosa che abbiamo osservato nei vari programmi che vengono offerti dalla comunità baha’i in tutto il mondo è stata la volontà e l’energia con cui i giovani si impegnano quando ne venga loro data la possibilità», ha detto. «Essi vogliono partecipare. Vogliono vedere che le loro azioni hanno effettivamente un impatto».

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1151

Celebrata Tahirih, una campionessa dell’emancipazione femminile

BAKU, Azerbaijan, 3 febbraio 2017, (BWNS) — La storia di Tahirih, un’eroina baha’i, nata da radici azere, è stata a lungo ispirante simbolo nell’Azerbaijan. Ella è stata una delle più importanti campionesse dell’uguaglianza delle donne e degli uomini nel XIX secolo.

Donna senza velo a Baku (Azerbaijan)

Il 25 gennaio, il Museo di storia nazionale dell’Azerbaigian ha tenuto una celebrazione dell’istruzione femminile nei secoli XIX e XX durante la quale sono stati riconosciuti la dedizione e i contributi di Tahirih all’avanzamento delle donne.

«Tahirih è tenuta in grande considerazione. Non è famosa solo all’interno della Fede baha’i, ma è anche molto conosciuta e rispettata in tutto l’Oriente», ha spiegato Azer Jafarov, professore dell’Università di Baku.

«Tahereh ha influenzato la letteratura moderna, ha perorato l’emancipazione delle donne e ha avuto un profondo impatto sulla coscienza pubblica.

«La realizzazione della visione che Tahirih aveva dell’emancipazione ha trovato una maggior espressione nel corso del tempo», ha proseguito il dottor Jafarov. «È la nascita di un sole che porta luce al cuore umano».

Un libro di recente pubblicazione sulla vita e sulle opere di Tahirih è stato presentato durante il convegno da Salahaddin Ayyubov, un rappresentante della comunità baha’i. La presentazione ha evidenziato l’impatto di Tahirih sulla promozione delle donne. Durante l’evento si è discusso anche dei suoi contributi alla poesia, per i quali ella è molto conosciuta.

«Tahirih è una grande personalità alla quale scrittori cristiani, atei e musulmani hanno reso omaggio. La sua lungimirante visione della realtà mette in luce le aspirazioni di tutti coloro che desiderano ardentemente la pace e l’armonia»,, ha detto Ali Farhadov, un ricercatore del Museo nazionale di storia dell’Azerbaigian.

«Oggi, non solo le donne dell’Est, ma l’intero pianeta devono imparare dal suo carattere e dalla sua vita, che è l’incarnazione della libertà di pensiero, dell’emancipazione delle donne e dell’atteggiamento di ricerca indipendente della verità».

Sembra che una statua di una donna che si toglie il velo che si trova nel centro di Baku sia stata influenzata dalla storia di Tahirih. Il monumento, noto come «la statua di una donna emancipata», è stato creato nel 1960 dallo scultore Fuad Abdurrahmanov.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1150

Uccisione sospetta di un baha’i in Iran

NEW YORK, 11 gennaio 2017, (BWNS) — La Baha’i International Community ha saputo che un baha’i è stato ucciso in Iran in circostanze sospette.

Un rapporto ricevuto il 9 gennaio ha indicato che Ahmad Fanaian è stato trovato morto, a causa di gravi ustioni in tutto il corpo. Il signor Fanaian era un anziano e rispettato uomo dalla provincia di Semnan.

Questo funesto episodio accade in un momento di oppressione sistematica contro i baha’i nella regione di Semnan, che è stata al centro di una vasta attività anti-baha’i. Nel 2012, la Baha’i International Community ha pubblicato una relazione speciale che riporta in dettaglio numerosi atti di violenza e discriminazione contro i baha’i.

Si attendono ulteriori dettagli nei prossimi giorni.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1147