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Conversazioni dei Consiglieri su trasformazione spirituale e cambiamento sociale: terza parte

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 7 agosto 2018, (BWNS) – Durante un convegno presso il Centro Mondiale Baha’i, vari gruppi di Consiglieri continentali hanno partecipato a conversazioni che sono state registrate dal Baha’i World News Service per una serie di podcast sul tema costruzione di comunità, trasformazione spirituale e cambiamento sociale.   

Il primo episodio esaminava alcuni programmi di educazione morale e spirituale per i giovani. Il secondo riportava esperienze di scuole comunitarie in Africa. In questo podcast, i Consiglieri riflettono sul rapporto tra il culto e il servizio e parlano di vita familiare, di comunità e di unità delle razze. 

Sokuntheary Reth parla dell’effetto di un modello di culto e servizio strettamente correlati sul carattere delle comunità, basandosi sull’esperienza della comunità baha’i di Battambang, Cambogia, dove l’anno scorso è stata costruita una Casa di culto baha’i locale.   

«Da quando abbiamo il Tempio», spiega la signora Reth, «abbiamo constatato che la gente ha compreso meglio la preghiera, il suo significato e la sua forza. Molti si accorgono che quando si recano nella Casa di culto come famiglia, i membri della famiglia si sentono molto più uniti e più vicini l’uno all’altro». 

Anche Mark Sisson proveniente dagli Stati Uniti e Taraz Nadarajah che viene dall’Australia discutono di vita familiare, comunità e razza. Si basano soprattutto sulle esperienze fatte a Sydney, in Australia, e a San Diego, negli Stati Uniti d’America. Nella loro conversazione, essi esaminano sia l’impatto delle forze sociali sulla società sia l’esperienza delle comunità baha’i che stano imparando a trascendere quelle forze per costruire nuovi modelli di vita comunitaria basate sull’unità del genere umano.   

Questo episodio podcast in inglese si trova here.    

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Dopo l’aperura del Tempio in Colombia, incominciano le prime visite

AGUA AZUL, Colombia, 31 luglio 2018, (BWNS) – Aderendo alla risposta della comunità locale all’apertura della nuova Casa di culto baha’i, domenica centinaia di persone residenti nelle comunità vicine si sono unite alle loro preghiere in un gioioso incontro. 

Oltre trecento persone – la maggior parte delle quali vivono a breve distanza dal Tempio – hanno partecipato a uno speciale incontro per la prima visita del Tempio. L’incontro di domenica, che è stato chiamato “La mia prima visita alla Casa di culto baha’i”, si è svolto sulla scia della storica cerimonia inaugurale del 22 luglio e prevedeva molti dei suoi elementi come la lettura di una lettera della Casa Universale di Giustizia sull’inaugurazione, i discorsi di un sindaco locale e dell’architetto del Tempio, nonché spettacoli di musica e di danza. Analoghi incontri sono programmati per le tre settimane successive, in modo da permettere che più persone provenienti dalle comunità locali partecipino alla storica inaugurazione del Tempio del Norte del Cauca. 

«Oggi godiamo dei frutti dei semi che abbiamo coltivato per anni», ha detto Alba Marina Fory Micolta che abita nella vicina città di Primavera.   

«Prima eravamo in pochi, ma ora siamo molti. Ora siamo un albero con molti fiori, fiori con molta energia, grande forza e valori forti», ha aggiunto la signora Fory Micolta, che decenni fa è stata una delle prime persone ad abbracciare la Fede baha’i nel Norte del Cauca. 

Molte persone che domenica hanno visitato la Casa di culto per la prima volta hanno detto di aver percepito sentimenti di forza spirituale, dopo aver pregato nel Tempio.   

«Quando sono entrata nella Casa di culto, ho guardato i raggi di luce. È stato impressionante, perché è una cosa che si percepisce, che dà forza, che dà vita», ha detto Gloria Amparo di Agua Azul. «Ho sentito questa forza pervadermi. Abbiamo davvero bisogno del Tempio nella nostra regione». 

Jenny Nair Gómez, il sindaco della vicina città di Villa Rica, ha partecipato alla visita di domenica e prevede di essere presente anche ai successivi incontri domenicali. Ha sottolineato l’importanza di informare sull’apertura del Tempio le persone delle città vicine.   

«Siamo molto onorati di ospitare questa Casa di culto», ha osservato la signora Gómez. «È più che una struttura fisica. È un sito che ci permetterà sempre di rafforzare la nostra spiritualità, a prescindere dalle nostre convinzioni». 

La Casa di culto è una manifestazione fisica del rapporto tra il culto e il servizio presente nelle attività di costruzione della comunità dei baha’i del Norte del Cauca. Le porte sono aperte a tutti.  

«Ora che la Casa di culto è aperta, sentiremo un grande impatto spirituale sulla zona, sulle persone, sulle città e sui villaggi», ha detto Mariana Lopez, una giovane che vive nella vicina città di Jamundi. «Tutto sarà diverso». 

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L’Azerbaijan celebra Tahereh

Celebrata nell’Azerbaijan un’eroina dell’emancipazione femminile 

BAKU, Azerbaijan, 26 luglio 2018, (BWNS) –

Sotto lo sguardo pieno d’ammirazione del sovrano di Persia, l’eroina ascolta la sua proposta. Abbandona la tua fede, sposami e goditi una vita di lussi come mia regina favorita: questa la sua offerta.  

Dalla platea 450 persone guardano questa scena con il fiato sospeso.  

Con grazia, saggezza e coraggio, Tahereh declina l’offerta. Sceglie di dedicare la vita a una Causa che crede sia destinata a trasformare il mondo.  

La performance andata sulle scene l’8 luglio nel Teatro accademico drammaturgico nazionale dello stato dell’Azerbaijan è stata la prima della Figlia del sole, una nuova commedia sulla vita di Tahereh, influente poetessa, studiosa e campionessa dell’emancipazione femminile.  

La sera della prima ha emozionato artisti e pubblico ugualmente. 

«Tahereh non è l’eroina soltanto di una religione, lo è di tutta l’umanità», ha detto al pubblico dopo la rappresentazione Sayman Aruz, poeta e capo del Dipartimento della letteratura del sud Azerbaijan nell’Unione degli scrittori azeri,. «È vissuta ed è morta per valori divini e spirituali per tutta l’umanità. Non ha eguali nella storia dell’Oriente. È la voce della libertà per milioni di persone». 

Quest’opera teatrale esce in un momento in cui la vita di Tahereh sta riconquistando l’interesse e l’attenzione della società azera. 

Nel 2016è stato tradotto e pubblicato un libro sulla vita e sulle opere di Tahereh, che ha suscitato un crescente interesse per la vita di questa emblematica campionessa dell’emancipazione femminile tra la gente dell’Azerbaijan. Dopo aver saputo di lei, la giornalista Kamale Selim Muslimgizi si è sentita così ispirata che ha voluto portare sulle scene La figlia del sole. La signora Muslimgizi ha reclutato una trentina di studenti provenienti da varie università a Baku per recitare nel componimento teatrale.  

«Tahereh è vissuta ed è morta per la causa della verità», dice la signora Muslimgizi. «Questo progetto mi ha cambiato la vita. Prima avevo solo idee e sogni, ora ho la forza spirituale necessaria per produrre cambiamenti. Tahereh mi ha dato il coraggio di agire per il bene comune». 

Tahereh è nata agli inizi del XIX secolo, a Qazvin, in Iran, da un’eminente famiglia religiosa. Ha subito mostrato grande interesse per temi che, a quei tempi, erano considerati superiori alle capacità delle donne e inappropriati per loro. Nonostante gli ostacoli che ha incontrato, Tahereh è diventata una famosa poetessa e studiosa la cui influenza, che è stata profondamente avvertita nei suoi tempi, non è diminuita dopo un secolo e mezzo.  

Nel 1844, Tahereh è stata la prima donna che ha accettato gli insegnamenti del Bab, il precursore di Baha’u’llah, ed è divenuta una dei protagonisti di un movimento che nel giro di pochi anni si è diffuso in tutta la Persia e anche oltre confine, attraendo nei propri ranghi decine di migliaia di credenti. 

Il titolo, “Tahereh”, le è stato dato da Baha’u’llah, che ella ha incontrato nel 1848 durante la storica conferenza di Badasht. Questa parola significa “la pura”. 

Durante quell’importante conferenza Tahereh si è tolta il velo. Questo atto era considerato impensabile nella Persia del XIX secolo, una società patriarcale, nella quale le donne avevano ben poco peso nella sfera pubblica. In quel momento che ha fatto la storia, ella ha proclamato che era stata inaugurata la parità tra le donne e gli uomini e che gli insegnamenti del Bab significavano una rottura con le tradizioni del passato, un «assordante squillo di tromba», nelle parole Shoghi Effendi. 

Quattro anni dopo, durante la brutale persecuzione dei seguaci del Bab da parte del governo persiano, Tahereh è stata fatta prigioniera a Teheran. Essendosi rifiutata di abiurare la sua fede, fu è stata giustiziata. Le sue ultime parole sono risuonate in tutto il secolo successivo: «Potete uccidermi quando volete, ma non potrete fermare l’emancipazione delle donne». 

La figlia del sole evidenzia l’impareggiabile coraggio di Tahereh, una qualità che ha influenzato intere generazioni di persone. Nigar Aliyeva, che interpreta Tahereh, spiega:  

«Tahereh dice nel dramma: “Sono nata Zarrin Taj, ma ho vissuto come Tahereh”. Mentre interpretavo il ruolo di Tahereh mi sono sentita diversa. Non sono più la persona di prima. Ora il ritornello della mia vita è: “Sono nata Nigar ma vivrò come Tahirih”».  

Nella rappresentazione, alcune scene dalla vita di Tahereh sono intercalate da brani narrativi e da letture di alcune delle sue poesie.  

Un membro del pubblico ha commentato dopo la performance: «Ora mi rendo conto che dobbiamo avere coraggio e levare la voce contro l’oppressione e la tirannide». 

È molto tempo che Tahereh suscita interesse tra gli studiosi. Alcuni orientalisti occidentali del XIX secolo hanno scritto della sua influenza sulla letteratura e sulla parità di genere. Negli ultimi anni, sono usciti stati numerosi articoli accademici e libri che parlano di lei, nonché tre volumi di traduzioni della sua poesia in inglese. 

Anche gli artisti hanno cercato di descrivere la sua importante influenza sull’umanità: drammaturghi, scrittori, musicisti e cineasti hanno prodotto opere ispirate alla sua vita e al suo carattere.  

Tahereh ha scritto in persiano, in arabo e in azero, una lingua parlata a Qazvin e nella regione circostante. L’azero è anche la lingua principale dell’Azerbaijan.  

L’opera teatrale resterà sulle scene a Baku e nei prossimi mesi si sposterà anche in altre città in tutto il paese.  

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Inaugurato il Tempio colombiano in una gioiosa cerimonia

AGUA AZUL, Colombia, 23 luglio 2018, (BWNS) – Domenica all’alba oltre mille persone si sono riunite per celebrare lo storico momento in cui la prima Casa di culto baha’i della Colombia ha aperto le porte le porte a tutti.  

Mentre i partecipanti, riuniti all’ombra del Tempio, aspettavano di visitare l’interno dell’edificio centrale, uno spirito di gioia e di ansiosa attesa aleggiava nell’aria. L’apertura del Tempio segna un nuovo stadio nello sviluppo della Fede baha’i in Norte del Cauca, dove la Fede ha messo radici da più di quattro decenni. 

«Sapere che ora abbiamo una Casa di culto qui da noi ci riempie di grande gioia», ha detto Carmen Rodriguez, che abita nella vicina città di Villa Rica, riflettendo sul significato del momento.  

Le corriere sono arrivate poco dopo l’alba e le persone sono affluite sotto una grande tenda dove si è svolta la cerimonia. Dopo i discorsi di apertura, i partecipanti si sono recati nell’edificio centrale per pregare.  

«Credo che la Casa di culto sia un luogo molto importante non solo per Norte del Cauca, ma anche per l’intera regione», ha detto Hender Martínez, che è venuto dalla vicina città di Santander de Quilichao. «All’interno del Tempio si respira un’atmosfera assolutamente unica, pervasa di tranquillità e di pace». 

Molti dei convenuti hanno partecipato alle prime discussioni sul progetto del Tempio nei mesi successivi al suo annuncio nel 2012 da parte della Casa Universale di Giustizia. «Ero presente in quei primi incontri nei quali la comunità ha parlato della costruzione della Casa di culto. Tutti hanno potuto contribuire al progetto con idee e concetti. Ora, ne possiamo vedere il risultato», ha detto Carlos Ever Mesur che abita nel vicino villaggio di Mingo. 

Durante la cerimonia di apertura sono intervenuti il rappresentante della Casa Universale di Giustizia, signora Carmen Elisa de Sadeghian, dignitari locali e l’architetto del Tempio. La signora de Sadeghian ha letto una lettera della Casa di Giustizia indirizzata ai partecipanti. Questa Casa di culto «si erge ora come un simbolo della bellezza insita nel nobile popolo di questa regione e il suo progetto rievoca la generosità della loro terra», afferma la lettera, datata 22 luglio 2018. 

«Questo storico momento non segna la fine di un processo», ha detto il signor Gustavo Correa, ex membro della Casa Universale di Giustizia nel suo discorso durante la cerimonia di apertura. «È un passo molto significativo in un’impresa che si propone di portare prosperità materiale e spirituale in un’intera regione».  

La signora Jenny Nair Gómez, sindaco di Villa Rica, ha ricordato nel suo edificante discorso la prima volta in cui il suo ufficio è stato contattato per esaminare l’idea di una Casa di culto. «Siamo molto onorati di avere questa Casa di culto a Norte del Cauca», ha detto. Oltre alla signora altri quattro sindaci hanno partecipato all’evento. 

Nel suo discorso sulla storia della Fede nella regione, l’ex membro della Casa Universale di Giustizia dottor Farzam Arbab ha detto: «Mentre oggi riflettiamo dopo quasi mezzo secolo di continuo progresso, ci vengono in mente alcune parole che caratterizzano i popoli della regione e le loro aspirazioni: l’enorme ricettività spirituale, la forte percezione spirituale, il sincero rispetto per le conquiste intellettuali, l’immensa capacità di gioire e nel contempo di soffrire, la gentilezza e la generosità del cuore senza chiedere nulla in cambio, l’indomita determinazione e una brillantezza di spirito che i venti dell’oppressione non possono offuscare». 

Musiche e balli tradizionali hanno avuto un posto centrale nella cerimonia di apertura e hanno dato il la allo spirito della manifestazione. 

«La Casa di culto: un emblema della nostra storia, un simbolo di progresso per l’intera regione», ha cantato un gruppo musicale mentre i ballerini danzavano. Il pezzo, intitolato “L’anima di Norte del Cauca”, parla dell’arrivo della Fede baha’i nella regione e dell’espressione degli insegnamenti di Baha’u’llah nelle speranze e nelle aspirazioni del popolo. Il gruppo ha anche eseguito una canzone intitolata “La cumbia del jardinero [la cumbia (una danza colombiana) del giardiniere]”.  

Dopo il programma di apertura, la signora de Sadeghian ha condotto il primo dei cinque gruppi all’interno della Casa di culto per un programma devozionale. Il programma consisteva di preghiere e citazioni dagli scritti baha’i, alcune cantate da un coro. Il gruppo si è poi trattenuto nel Tempio per un periodo di preghiera silenziosa prima di cedere il posto al successivo gruppo di partecipanti per un analogo programma. 

L’evento di domenica dà inizio a un mese di manifestazioni inaugurali. Ci si aspetta che 1500 persone partecipino a uno speciale programma chiamato “La mia prima visita alla Casa di culto baha’i” che prevede visite settimanali al Tempio. Il programma sarà molto simile a quello della cerimonia inaugurale di domenica e permetterà a molte più persone di partecipare alla storica inaugurazione del Tempio.  

L’inaugurazione della Casa di culto in Colombia segue l’apertura di un Tempio locale in Cambogia nel mese di settembre e precede l’apertura di altre cinque Case di culto baha’i. Nei prossimi anni è prevista l’inaugurazione di altri Templi in India, nel Kenya, a Vanuatu, nella Repubblica Democratica del Congo e nella Papua Nuova Guinea.  

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Norte del Cauca attende con impazienza l’inaugurazione del Tempio

AGUA AZUL, Colombia, 21 luglio 2018, (BWNS) –

Cresce l’aspettativa per l’apertura domenica mattina della Casa di culto baha’i di Norte del Cauca, Colombia. Più di mille ospiti provenienti da tutto il paese sono attesi per la cerimonia, che avrà inizio alle 9 ora locale, 14:00 GMT.  

La cerimonia di inaugurazione del Tempio è un’occasione storica per gli abitanti di Norte del Cauca, il paese dove ora sorge quello che è la seconda Casa di culto locale baha’i del mondo. 

Quando i partecipanti arriveranno domenica mattina, vedranno il bellissimo edificio centrale, i fabbricati che sorgono ad esso e una nascente foresta nativa.   

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Per saperne di più sul processo della progettazione del Tempio e della sua squadra architettonico (in inglese), si vada a Read more here