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Attività della comunità bahà’ì mantovana in generale e di Bigarello in particolare

ETHICS EXPO 2015 a Mantova

Programma sviluppato con il centro di formazione internazionale dell’ ONU e con EBBF

locandina pag. 1

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locandina pag. 2

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Alleghiamo i moduli per la partecipazione, da far pervenire entro domenica 16 settembre.

Sono necessari in quanto gli incontri sono strutturati in workshop, che per ragioni logistiche, non possono superare le 40 persone. Ogni modulo è dedicato ad un workshop.

modulo 1

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modulo 2

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modulo 3

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Condivisione interreligiosa al Centro Bahai di Lunetta

Ieri a Lunetta abbiamo vissuto una esperienza di condivisione davvero eccezionale.
Degli amici musulmani ci hanno invitato a celebrare l’interruzione del digiuno. Come saprete è il periodo del Ramadan.
Ci siamo ritrovati al centro bahà’ì appunto con amici musulmani, cattolici, bahà’ì.
Da quella che sembrava essere una piccola cena con racconto sul significato del digiuno, ci siamo in realtà trovati con svariati piatti tradizionali appositamente preparati con cura e amore.
Quella che doveva essere una spiegazione in realtà è diventata una condivisione sui digiuni delle religioni da ognuno di noi abbracciata.
Quella che doveva essere la recita di una preghiera è diventata una riunione devozionale.
L’atmosfera così pregna e spirituale ha permesso di parlare in intimità della natura dello spirito e dell’amore per le Manifestazioni di Dio. Oltre che rinnovare il reciproco impegno a servire Lunetta, assieme.
Che dire, a Lunetta si è creato questo sistema così funzionale ai rapporti umani e alla condivisione di cose dello spirito, così delicato eppure efficacie. Senza il centro e senza i sacrifici di molti di voi, che servono in modi a volte non conosciuti, forse questo non sarebbe possibile.

Festa dei Popoli

venerdì 5 Giugno, ore 17, a San Matteo delle Chiaviche si terrà la “Festa dei Popoli”,
alla quale interverranno diverse organizzazioni religiose ciascuna con uno stand e materiale informativo.
Lo scopo è di conoscere e farsi conoscere. Per la prima volta quest’anno è stata ufficialmente invitata anche
la Comunità Baha’i, e noi saremo presenti con materiale informativo e con ‘l’angolo delle rose’ dove insegneremo
ad eventuali interessati a costruire rose di carta. Anche le altre organizzazioni offriranno qualche attività.
Seguirà una cena-buffet in compagnia.
PROGRAMMA  Venerdì 5 GIUGNO 2015
Scuola Media  di San Matteo d/C            via Colombo, 2     San Matteo delle Chiaviche (Mantova) 
ORE 17.00    APERTURA MOSTRE e STAND :    PAESI E RELIGIONI DAL MONDO
Stand informativi delle seguenti comunità religiose:
  • COMUNITÀ ISLAMICA DI VIADANA,
  • CHIESA EVANGELICA AVVENTISTA DI CREMONA,
  • COMUNITÀ SIKH DI NOVELLARA,
  • COMUNITÀ BAHA’I DI MANTOVA
ORE 17.30    INIZIO MAXIGIOCO A SQUADRE   “INTERCULTURALE”
ORE 18.30    ESIBIZIONE GRUPPI DI DANZA , MIMI  E CONCERTO GRUPPO MUSICALE
ORE 19.30    MESSAGGIO DAI RAPPRESENTANTI DELLE COMUNITÀ RELIGIOSE PRESENTI
ORE 20.00 BUFFET ETNICO E MUSICA
Per tutta la durata della festa…
  • L’ANGOLO DEL TÈ (Ass. Amici della biblioteca)
  • L’ANGOLO DEI FIORI DI CARTA ( Franca della Comunità Baha’ì)
  • L’ANGOLO DEI TATUAGGI CON L’HENNÈ (sig.ra Haiat – Marocco),
  • CRÊPES E WAFFELS (Francesco Sanfelici e Alessia Bellini)
MUSICHE DAL MONDO (dj Cristopher Gelati e Davide Carnevali),
VENDITA MAGLIETTE DELLA “FESTA DEI POPOLI”, STAND INFORMATIVI su
MAROCCO, INDIA, ARGENTINA E ALBANIA (a cura degli alunni della secondaria),
STAND INFORMATIVI sulle RELIGIONI ISLAMICA, SIKH, CHIESA EVANGELICA AVVENTISTA, BAHA’I

In India aperte nuove vie al dialogo sullo sviluppo

INDORE, 14 aprile 2015, (BWNS) — Una novantina di accademici, attivisti dello sviluppo e studenti universitari si sono riuniti a Indore, India, il 7 aprile per studiare la direzione dei piani e delle politiche dello sviluppo in India. 

Organizzato dalla Cattedra baha’i per gli studi sullo sviluppo presso l’Università Devi Ahilya di Indore, il seminario, intitolato «Come applicare i principi spirituali e i metodi scientifici alla pratica dello sviluppo», ha riunito importanti pensatori per riflettere su come impostare olisticamente lo sviluppo sociale ed economico del paese ed estenderne i benefici a tutte le sezioni della società in modo equo. 

Per prepararsi al seminario, i partecipanti hanno studiato un documento prodotto dall’Istituto per gli studi della prosperità globale in base alle esperienze di un’organizzazione indiana per lo sviluppo, Seva Mandir, che ha contribuito ha ispirare la consultazione per tutta la giornata. Intitolato «Possa il sapere crescere nel nostro cuore: come applicare i principi spirituali alla pratica dello sviluppo», il documento descrive l’opera di Seva Mandir nell’applicazione dei principi spirituali e dei metodi scientifici per promuovere la trasformazione sociale. 

Il seminario si è aperto con l’accensione cerimoniale di una lampada, un atto simbolico per indicare la dispersione delle tenebre dell’ignoranza e del dolore. Il vice rettore dell’Università dottor D.P. Singh, che ha pronunciato la prolusione, ha dato il la alle discussioni successive illustrando il bisogno di riorientare i piani e le politiche dello sviluppo basate su un concetto non frammentato dell’essere umano. 

Nella discussione che ne è seguita il signor Shravan Garg, un importante giornalista, ha notato che l’India aveva bisogno di accostare i due sistemi di sapere della scienza e della religione per modellare una via dello sviluppo che evitasse i pericoli del materialismo e del consumismo da un lato e del fondamentalismo religioso dall’altro.

 

La dottoressa Ranjana Sehgal, professoressa della Indore School of Social Work, ha detto che le conseguenze del perseguimento del solo sviluppo economico senza il sostegno del forte retaggio spirituale del paese era evidente nell’intensificazione «dell’intolleranza, della corruzione, del terrorismo e del crimine soprattutto contro le donne». 

Nel discutere i principi sociali che sono particolarmente importanti per la pratica dello sviluppo, gli oratori hanno identificato fra i più importanti l’unità del genere umano e l’interconnessione fra gli esseri umani e la natura. 

«Per essere efficace lo sviluppo deve trasformare i cuori e per trasformare i cuori abbiamo bisogno di un’atmosfera di amore e di unità. Il lavoro dello sviluppo si basa sull’unità e deve rafforzare l’unità», ha detto la dottoressa Janak Palta McGilligan, un attivista dello sviluppo baha’i che ha recentemente ricevuto dal governo indiano, in riconoscimento del suo lavoro, il Padma Shri, una delle più alte onorificenze civili del paese.  

Gli oratori hanno anche discusso il rapporto fra la ricchezza e lo sviluppo e hanno studiato alcuni principi sociali che ispirano atteggiamenti responsabili nell’ambito della salute. 

Il dottor Ganesh Kawadia, capo della Scuola di economia dell’Università, ha detto che dai tempi di Adam Smith lo sviluppo è stato equiparato alla produzione di ricchezza. 

«Il mercato è stato considerato il meccanismo più giusto e più efficiente per produrre ricchezza a beneficio dell’acquirente e del venditore», ha detto. Ma ha aggiunto che ciò vale solo in condizioni di perfetta competitività del mercato, un criterio teorico che in pratica non si è mai realizzato. 

«Oggi vediamo», ha detto, «il fallimento del mercato. La produzione della ricchezza è perseguita senza tener conto di alcuna considerazione etica. E questo comporta sfruttamento e ingiustizia». 

Commentando il cieco perseguimento della crescita economica, il signor Garg ha spiegato che ciò cha distrutto le relazioni essenziali sulle quali il senso del benessere personale si fonda. 

«In India milioni di persone non derivano il loro sentimento di benessere dalla ricchezza economica, ma dalla cultura e dalla spiritualità. Il loro sentimento di benessere è radicato nel loro habitat dal quale derivano sostentamento. Quando nel nome dello sviluppo economico le persone sono spostate dalle loro terre e private delle loro sorgenti d’acqua o delle loro foreste, divengono disadattate non solo materialmente, ma anche socialmente, emotivamente e spiritualmente». 

Il dottor Arash Fazli, collaboratore della cattedra baha’i, ha aggiunto che quando siamo consapevoli del legame spirituale che ci unisce l’uno all’altro e all’ambiente, non ha più senso agire per interesse personale per avere il massimo guadagno. 

«Lo sviluppo appare così un’impresa collettiva nella quale cerchiamo il nostro benessere nel servire il bene di tutti. Un altruistico spirito di servizio diviene il nostro motivo ispiratore», ha detto il dottor Fazli. 

Gli oratori hanno ammesso che sembra difficile riuscire a percorrere una via alternativa dello sviluppo che unisca la scienza e la religione. Ma hanno anche affermato che è urgente e vitale che crescenti numeri di cittadini discutano questo importante tema. 

«I processi della globalizzazione stanno adottando questo modello di sviluppo materialistico in tutti i paesi», ha detto il signor Garg. «Dobbiamo trovare un modello di sviluppo che sia adatto al nostro ethos e nello stesso tempo basato sulla scienza. Dobbiamo aprirci al mondo e trarne il meglio senza perdere il buono che già abbiamo». 

Commentando il seminario, la dottoressa Shirin Mahalati, responsabile della Cattedra baha’i, ha osservato che per gli studenti e i professori che hanno partecipato, l’evento è stata un’occasione per riflettere su come superare i limiti dei modelli di sviluppo materialistici cercando di capire il ruolo svolto dai principi spirituali e dai metodi scientifici nell’avanzamento della civiltà 

Per leggere online l’articolo in inglese, vedere le foto e accedere ai link si va a: http://news.bahai.org/story/1050

Morte, la grande finzione?

la Comunità di Borgo Virgilio è lieta di invitarVi venerdì 27 febbraio 2015 alle ore 20,30 presso la Sala Civica del Comune di Cerese a una conferenza-dibattito tenuta dal prof. Luigi Zuffada sul tema:

Guardandosi fuori

Guardandosi dentro

Morte, la grande finzione?

Riflessioni sul libro di Cesare Boni:

“Dove va l’anima dopo la morte”

Sono benvenuti credenti, amici e ricercatori.

COMUNITA’ DI BORGO VIRGILIO

Locandina MORTE LA GRANDE FINZIONE