Archivi categoria: Attività Bahai

Attività della comunità bahà’ì mantovana in generale e di Bigarello in particolare

I delegati celebrano la festa di Ridvan a Bahji

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 30 APRILE 2018, (BWNS) 

Più di 2000 persone, una rappresentativa sezione trasversale della razza umana, si sono riuniti oggi a Bahji per celebrare la festa di Ridvan, l’anniversario dell’annuncio da parte di Baha’u’llah del Suo rango di Messaggero di Dio. 

Fra i partecipanti c’erano delegati provenienti daoltre 160 paesi venuti in Terra Santa per partecipare alla XII Convenzione internazionale baha’i. Molti indossavano l’abito tipico del loro paese o del loro popolo, a rappresentare la notevole diversità della comunità baha’i nel mondo.  

Lo storico momento dell’annuncio di Baha’u’llah è avvenuto 155 anni fa in un giardino  da Lui chiamato Ridvan, che significa “paradiso”  sulle rive del fiume Tigri vicino a Baghdad. Baha’u’llah e un gruppo di compagni si trattennero in quel giardino per 12 giorni, durante i quali Egli ha anche proclamato i principi spirituali fondamentali sui quali i Suoi insegnamenti si fondano – annunciando che è arrivata una nuova fase dell’evoluzione della vita dell’umanità.  

I baha’i del mondo considerano la festa di Ridvan la più gioiosa delle loro sacre festività. 

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 Per leggere servizi stampa sulla XII Convenzione internazionale baha’i, si visiti news.bahai.org/2018convention

I delegati votano per eleggere la Casa Universale di Giustizia

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 29 APRILE 2018, (BWNS) –

Un delegato alla votazione

In una rarefatta atmosfera spirituale, i rappresentanti di oltre 160 comunità nazionali baha’i sono poco fa andati alle urne per eleggere la Casa Universale di Giustizia. 

«Quest’anno l’afflusso dei delegati alla Convenzione internazionale baha’i è alto come non è mai stato», ha osservato Alison Milston, Consigliere Membro del Centro Internazionale di Insegnamento, all’apertura della procedura. «È un degno simbolo di come la Fede baha’i sia cresciuta nei due secoli che sono trascorsi dalla comparsa di Baha’u’llah».  

Dopo la recitazione di alcune preghiere, gli oltre 1300 rappresentanti del mondo baha’i sono sfilati uno per uno sul palcoscenico del Centro internazionale congressi di Haifa e hanno deposto con reverenza le loro schede in un’apposita scatola di legno. Se si comprendono anche le schede elettorali degli assenti, il numero totale dei rappresentanti che hanno partecipato alle elezioni ha superato i 1500.  

La deposizione delle schede elettorali questa mattina è stato il culmine di un processo elettorale globale al quale può partecipare ogni baha’i adulto. Le elezioni baha’i sono caratterizzate dalla mancanza di candidature e di campagne elettorali. I delegati alla Convenzione internazionale, cioè i membri di tutte le Assemblee Nazionali baha’i, votano a scrutinio segreto per le nove persone che ritengono più adatte ad essere membri della Casa di Giustizia.  

Fra le molte responsabilità affidate alla Casa Universale di Giustizia da Baha’u’llah Stesso vi sono: esercitare un’influenza positiva sul benessere del genere umano, promuovere l’educazione, la pace e la prosperità globale e salvaguardare l’onore umano. La Casa di Giustizia è incaricata di applicare gli insegnamenti baha’i alle esigenze di una società in continua evoluzione.  

Dalla sua formazione durante la prima Convenzione internazionale baha’i nel 1963, la Casa di Giustizia ha preservato l’unità organica della comunità baha’i in tutto il mondo, guidandola a sviluppare la propria capacità di contribuire alla nascita di una civiltà globale prospera e a tradurre in realtà la visione di Baha’u’llah della pace nel mondo.  

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I progressi delle attività mondiali per lo sviluppo esaminati in una pubblicazione

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 27 aprile 2018, (BWNS) –

Pubblicata online il 27 aprile e subito distribuita ai delegati alla XII Convenzione internazionale baha’i, la nuova edizione della pubblicazione Per il miglioramento del mondo fornisce una panoramica del processo di apprendimento e di azione sul tema dello sviluppo economico e sociale in atto nella comunità baha’i.

 La pubblicazione, preparata dall’Ufficio per lo sviluppo sociale ed economico presso il Centro Mondiale Baha’i, mette in evidenza i concetti fondamentali che guidano le attività baha’i nel campo dell’azione sociale. Una delle sue premesse fondamentali è che «tutti gli abitanti della terra devono poter godere dei frutti di una società materialmente e spiritualmente prospera» e che «ogni popolazione ha il diritto e la responsabilità di tracciare il percorso del proprio progresso».

 Gran parte della pubblicazione è dedicata alla descrizione di esempi pratici di progetti intrapresi in diverse parti del mondo, progetti che trascendono le tipiche dicotomie – rurale e urbano, “Nord” e “Sud”. Essa descrive un campionamento di un ampio spettro di attività baha’i per lo sviluppo, che vanno da attività locali di durata limitata, intraprese da singoli o piccoli gruppi, a sofisticati programmi di sviluppo sociale ed economico, attuati da organizzazioni non governative di ispirazione baha’i. La pubblicazione spiega anche come, molto spesso, le attività per lo sviluppo nascano e progrediscano all’interno di località che hanno un pronunciato senso della comunità e una crescente coscienza collettiva.

 Le iniziative per lo sviluppo sociale ed economico intraprese dai baha’i affrontano vari aspetti della vita comunitaria e Per il miglioramento del mondo ne esamina alcune, come l’educazione, la sanità, l’agricoltura, la vita economica delle comunità, le arti e i media e l’avanzamento delle donne. La pubblicazione spiega anche come le organizzazioni e le istituzioni baha’i accumulino e sistematizzino le conoscenze a vari livelli della società, dall’ambito locale a quello internazionale.

 Indipendentemente dalla natura specifica o dalle dimensioni delle iniziative, le attività baha’i per lo sviluppo economico e sociale operano secondo il principio che le popolazioni debbano essere protagoniste del proprio avanzamento materiale, spirituale e intellettuale e non destinatarie di aiuti o semplici partecipanti. Tutte le iniziative di ispirazione baha’i sono motivate dal desiderio di servire l’umanità e cercano di promuovere il benessere sociale e materiale di tutti. Prese nell’insieme, le attività baha’i per l’azione sociale sono un crescente processo di apprendimento che si propone di applicare alla realtà sociale gli insegnamenti di Baha’u’llah, insieme con conoscenze accumulate in diversi campi dell’attività umana,

 Questa è la terza edizione di Per il miglioramento del mondo, dopo due versioni pubblicate nel 2003 e nel 2008. Copie della nuova pubblicazione sono state messe a disposizione degli oltre 1300 delegati che sono arrivati per la Convenzione internazionale baha’i, che avrà inizio il 29 aprile 2018. Una copia della nuova edizione è accessibile anche su bahai.org.

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Rappresentanti mondiali riuniti per la XII Convenzione internazionale

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 25 aprile 2018, (BWNS) –

Registrazione dei delegati alla Convenzione

Circa 1300 delegati in rappresentanza di oltre 160 paesi sono arrivati in Haifa per partecipare alla XII Convenzione internazionale. 

La XII Convenzione internazionale è un incontro che non ha pari celebrato ogni cinque anni a Haifa, il centro amministrativo e spirituale della comunità mondiale baha’i. I delegati arrivano praticamente da ogni nazione. Durante la convenzione, essi partecipano a una serie di sessioni consultive ed eleggono l’organo internazionale di governo, la Casa Universale di Giustizia. 

Durante la Convenzione internazionale le consultazioni vertono sullo sviluppo della Fede baha’i e sui contributi delle comunità baha’i al progresso della società. Uno dei temi di discussione è come gli insegnamenti di Baha’u’llah – come l’unità del genere umano, la parità fra gli uomini e le donne, l’armonia fra la scienza e la religione e la ricerca indipendente della verità – stiano trovando espressione in una grande varietà di contesti sociali, dai più remoti villaggi a grandi centri urbani, e in realtà culturali diverse. 

I delegati che partecipano alla Convenzione internazionale di quest’anno sono membri degli organi di governo baha’i dei loro paesi eletti annualmente. Note come Assemblee Spirituali Nazionali, queste istituzioni guidano e sostengono le attività delle comunità baha’i nelle rispettive giurisdizioni.  

Il 29 aprile, i delegati si riuniranno per eleggere i nove membri della Casa Universale di Giustizia, un’attività svolta sia come un sacro dovere sia come un privilegio.  

Prima di partecipare alla Convenzione i delegati dedicano alcuni giorni a una preparazione spirituale, con preghiere e meditazioni nelle sacre Tombe di Haifa e Akka e visite di alcuni sacri luoghi storici baha’i. 

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Presentato il progetto di un Tempio locale in Kenya

MATUNDA SOY, Kenya, 15 aprile 2018, (BWNS) –

Progetto del Tempio baha’i locale a Matunda Soy, Kenia.

Il progetto della Casa di culto baha’i locale di Matunda Soy, Kenya, è stato presentato il 15 aprile in una storica riunione alla quale hanno partecipato oltre mille persone. 

In uno spirito di gioia ed entusiasmo, gli ospiti si sono riuniti sul terreno dove sorgerà la futura Casa di culto per celebrare l’evento. L’incontro comprendeva commenti pronunciati da rappresentanti della comunità baha’i e da funzionari locali, canti, un concerto di tamburi e danze tradizionali. Poi sono state piantati nel giardino gli alberi donati dagli abitanti delle comunità vicine. 

«Questa cerimonia inaugurale rallegra i nostri cuori», ha detto un rappresentante della comunità baha’i. «Questo tempio sarà un luogo di culto, un centro nevralgico della vita della comunità, un sito dove le anime si riuniranno all’alba per un’umile invocazione e comunione prima di recarsi a svolgere le occupazioni quotidiane». 

Anche il capo anziano del villaggio Violet Ombeva ha parlato al pubblico, esprimendo la sua felicità perché nella zona sorgerà una così bella struttura. 

Il semplice ma elegante progetto della Casa di culto si ispira alle capanne tradizionali della regione. L’architetto del tempio, Neda Samimi, è la prima donna ideatrice di una Casa di culto baha’i. 

Il concetto base del progetto consiste in una struttura a due piani che ospiterà circa 250 visitatori. Le travi a vista mettono in evidenza i nove lati dell’edificio e confluiscono in un lucernario apicale sotto il quale verrà inserito il Più Grande Nome. Il disegno incorpora un reticolo intricato ed espressivo che ripete la forma di un diamante, un motivo familiare nella cultura keniota. Il Tempio sarà costruito con materiali provenienti dalla regione – per il tetto si utilizzerà ardesia locale e per le pareti pietra proveniente dalle cave della regione. 

Il processo che ha condotto a questa tappa fondamentale per la comunità è nato dall’opera svolta da tutti i suoi membri per coltivare lo spirito devozionale e un processo educativo che costruisce capacità di servizio all’umanità. Durante questo percorso, il progetto della Casa di culto è stato elaborato mentre la comunità lavorava in altri campi ed è stato perfezionato nel corso del tempo. 

«Scopo del Tempio è servire Matunda Soy e i suoi dintorni», ha detto la signora Samimi. «La sua intenzione è di servire tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla razza, dalla religione o dalla tribù». 

La Sig.ra Neda Samimi, giovane architetto ideatrice del Tempio.

Il Kenya è uno dei cinque paesi che nel 2012 la Casa Universale di Giustizia ha scelto per costruirvi una Casa di culto baha’i locale. I Templi baha’i sono aperti a tutti come uno spazio per il culto e la riflessione. 

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