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Dopo l’aperura del Tempio in Colombia, incominciano le prime visite

AGUA AZUL, Colombia, 31 luglio 2018, (BWNS) – Aderendo alla risposta della comunità locale all’apertura della nuova Casa di culto baha’i, domenica centinaia di persone residenti nelle comunità vicine si sono unite alle loro preghiere in un gioioso incontro. 

Oltre trecento persone – la maggior parte delle quali vivono a breve distanza dal Tempio – hanno partecipato a uno speciale incontro per la prima visita del Tempio. L’incontro di domenica, che è stato chiamato “La mia prima visita alla Casa di culto baha’i”, si è svolto sulla scia della storica cerimonia inaugurale del 22 luglio e prevedeva molti dei suoi elementi come la lettura di una lettera della Casa Universale di Giustizia sull’inaugurazione, i discorsi di un sindaco locale e dell’architetto del Tempio, nonché spettacoli di musica e di danza. Analoghi incontri sono programmati per le tre settimane successive, in modo da permettere che più persone provenienti dalle comunità locali partecipino alla storica inaugurazione del Tempio del Norte del Cauca. 

«Oggi godiamo dei frutti dei semi che abbiamo coltivato per anni», ha detto Alba Marina Fory Micolta che abita nella vicina città di Primavera.   

«Prima eravamo in pochi, ma ora siamo molti. Ora siamo un albero con molti fiori, fiori con molta energia, grande forza e valori forti», ha aggiunto la signora Fory Micolta, che decenni fa è stata una delle prime persone ad abbracciare la Fede baha’i nel Norte del Cauca. 

Molte persone che domenica hanno visitato la Casa di culto per la prima volta hanno detto di aver percepito sentimenti di forza spirituale, dopo aver pregato nel Tempio.   

«Quando sono entrata nella Casa di culto, ho guardato i raggi di luce. È stato impressionante, perché è una cosa che si percepisce, che dà forza, che dà vita», ha detto Gloria Amparo di Agua Azul. «Ho sentito questa forza pervadermi. Abbiamo davvero bisogno del Tempio nella nostra regione». 

Jenny Nair Gómez, il sindaco della vicina città di Villa Rica, ha partecipato alla visita di domenica e prevede di essere presente anche ai successivi incontri domenicali. Ha sottolineato l’importanza di informare sull’apertura del Tempio le persone delle città vicine.   

«Siamo molto onorati di ospitare questa Casa di culto», ha osservato la signora Gómez. «È più che una struttura fisica. È un sito che ci permetterà sempre di rafforzare la nostra spiritualità, a prescindere dalle nostre convinzioni». 

La Casa di culto è una manifestazione fisica del rapporto tra il culto e il servizio presente nelle attività di costruzione della comunità dei baha’i del Norte del Cauca. Le porte sono aperte a tutti.  

«Ora che la Casa di culto è aperta, sentiremo un grande impatto spirituale sulla zona, sulle persone, sulle città e sui villaggi», ha detto Mariana Lopez, una giovane che vive nella vicina città di Jamundi. «Tutto sarà diverso». 

Per leggere online l’articolo in inglese, vedere le foto e un video, si vada a news.bahai.org

Vari paesi del mondo progettano francobolli commemorativi baha’i

BAHA’I WORLD CENTER, 28 marzo 2018, (BWNS) –

Francobolli commemorativi

Durante questo anno bicentenario, comunità di tutto il mondo hanno onorato in molti modi diversi la vita e gli insegnamenti di Bahá’u’lláh. In vari paesi, come l’Austria, il Brasile, la Cambogia, la Germania, la Malesia e i Paesi Bassi, un tributo in onore della storica occasione è stata l’emissione di francobolli commemorativi. 

I disegni di questi francobolli sono ispirati ai simboli e all’architettura baha’i. In Cambogia, per esempio, il francobollo riproduce la nuova Casa locale di culto a Battambang. Riproduce l’immagine di un Tempio anche un francobollo pubblicato in Germania, in questo caso la Casa continentale di culto per l’Europa a Langenhain, in Germania. Altri francobolli si sono avvalsi di tipici simboli baha’i, come la stella a nove punte. I francobolli emessi nei Paesi Bassi presentano una famosa opera calligrafica che riproduce parole sacre nella forma di un uccello paradisiaco, opera del famoso artista persiano del XIX secolo Mishkin-Qalam.


Non è la prima volta che vengono emessi francobolli commemorativi per occasioni storiche bahá’í. Nel 1992, anno in cui fu celebrato il centenario della morte di Bahá’u’lláh, vari paesi, come il Brasile, Trinidad e Tobago e Grenada, hanno emesso francobolli.
 

In quell’anno ricorrevano anche altri anniversari degni di nota per i quali sono stati emessi francobolli. A Panama, un francobollo con la Casa continentale di culto per l’America Centrale è stato pubblicato nel 1992, il ventesimo anniversario della dedicazione del Tempio. Quell’anno la Guyana ha emesso un francobollo per celebrare l’arrivo della Fede baha’i nel paese mezzo secolo prima. Nel 2001, Israele ha emesso un francobollo per commemorare l’apertura ufficiale delle Terrazze.

Molti paesi sono stati aperti alla Fede baha’i tra il 1953 e il 1963 durante un piano decennale globale. Un certo numero di francobolli commemorativi è stato emesso a 50 anni dall’insediamento della Fede in alcuni di questi paesi. Monaco e le Isole Salomone sono tra quelli che hanno emesso francobolli per questi “giubilei d’oro”.

Disegni baha’i su francobolli sono comparsi già molti decenni fa. Alla fine degli anni ’40, a Santiago, in Cile, è stata emessa una serie di francobolli con la Casa di culto di Chicago. Diversi anni dopo, Santiago è stata a sua volta scelta per ospitare la futura Casa di culto continentale per il Sud America.

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l’ONU condanna per la trentesima volta le violazioni dei diritti umani in Iran

Nazioni Unite, 14 novembre 2017, (BWNS) – Un comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha condannato oggi l’Iran per le continue violazioni dei diritti umani, per la trentesima volta dal 1985.

Con un voto di 83 favorevoli, 30 contrari e 68 astenuti, la terza Commissione dell’Assemblea generale ha approvato una risoluzione di cinque pagine che esprime preoccupazione per le pratiche illegali come torture, cattive condizioni carcerarie, detenzioni arbitrarie e limitazioni della libertà di religione o credenza, discriminazioni contro le minoranze etniche e religiose e contro le donne, approvate dallo Stato.

La risoluzione esprime una specifica preoccupazione per il trattamento dei membri della Fede baha’i, la più grande minoranza religiosa non musulmana del Paese. Denuncia la discriminazione economica ed educativa nei loro confronti e invita l’Iran a rilasciare gli oltre 90 baha’i che sono ingiustamente detenuti nelle carceri iraniane.

«Accogliamo con favore questa risoluzione e la sua ferma condanna delle continue violazioni dei diritti umani in Iran», ha detto Bani Dugal, la principale rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.

«Anche se il governo iraniano ha modificato la sua strategia in questa sua oppressione e ha sostenuto una vigorosa campagna pubblicitaria per negare l’esistenza di queste violazioni, la risoluzione di oggi dimostra che gli altri governi non si sono lasciati ingannare e che la mancata osservanza del diritto internazionale da parte dell’Iran rimane nei primi posti nell’agenda internazionale», ha detto la signora Dugal.

La risoluzione è stata presa dopo un severo documento scritto dalla relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Iran, Asma Jahangir. Il suo rapporto di 23 pagine, pubblicato all’inizio di questa sessione, elenca una vasta gamma di violazioni dei diritti da parte dell’Iran.

La signora Jahangir ha citato «gravi problemi» come «la detenzione arbitraria e azioni penali contro alcune persone per il loro legittimo esercizio di un’ampia gamma di diritti; la persecuzione dei difensori dei diritti umani, giornalisti, studenti, dirigenti sindacali e artisti; un alto numero di esecuzioni capitali, anche di delinquenti minorenni; l’uso della tortura e di maltrattamenti; diffuse violazioni del diritto a un equo processo secondo la legge, soprattutto da parte dei tribunali rivoluzionari; e gravi discriminazione contro le donne e le minoranze etniche e religiose».

Ha inoltre descritto la situazione dei baha’i iraniani, notando che «i membri della comunità baha’i continuano a subire molteplici violazioni dei diritti umani».

La signora Jahangir ha richiamato in particolare l’attenzione sul caso di Farhang Amiri, un baha’i che è stato pugnalato a morte nel settembre 2016 e i cui assassini, rei confessi, sono stati rapidamente rilasciati su cauzione.

«Pur documentate per molti anni, queste violazioni continuano senza sosta e con piena impunità, come dimostra il rilascio dell’assassino di un baha’i», ha detto, riferendosi al signor Amiri.

Il rapporto della signora Jahangir afferma inoltre che «migliaia di baha’i sono stati espulsi dal lavoro, le loro pensioni sono stati sospese ed essi sono stati estromessi dall’occupazione nel settore pubblico.

«Alcune aziende sono state sollecitate a licenziare i dipendenti baha’i, le banche sono state costrette a bloccare i conti dei clienti baha’i e le camere di commercio non hanno rilasciato licenze commerciali ai baha’i, o non le hanno rinnovate, o le hanno deliberatamente ritardate».

 

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1221

I dirigenti continuano a onorare il bicentenario

I dirigenti continuano a onorare il bicentenario

BAHA’I WORLD CENTRE, 14 settembre 2017, (BWNS) — In diverse parti del mondo le comunità baha’i continuano a ricevere tributi in onore del bicentenario da dirigenti locali e nazionali, recentemente in Australasia, nell’Asia Centrale e nel Sud America.

In Nuova Zelanda, il primo ministro Bill English ha rivolto un messaggio alla comunità baha’i del Paese. «Molte persone in Nuova Zelanda e nel mondo celebreranno questo specialissimo anniversario e spero che vi godiate i festeggiamenti con la famiglia e gli amici», afferma nella sua lettera riportata in calce.

Quest’anno, poco prima di lui, in occasione di Ridvan, il primo ministro australiano Malcolm Turnbull ha scritto nel suo messaggio alla comunità baha’i del Paese un edificante tributo, riconoscendo questo speciale anno bicentenario.

«I baha’i dell’Australia sono una comunità affabile e ospitale; una comunità di musica e di carità; una comunità che gioisce della propria identità e tuttavia porge a tutti i suoi consigli di rispetto e di uguaglianza», ha scritto il primo ministro Turnbull lo scorso aprile. «Siamo veramente cittadini del mondo e il nostro successo si fonda sul nostro impegno comune per promuovere l’amicizia, l’inclusione e l’armonia».

Nel Kazakistan, il vice ministro per gli affari religiosi e la società civile, Berik Aryn, ha inviato una lettera alla comunità baha’i del Paese, nella quale scrive:

«Ci auguriamo che i seguaci della Fede baha’i promuovano, con il loro servizio spirituale, un ulteriore consolidamento della forte relazione tra le entità governative e i gruppi religiosi, come pure fra i differenti gruppi di fede nel Kazakistan».

In Argentina, diversi funzionari locali e regionali della provincia di Santa Fe hanno inviato alla Casa Universale di Giustizia e alla città di Haifa messaggi di auguri video registrati.

Fra i tributi offerti da alcuni funzionari di Rosario, Argentina, figurano decreti comunali e provinciali, interviste radiofoniche, una celebrazione con alzabandiera e messaggi di auguri.

Per leggere online i tributi in inglese si vada a: http://news.bahai.org/story/1196

Messaggio dal primo ministro Bill English

Saluti,

il 22 ottobre di quest’anno segna il bicentenario della nascita di Baha’u’llah – il fondatore della Fede baha’i.

Molte persone in Nuova Zelanda e nel mondo celebreranno questo specialissimo anniversario e spero che vi godiate i festeggiamenti con la famiglia e gli amici.

La Nuova Zelanda ospita molte comunità vibranti e noi beneficiamo in vari modi della diversità. Come primo ministro, sono orgoglioso del variegato paesaggio cultura della Nuova Zelanda,

Vi auguro il meglio in questa importante occasione,

On. Bill English

Primo Ministro

 

Tra sole tre settimane, la popolazione di Battambang celebrerà la dedicazione della sua Casa di culto bahá’í locale.

Tempio bahai cambogiano

 

BATTAMBANG, Cambogia, 11 agosto 2017, (BWNS) – Tra sole tre settimane, la popolazione di Battambang celebrerà la dedicazione della sua Casa di culto bahá’í locale. Un nuovo video mostra i recenti progressi ed evidenzia la bellezza del tempio. 

Per vedere il video e le nuove foto si vada a: http://news.bahai.org/story/1185 

Il posizionamento di una rappresentazione calligrafica dell’invocazione “O Gloria di tutte le Glorie”, nota come il Più Grande Nome, all’interno della cupola del tempio, sarà il passaggio finale della costruzione, previsto per la prossima settimana. 

La dedicazione, che si terrà il 1° settembre 2017, sarà caratterizzata da un convegno di due giorni che riunirà oltre 2.000 persone della popolazione di Battambang e di ogni altra regione della Cambogia. Saranno presenti dignitari cambogiani e rappresentanti della comunità bahá’í del Sud-est asiatico. 

Il tempio è un tema ricorrente nelle conversazioni della popolazione locale. Anche prima del suo completamento, ha galvanizzato le azioni rivolte al miglioramento della comunità e ha riunito i vicini nella preghiera e nell’amicizia. 

In una lettera del 18 dicembre 2014, la Casa Universale di Giustizia ha spiegato che la Casa di culto bahá’í è “un centro collettivo della società che promuove un cordiale affetto” e “un luogo di adorazione universale aperto a tutti gli abitanti di una località indipendentemente dall’affiliazione religiosa, dalla provenienza, dall’etnia o dal genere e un rifugio per la più profonda contemplazione sulla realtà spirituale e sui fondamentali interrogativi della vita, compresa la responsabilità personale e collettiva verso il miglioramento della società”.