30 lug 2008 @ 4:17 PM 
Cari amici,
si è conclusa da poco la campagna d’insegnamento bahai dell’area del mantovano.
E’ con grande gioia che vorrei condividere con voi le emozioni che ho avuto l’onore di provare facendo parte del gruppo d’insegnamento dei giovani dell’area. Il gruppo era di base composto da sette di noi, e all’inizio eravamo un po’ sfiduciati, abituati ad essere molti di più nella nostra area e consapevoli che era un momento dell’anno in cui molti dei nostri amici sarebbero stati lontani da Mantova.
Tuttavia, domenica pomeriggio siamo andati tutti a dare supporto ad un altro gruppo d’insegnamento durante una presentazione della Fede che si teneva in una sala di Castel D’ario (paese limitrofo, durante la settimana è stato essenzialmente la nostra “base”), e al termine di questa presentazione, un’anima ha accettato Bahà’ù’llàh. Quale inizio!!! 
Subito ci siamo sentiti carichi di energie spirituali e circondati dalle Schiere Celesti, e la mattina seguente, è iniziata la nostra avventura vera e propria.
 
Il nostro programma giornaliero si estendeva per l’intera giornata, iniziava alle nove e trenta del mattino e terminava alla sera verso mezzanotte. In questo arco della giornata, avevamo orari ben scanditi, che comprendevano preghiere, approfondimento e consultazione al mattino, pranzo con i ricercatori, visite al pomeriggio e ogni sera un diverso programma pubblico.
 
Tuttavia non vorrei raccontarvi i particolari tecnici della settimana intensiva, quanto quello che io e gli altri membri del mio gruppo ha potuto apprendere e soprattutto sentire. Quello che non dimenticheremo.
Prima di tutto, è stato incredibile leggere in ognuno di noi un grado maggiore di consapevolezza ogni giorno, collegare le frasi del Messaggio di Ridvan della Casa Universale di Giustizia a quello che facevamo, e sentire ogni giorno di più la grande unità che ci legava, quasi senza sforzo, naturale, la stessa unità che lega una famiglia, nel senso più vero del termine.
E’ incredibile come sia difficile esprimere tutti i sentimenti che vorrei trasmettere senza accavallarli o raccontarveli a raffica. La verità è che è stata una vera e propria esplosione…BUM! E ci eravamo in mezzo tutti. Non solo noi, ma tangibilmente anche le persone che ci incontravano ci erano dentro, pur non capendo che cosa gli stava succedendo.
 
Voglio raccontarvi la storia di Laura. Laura è una ragazza di 16 anni che abita a Castel D’ario, amica di Angela, una sua coetanea che era una del nostro “gruppo sette”. E’ incredibile come i giovani di quel paese siano solo in attesa di qualcosa di meglio della loro piccola monotona realtà. Insomma, Laura l’ho incontrata il primo giorno della campagna, lunedì, e si “confondeva tra la folla” di quel di Castel D’ario, sembrava sfiduciata, annoiata nel solito bar di tutti i giorni. Io e Angela siamo andate a raggiungere lei a alcune amiche e l’abbiamo invitata a partecipare alla serata che sarebbe seguita a Cerese (una paese dall’altra parte di Mantova). L’argomento della serata era “giovani alla ricerca della verità”; lei con un po’ di diffidenza ha accettato di parteciparvi. La serata era stata preparata in modo artistico, noi del Gruppo sette eravamo molto emozionati per la presenza dei nostri più cari amici, ed estremamente felici nel notare la bellissima atmosfera che si era venuta a creare. Il giorno dopo abbiamo rivisto Laura che ci ha raggiunti a pranzo nella “base”, la saletta in cui ci incontravamo. I suoi occhi erano diversi, ed è stato meraviglioso sapere che la stessa sera, uscendo con la solita compagnia, Laura aveva rimproverato un ragazzo per aver bestemmiato e si era rifiutata di andare in un pub perchè “non voleva andare in un posto in cui tutti semplicemente bevevano alcolici”. Gli stessi amici di Laura e Angela erano increduli del suo cambiamento, le avevano fatto notare che fino a due giorni prima il suo comportamento era diverso, e a quel punto lei ha ribattuto “sì, l’altroieri era l’altroieri. Oggi è diverso”
Ogni giorno abbiamo potuto godere della sua compagnia, condiviso delle preghiere insieme e lei stessa ha chiesto di poter iniziare un circolo di studi, oppurtunità che tempo addietro aveva rifiutato. Mentre scrivo di lei, mi batte il cuore fortissimo, emozionata per le grandi confermazioni che Dio ci manda, e il processo di trasformazione dei cuori a cui ci permette di assistere talvolta. 
 
Durante la settimana abbiamo contattato un totale di 25 ricercatori. Ognuno di loro è stato contattato successivamente alle serate, ognuno di loro è stato incontrato da alcuni membri del gruppo sette, e anche gli “impensabili” sono rimasti colpitissimi dalle parole di Bahà’ù’llàh e dalla grande unità e amore che avvertivano durante gli incontri.
Il vero grande potere è stato dato dalle preghiere mattutine, due o tre Tavole di Ahmad che seguivano alla lettura dei nomi delle persone per cui pregavamo. Quella lista era sempre più lunga! E le energie spirituali sprigionate da quelle preghiere erano il vero e proprio motore della giornata.
Abbiamo sperimentato che cosa significa affrontare la campagna applicando il “processo di azione, riflessione e consultazione”, come fare per “orientare intenzionalmente le discussioni verso temi di importanza spirituale”, e abbiamo appreso l’importanza della collaborazione dei singoli credenti con la comunità e con le istituzioni.
Oso dire che senza l’appoggio straordinario datoci dal Comitato Insegnamento e dagli adulti della comunità, questa settimana non sarebbe decollata. Tutto ciò che dovevamo fare, era chiedere supporto in caso di bisogno, e le comunità provvedevano a eventuali problemi di trasporto, pasti, a procurarci che so, il proiettore, fare fotocopie, qualunque cosa!! E al mattino abbiamo potuto usufruire della presenza di Marzio, che ci aiutava a capire il metodo della campagna e si approfondiva con noi.
 
Vi riporto alcune riflessioni fatte dai membri del nostro gruppo sette:
 
“E’ stupefacente vedere come solamente sei giorni della nostra intera vita possano migliorare te stesso e di conseguenza anche coloro che ti stanno accanto”
 
“E’ stato proprio l’entusiasmo creatosi all’interno del nostro gruppo d’insegnamento che mi ha dato l’energia e la carica di chiamare molti amici e conoscenti alle attività organizzate. Nonostante questa campagna sia stata veramente intensiva, credo ci abbia dato soddisfazioni che vanno al di là della stanchezza”
 
“Ho capito l’importanza di una campagna d’insegnamento. Intensifica il rapporto d’amicizia con le persone con cui collabori; e intensifica i rapporti con gli amici ricercatori che vengono a far parte delle attività bahà’ì. Oltre a darmi grande forza, ha dato molti frutti, da questa campagna porto via un bagaglio carico di frutti dolci e successi che verranno mangiati in un futuro prossimo”
 
“Alla fine di questa impegnativa ma bellissima esperienza ci siamo svuotati di energia ma allo stesso momento ci siamo riempiti di spirito”
 
“Sono troppo contenta perchè questa campagna ha portato a molti frutti, e sono incredula del fatto che ho visto una trasformazione incredibile nella mia cara amica avendo sentito la presentazione della Fede”
 
“Era stupendo vedere che i successi di un membro erano quelli dell’intero gruppo. La recettività delle anime che sono venute in contatto conla Parola Sacra è stata manifesta nella trasformazione avvenuta in loro in cosìpoco tempo. Quello che ho potuto provare in questi giorni, ricchi dipresentazioni della fede, visite agli amici, conversazioni atte a risvegliarela spiritualità nelle persone, serate sociali, fireside e tante tantepreghiere, non riesco a spiegarlo con le parole, perché lo si possa capirebisogna provare.”
 
Potrei andare avanti altre per delle ore a raccontarvi gli episodi di questa settimana meravigliosa, vorrei che ognuna delle persone che ha partecipato, seppure in minima parte, potesse raccontarvi quali profondi sentimenti ci si porta a casa, mischiati alla nostagia delle persone del gruppo e all’entusiasmo per l’entrante periodo di consolidamento che ci aspetta prima della prossima campagna esplosiva.
 
Voglio ringraziare a nome del gruppo, Marzio e Shan che hanno preso per mano le nostre anime durante questi giorni;
voglio ringraziare Donato, Maurizio, tutte le persone che si sono date da fare per sostenerci logisticamente e con le loro preghiere, che meriterebbero di essere menzionate ma non posso fare liste troppo lunghe eheh;
e vorrei ringraziare il gruppo stesso, perchè farne parte è stato un ONORE, non sono più la stessa persona, credo che nessuno di noi lo sia più. 
Credo che non dimenticherò mai questa settimana, e che mi farà tremare le mani dall’emozione per sempre, quando ci penserò, proprio come adesso.
Firmato: i giovani che hanno partecipato alla campagna d’insegnamento
 
“A questo alto stadio siete stati chiamati, ma vi perverrete soltanto se calpesterete ogni desiderio terreno e cercherete di diventare quei «Suoi servi onorati che non parlano finché Egli non ha parlato e che eseguono i Suoi ordini»… Non curatevi delle vostre debolezze e della vostra fragilità, fissate lo sguardo sull’invincibile potere del Signore Iddio vostro, l’Onnipotente… Alzatevi in Suo nome, riponete la vostra fiducia interamente in Lui e siate certi della vittoria finale.”
 
Posted By: webmaster
Last Edit: 30 lug 2008 @ 04:17 PM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: News bahai
 27 lug 2008 @ 11:28 AM 

Il Maestro ‘Abdu’l-Bahá fu chiaro: tutti i principi bahai sono importanti, ma quello che dovrete citare sempre per primo, è quello della “libera ed indipendente ricerca della verità”. Non ci sono dubbi: questo principio ha la precedenza sugli altri. Senza di esso infatti, non andremo da nessuna parte, qualunque sia la direzione che vorremo prendere, perchè avremo usato sempre la testa degli altri e non la nostra.

Bahá’u'lláh ha spiegato magistralmente quali siano questi passaggi spirituali, in un’opera altamente importante, indirizzata ad un mistico del Suo tempo, chiamata “le sette valli“. Ad un secondo mistico, inviò “le quattro valli” dove, nella prima, farete l’esame su ciò che avrete compreso nelle “sette valli”… la seconda e la terza valle, potranno essere i vostri “luoghi spirituali di destinazione” e se sarete  riusciti a diventare “Manifestazione di Dio”, potrete tranquillamente comprendere ed albergare nella “quarta valle”. UHMMMM, non so voi, ma io quel treno per la quarta valle, l’ho perso da un bel pezzo!

Per quanto mi riguarda, lo studio di queste valli hanno occupato fin’ora la mia intera esistenza e, proprio per il rispetto al principio della libera ed indipendente ricerca della verità, mi guarderò bene dall’aggiunere altro a quanto ho detto fin’ora, se non invitarvi a leggere e meditare (meglio se all’infinito) questo piccolissimo libro (tanto piccolo quanto è importante).

Qualche sera fa, mia figlia Shirin mi ha trascinato ad un incontro di giovani dedicato proprio allo studio del su citato principio. Sebbene ci volesse più dell’età di due di loro (mediamente) per fare la mia, sono stato accettato ugualmente, grazie al fatto che ancora non ho deciso cosa farò da grande.

Quello che mi ha colpito, è che esso venisse percepito in un senso un po’ troppo spirituale (come se fosse aleatorio) e non pratico (ovvero: essenziale). Ho detto chiaramente a questi giovani che, come bahai, la verità ci insegue più di quanto noi non inseguiamo lei. Li ho lasciati alquanto perplessi.

E’ mio dovere dare una spiegazione più consistente alla mia affermazione… ecco perchè sono qua a parlarne sul blog.

Iniziamo col dire che la verità esiste solo se ci interessa trovarla e perseguirla. Qualcuno potrebbe dire che forse il “micelio” (la “radice” dei funghi) copre nazioni grandi quanto l’Italia (è una bella dimensione come verità) ma, non essendo micologo, non perseguirò mai la verità in tale direzione. Se non m’interessa un argomento, non cercherò mai la verità su di esso. Ne consegue che si diventa bahai solo se cerchi Dio ed i Suoi Insegnamenti aggiornati alla società attuale, grazie alla Sua ultima Manifestazione (Bahá’u'lláh).

E’ indispensabile altresì sganciarsi da vecchie conoscenze (altrimenti, come nel mio caso, sarei rimasto cattolico o ateo) senza pregiudiziali verso le nuove o non le accetteremmo mai. Poi dobbiamo considerare che la verità è tanto più avvicinabile tanto più saranno le informazioni che avremo raccolto su di essa, accettandole tutte indifferentemente con la massima umiltà. Non è un caso che tutte le nostre Istituzioni siano composte da nove persone adulte che, umilmente, si riuniscono in “consultazione” per decidere il da farsi. Nel contempo, la stessa verità può essere vista sotto diversi e personali aspetti, pur rimanendo una verità comune. Non è casuale che avendo conosciuto personalmente centinaia di bahai, posso affermare che tutti lo sono diventati per motivi assolutemente diversi e personali (attraverso vie diverse si è pervenuti ad una stessa verità). E’ anche vero che possiamo accettare le decisioni delle nostre Istituzioni con occhi diversi, purchè le seguiamo unanimamente.  

Resta da dire che la verità ve perseguita ed inseguita per tutta la vita: in caso contrario diverremmo delle cariatidi, ma credo di avere citato sufficienti esempi, per poter affermare che anche la verità ci insegue e persegue ogni giorno, nella sua essenza per poter vivere la vita di tutti i giorni, come bahai.

Caramente   Claudio Malvezzi

 

Posted By: webmaster
Last Edit: 27 lug 2008 @ 11:38 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Consultazioni
 07 lug 2008 @ 11:08 PM 

Oggi, 7 luglio 2008, l’UNESCO ha dichiarato Mantova “patrimonio culturale dell’umanità”. E’ un privilegio non da poco riservato ad un’elite decisamente ristretta.

Da buon mantovano, mi sembra di tornare ai tempi d’Isabella d’Este che, grazie alla sua raffinatezza, alla sua cultura ed alla sua intelligenza, usò il suo indubbio potere, per elevare Mantova a capitale dell’arte, seconda solo a Firenze. Noi mantovani siamo stati talmente ingrati con lei, da non sapere neppure dove sia stata sepolta… Da secoli ne cerchiamo la tomba, senza averla mai trovata. Speriamo che l’UNESCO, riceva maggior gratitudine dalla nostra città.

Con Mantova, sono state aggiunte all’elenco anche Sabbioneta (in prov. di Mantova), unico e solo esempio di città rinascimentale anche se, purtroppo, non è mai stata completata nell’intero progetto, e la parte storica di S. Marino, con l’intero Monte Titano.

E’ stata una felice giornata

Caramente   Claudio Malvezzi 

 

Soltanto oggi, 9 luglio 2008, so di altri due siti dichiarati “patrimonio dell’umanità”, nella seduta dell’UNESCO, tenuta il 7 luglio a Quebec (Canada): in tutto erano 8 ma il comunicato televideo riportava solo quelli da me citati sopra. Posso aggiungerne, CON INDEFINIBILE GIOIA, altri 2:

1) lo Shrine di Bahà’u'llàh a Bahji (vicino ad Acca)

2) lo Shrine del Bab ad Haifa sul Monte Carmelo.

Sono, ovviamente, entrambi in Israele ed attendo con ansia di ricevere la traduzione della comunicazione ufficiale dall’inglese, per darvene notizia estesa e completa.

Sono doppiamente felice, sia come bahà’ì che come mantovano. I nostri Luoghi Sacri appartengono ora anche ufficialmente a tutta l’umanità, ma… lo è anche la mia città, Mantova, e guarda caso, il tutto è stato dichiarato nello stesso giorno, dall’UNESCO.

Caramente   Claudio Malvezzi

Posted By: webmaster
Last Edit: 09 lug 2008 @ 09:44 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Uncategorized

 Last 50 Posts
 Back
Change Theme...
  • Users » 27
  • Posts/Pages » 148
  • Comments » 94
Change Theme...
  • VoidVoid
  • LifeLife
  • EarthEarth
  • WindWind « Default
  • WaterWater
  • FireFire
  • LightLight