Diamo il nostro benvenuto a Roberto L., neodichiarato bahai.
Conosce la Fede da alcuni anni, ha passato una vita in aeronautica militare come sottufficiale, è appassionato di ricerche iconografiche ed è da anni, volontario nel pronto soccorso.
Di poco più giovane dello scrivente, non manca certo di entusiasmo e della volontà di fare. E’ residente a S. Giorgio, unico comune della cintura di Mantova, privo di ASL ma, speriamo di poter rimediare al più presto
A lui, vada il nostro augurio, il nostro abbraccio e la nostra simpatia.
caramente Malvezzi Claudio
Era il lontano 1972. Nezi Nazerian, pioniera bahai venuta dall’Iran, raccolse amorevolmente e maternamente la mia “dichiarazione bahai” che, all’epoca, si faceva firmando una scheda.
Nezi ha passato la vita a vivere come pioniera, sempre al servizio della Fede. Ha girato mezzo mondo, prova ne sia che oggi vive vicino a Los Angeles (California-USA). Anziana, è praticamente sola in un pensionato. Vive di ricordi… struggenti! Il più vivo di tutti è “la sua Mantova” perchè lei è mantovana a tutti gli effetti (riporto sue parole dall’ultima telefonata). Tale si sente, tale vorrebbe ancora essere…: passare qui a Mantova, gli ultimi giorni della sua vita.
Spero che questo sia possibile, anche se la mia mente pratica, definirebbe tale evento come miracoloso. C’è una cosa che però possiamo fare: scrivere o telefonarle. Sarebbe come dire che “la sua Mantova”, non l’ha mai dimenticata. E’ poco? E’ molto?: lasciate che sia lei a decidere, voi provate solo ad accettare la sfida.
Il suo indirizzo:
Nezi Nazerian
15100 MoorPark st. N° 120
ShermanOaks, CA, 91403
U.S.A.
tel: 818-386-2178
Caramente Claudio Malvezzi
Ma come… i bahai non fanno beneficenza? E’ una domanda che spesso mi sono sentito rivolgere ed alla quale ho sempre risposto, come sempre, con la verità: “i bahai NON fanno beneficenza!”. L’interlocutore, manco a dirlo, resta perlomeno perplesso ma, il più delle volte, addiritture scandalizzato.
La filosofia bahai è alquanto semplice, soprattutto verso i paesi del terzo mondo: non ti regalo da mangiare, t’insegno un lavoro e così potrai procurartelo da solo. E’ una filosofia che ha dato i suoi frutti. In Africa ci sono interi villaggi bahai che sono “benestanti” se paragonati ai loro vicini non bahai. Non ci sono stati miracoli in verità: si è applicato semplicemente il principio bahai della “parità di diritti fra uomo e donna” più l’insegnamento di alcune regole semplici di agricoltura, tutte applicabili con attrezzi poveri, come vanga e badile. Gli uomini, contrariamente all’uso locale, hanno imparato ad aiutare le donne nella coltivazione del terreno e nello scavare fossi per irrigarlo… ed il miracolo è stato fatto!
Pare che gli aiuti umanitari realizzino il contrario, almeno secondo l’economista keniota Professor Shikwati che, in un articolo de “Il Giornale“, recita così: “«Chi vuole aiutare l’Africa non deve darle soldi». James Shikwati ha 36 anni ed è considerato uno dei più brillanti economisti africani. È cresciuto in Kenya e sei anni fa ha creato a Nairobi l’Istituto Inter Region Economic Network. Le sue tesi sono un pugno nello stomaco. Quasi un’eresia. Lui parla di rivoluzione copernicana del problema Africa. Meno carità e più responsabilità. Anzi, più libertà. ”
Personalmente, concordo con lui
Caramente Malvezzi Claudio

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