Ieri è arrivato il Visi: “oggi è il mio primo compleanno bahai, mi sono dichiarato giusto un anno fa”. Eccolo lì: è sempre capace di sorprendermi quel ragazzo!
Che si fosse dichiarato il 27 maggio, me l’ero ricordato (cosa già notevole, vista la mia scarsa propensione per le date) qualche giorno fa, ma… non vi avevo dato peso, al punto che non l’ho segnato sul mio calendario di Office. Io, ad es., mi sono dichiarato nell’aprile del ’72 ma, il giorno esatto, non me lo sono mai ricordato. Fa niente, tanti auguri, ed il Visi: “ci vediamo dopo cena”. Torna regolarmente dopo cena con una torta e, sorpresa, c’era uno strudel nel forno per festeggiarlo. In breve: abbiamo festeggiato un compleanno vero e proprio anche se, data l’improvvisata, è stato un po’ sottotono e senza regali di sorta.
Questo giovane bahai ha compreso qualcosa di fondamentale, facendolo in modo da sorprendere anche noi “vecchi”: il vero compleanno, è quello della nostra nascita spirituale, la data della nostra dichiarazione bahai. E’ questo il compleanno che dovremmo festeggiare in pompa magna, perchè è ancora più importante di quello della nostra nascita fisica.
Grazie Visi ed, ancora una volta, BUON COMPLEANNO!
Caramente Claudio Malvezzi
Ieri sera, a casa di Pino e Antonella, è stata commemorata la cara Amica bahai Nezi Nazerian, da pochi giorni volata nel regno di Abhà.
Fu lei che 37 anni fa, raccolse la mia dichiarazione bahai e mi guidò nei miei primi passi nella Fede. Ultimamente mi telefonava e scriveva da Los Angeles, chiedendomi degli amici bahai mantovani, dei miei figli e della (rosea) situazione della fede nel Mantovano. E’ un appuntamento che mi mancherà, ma questa mia malinconia, sarà mitigata dal sapere che ora, potrà tornare a vedere “la sua Mantova”, tutte le volte che vorrà e, nel nostro cuore, l’accoglieremo sempre come l’amica mantovana un po’ mamma ed un po’ sorprendente nelle sue idee talvolta eccentriche ma, sempre certi, che la sua ospitalità, amore ed amicizia saranno sempre di prim’ordine, di quelle che non si dimenticano.
Eravamo una trentina di persone, con tanto di proiettore, per vedere foto che non avevo mai visto ma che fanno parte della storia di noi mantovani. Oltre a questo, non sono certo mancate le sorprese: quante cose che non sapevo di Nezi… eppure credevo di conoscerla! Si dichiarò nella lontana Persia (e dire che la credevo di famiglia bahai), quando io avevo iniziato le elementari. Lei era professoressa di filosofia (chi l’avrebbe mai detto?) ma lasciò subito il suo lavoro per andare pioniera bahai in Marocco. Vi rimase poco: fece quasi subito un viaggio in Spagna… che la portò dritto dritto in Italia, a Padova. A Mantova ci venne nel 1962 per vedere una mostra del Mantegna che tutt’ora, anch’io ricordo con nitidezza d’immagini e dolcezza nel rimembrare. Non se n’è più andata, anche se la storia dirà che è stata a Reggio Emilia, Brescia, Los Angeles e quant’altro… lei è sempre rimasta qui con noi.
La storia dirà anche che ha fatto parte della prima ASL di Mantova, quello che dobbiamo aggiungere noi è che se oggi siamo una delle comunità più forti dell’occidente, sicuramente lo dobbiamo anche a lei.
Grazie di tutto Nezi, vieni a trovarci quando vuoi: sarai sempre la benvenuta perchè qua, sarai sempre a casa tua. E se ti capita, dì pure una preghiera per noi, tuoi “bambini” (come chiamavi i miei figli, già maggiorenni da un po’). Uhmm… la foto con la comunità bahai di Mantova, firmata dai mantovani, ti era davvero stata spedita ma non si capisce come non ti sia mai arrivata. Ora, non ha più importanza.
Allàh’u'Abhà Claudio Malvezzi

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