Facciamo gli auguri per la Ricorrenza della Nascita di Bahá’u'lláh, con un filmato che illustra la Mansion (Magione) di Bahji (da un dialetto arabo: Paradiso) vicino ad Acca (San Giovanni d’Acri) in Israele, dove Bahá’u'lláh visse, agli arresti domiciliari, gli ultimi anni della Sua vita terrena. Sotto il pavimento della casetta in mattoni rossi, Vi è sepolto… ed è la Quiblih (il luogo più sacro) per i bahai.
Il racconto comincia e finisce col sicomoro, unico albero esistente all’epoca di Bahá’u'lláh, girando attorno ad una casa che, certo, non era splendida com’è oggi. Le parole della canzone, dicono quanto sia dolce e rassicurante tornare a casa. La musica venne composta dal ceco Antonin Dvorak quando era a New York, pochi mesi dopo la morte di Bahá’u'lláh.
La Mansion, è la casa dell’umanità, per quanto essa possa anche non esserne consapevole.
A tutti i visitatori del blog, con gli auguri per il (familiarmente) secondo Natale bahai, diciamo: bentornati a casa!
Caramente Claudio Malvezzi (webmaster)
Sissel Kyrkjebo, la più bella voce femminile che io abbia mai ascoltato, ha dato il suo “tributo” a Dio ed alla Sua Gloria. Amo troppo questa cantante per non riproporvelo: perdonatemi, è più forte di me!
Caramente il webmaster
Il 20 ottobre i bahai festeggiano la ricorrenza della Nascita del Bab. Il Bab (la Porta) fu una Manifestazione di Dio la cui dispensazione durò solo 19 anni, fino all’avvento di Bahà’u'llàh. Ne fu il Precursore, la Porta appunto, attraverso la quale la Manifetazione del Promesso (Bahà’u'llàh) potè manifestarsi.
In occasione della ricorrenza della Sua nascita, non possiamo esimerci dal ricordarLo, porgendo a tutti i visitatori di questo blog, i più Sentiti Auguri per quella festa che è (familiarmente) “il primo Natale dei bahai”. Accendete le casse e cliccate sul pulsante “play”.
La canzone è Amazing Grace, nota preghiera della tradizione cristiana anglosassone, cantata dai nativi americani di etnia e lingua Cherokee. Eccovi la traduzione:
Meravigliosa grazia! Che lieta novella
Che ha salvato un povero come me!
Un tempo ero perduto ma ora sono ritrovato.
Ero cieco ma ora ci vedo.
E’ stata la grazia ad insegnare al mio cuore il timor di Dio
Ed è la grazia che mi solleva dalla paura;
Quanto preziosa mi apparve quella grazia
Nell’ora in cui ho cominciato a credere!
Attraverso molti pericoli, travagli e insidie
Sono già passato;
La grazia mi ha condotto in salvo fin qui,
E la grazia mi condurrà a casa.
Il Signore mi ha promesso il bene,
La Sua parola sostiene la mia speranza;
Egli sarà la mia difesa e la mia eredità,
Per tutta la durata della vita.
Sì, quando questo cuore e questa carne verranno meno,
E la vita mortale cesserà,
Io entrerò in possesso, oltre il velo,
Di una vita di gioia e di pace.
Per saperne di più sui Luoghi Sacri bahai, cliccate qui

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