Ginevra, 28 giugno (BWNS) – Le case di circa 50 famiglie baha’i di uno sperduto villaggio nel nord dell’Iran sono state demolite nel corso di una vasta campagna per espellerli dalla regione.
Il fatto è accaduto a Ivel, nel Mazandaran. Incitati da elementi ostili alla comunità baha’i, gli abitanti hanno bloccato tutti gli accessi al villaggio, mentre au-tocarri e quattro ruspe incominciavano a demolire le case.
Video amatoriali, ripresi con cellulari e impostati su Internet da attivisti iraniani per i diritti umani, mostrano diversi edifici ridotti in macerie e furiosi incendi.
Le demolizioni sono gli ultimi episodi di un programma sanzionato alle autorità che ha colpito ogni attività baha’i nella zona.
«I baha’i hanno avuto la proibizione di frequentare musulmani e di offrire servizi ai vicini e agli amici», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.
«Le più semplici buone azioni, come portare i fiori a un ammalato in ospedale o fare una donazione a un orfanotrofio, sono considerate azioni contro il regime».
La maggior parte delle case baha’i di Ivel erano vuote perché i proprietari erano fuggiti dopo precedenti episodi di violenza o per trasferimento coatto. Nel 2007, per esempio, sei case sono state incendiate.
“I baha’i vivono in quest’area da oltre cent’anni e una volta la comunità era molto numerosa», ha detto la signora Ala’i. «Nel 1983, pochi anni dopo la rivoluzione iraniana, almeno 30 famiglie di questa’area e dei dintorni sono state fatte salire su autobus ed espulse.
«Le famiglie hanno cercato di ottenere giustizia dalle autorità, ma non ci sono riuscite e sono ritornate nell’area solo in estate per il raccolto», ha detto.
Il giorno dopo le demolizioni, un baha’i che si è recato sul posto con la famiglia per il raccolto è stato percosso e insultato da altri residenti. In passato, quando essi hanno cercato di rientrare nell’area per ricostruire o riparare le proprie proprietà, sono stati aggrediti da persone che vogliono cacciare i baha’i.
Persistenti attacchi governativi contro i baha’i in tutti i mezzi di comunicazione e il rifiuto dei funzionari locali di proteggerli hanno continuato a incitare odio contro i baha’i nella regione e in tutto l’Iran, ha detto la signora Alai.
«Quest’ultimo episodio dimostra fino a che punto sono arrivate le autorità nel trascurare il loro dovere di proteggere i baha’i e la loro libertà religiosa», ha detto.
Molti membri della comunità baha’i hanno sporto querela prima e dopo il recente episodio presso i funzionari governativi locali, compreso il governatore della provincia di Sari. Ma le autorità hanno sempre negato di essere al corrente delle demolizioni o delle loro ragioni.
Notizia sull’episodio sono apparse in vari siti Web di lingua persiana sin da venerdì scorso, ma la Baha’i International Community ha potuto confermarne i dettagli solo oggi. Le ultime notizie dicono che è stato ora demolito il 90 percento delle case baha’i.
Per leggere l’articolo in inglese e vedere le fotografie si vada a:
http://news.bahai.org/story/780
La sera di Sabato 12 Giugno i ragazzi dei gruppi giovanissimi di Mantova hanno dato a noi animatori e a tutti coloro che erano presenti alla festa organizzato da loro, la meravigliosa confermazione del fatto che il portale dei giovanissimi apre infinite possibilità di sviluppo per coloro che vi partecipano e crea risorse per portare avanti una società che necessita di valori e di fiducia.
A noi animatori piace considerare il percorso dei libri giovanissimi come un viaggio, un viaggio che abbiamo intrapreso insieme ai ragazzi, alla scoperta della spiritualità e di come i nostri talenti possano essere messi al servizio del prossimo.
Sabato sera infatti i ragazzi del gruppo giovanissimi di Mantova hanno mostrato di aver compreso perfettamente cosa significhi mettere le proprie doti a disposizione degli altri, offrendo alla comunità ed ai propri genitori una serata dedicata all’arte.
Durante la settimana precedente alla spettacolo, i giovanissimi si sono dedicati con tanta energia alla preparazione di una scenetta in cui veniva rappresentata una giornata tipo del gruppo e delle sue attività, in modo da rendere i genitori partecipi di ciò che imparano.
In seguito i ragazzi hanno cantato e suonato alcune preghiere.
Il tema principale su cui i giovanissimi hanno deciso di concentrarsi è stato quello dell’evoluzione che è avvenuta in loro da quando frequentano il gruppo, ed è veramente un onore ed un’immensa gioia per noi animatori vedere giorno dopo giorno il cambiamento di queste anime, osservare come in ogni piccolo gesto si sviluppi in loro una comprensione sempre maggiore dell’essere parte di un mondo in continuo progresso, e soprattutto di una società che necessita del loro aiuto per migliorare.
E’ stata una grande emozione vedere i ragazzi uniti ed impegnati durante le prove, ed è stata una soddisfazione vedere gli sguardi dei genitori presenti che, vedendo i loro figli recitare e cantare, si rendevano conto dell’energia e della protezione che la partecipazione ad un gruppo giovanissimi può offrire.
Grazie alla CUG che ci ha messo a disposizione questo meraviglioso portale,e a tutti gli amici ed alle istituzioni della Fede che permettono lo svolgersi dei gruppi; essere a contatto con i giovanissimi offre tante, tantissime possibilità di imparare ed avere fiducia nel mondo in cui viviamo.
Gli animatori del gruppo di Mantova
Sembra concluso il processo dei sette dirigenti baha’i iraniani NEW YORK, 14 giugno (BWNS) – l processo contro i sette dirigenti baha’i trattenuti in car-cere per oltre due anni in Iran sembra giunto al termine dopo tre giorni di udienze.
I sette sono apparsi davanti alla Sezione 28 del Tribunale rivoluzionario di Teheran la mattina di sabato 12 giugno e sono ritornati nella prigione Evin poco dopo mezzogiorno.
La corte si è riunita l’indomani e questa mattina.
Gli imputati sono Fariba Kamalabadi, Jama-loddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Mahvash Sabet, Behrouz Tavakkoli, and Va-hid Tizfahm.
I sette prigionieri baha’i, fotografati molti mesi prima del loro arresto, sono, davanti, Behrouz Tavakkoli e Saeid Rezaie, e, in piedi, Fariba Kamalabadi, Vahid Tizfahm, Jamaloddin Khan-jani, Afif Naeimi e Mahvash Sabet
Prima di essere arrestati, essi si occupavano dei bisogni spirituali e sociali della comunità baha’i in Iran, che conta oltre 300.000 credenti. Da quando sono stati arrestati nel 2008, sei il 14 maggio e una due mesi prima, sono stati trattenuti nella prigione Evin.
Il processo ha avuto inizio il 12 gennaio di quest’anno dopo che i sette erano stati trattenuti nella prigione Evin per 20 mesi. Alla prima udienza, gli imputati hanno categoricamente re-spinto tutte le accuse, fra le quali spionaggio, attività di propaganda contro l’ordine islamico e «corruzione sulla terra».
La seconda udienza del 7 febbraio ha esaminato temi procedurali. La terza udienza del 12 a-prile, tenuta volutamente a porte chiuse, è stata aggiornata dopo che i sette, dì’accordo con gli avvocati, si sono rifiutati di partecipare ai lavori per la presenza di persone estranee alla corte.
Troverete l’articolo originale cliccando qui
Immagini e storia recente, la potrete rivedere cliccando sulla categoria “Persecuzioni” nel blog
Bruxelles, Belgio – In una giornata di azione globale passata evidenziando gli abusi dei diritti umani in Iran, l’Unione Europea ed il Primo Ministro del Canada, hanno rilasciato forti dichiarazioni chiedendo all’Iran di rispettare il diritto internazionale.
Per leggere l’articolo originale clicca qui
Cari amici baha’i,
con cuori gioiosi ci affrettiamo a comunicarvi che è stata raggiunta un’importante pietra miliare nei lavori di restauro del Mausoleo del Bab. Dopo un’ampia e impegnativa ricerca di un produttore adatto, una ricerca che si è felicemente conclusa in Portogallo, è stato firmato un contratto per la produzione di undicimila tessere dorate per il rivestimento della cupola dell’eccelso Sepolcro, per rimpiazzare quelle che, dopo quasi sessant’anni di esposizione agli agenti atmosferici, avevano subito un’irreparabile erosione. Accurate prove di laboratorio sulle nuove tessere indicano che esse potranno adornare la sovrastruttura della Tomba per almeno due secoli. Il rigore del processo di fabbricazione, che si avvale della tecnologia più avanzata, è necessario per ottenere l’eccellenza del prodotto finale.
Ogni tesserà sarà fabbricata in pura porcellana, invece che in laterizio come le tessere originarie, sarà prodotta in un unico pezzo in oltre settanta forme e dimensioni, sarà cotta in forni a temperature di oltre 1400 gradi centigradi controllate da un computer, sarà dorata con un prodotto rafforzato e preparato con una soluzione contenente l’oro più puro, sarà accuratamente ispezionata per identificare eventuali imperfezioni e, una volta superato il controllo, sarà imballata singolarmente per preservarla durante il trasporto. Si prevede che la prima partita arrivi in Terra Santa entro settembre. Confidiamo nella buona durata delle tessere e siamo soddisfatti del prezzo adeguato a ciò che è ragionevole aspettarsi per una così complessa opera di artigianato, che ridarà a una superficie di quasi 250 metri quadri la luminosità voluta dal Custode per l’augusto edificio che racchiude i sacri resti della Manifestazione di Dio. Delle tessere originarie ne rimarrà una sola: sotto di essa si trova, postovi dallo stesso Shoghi Effendi, un frammento dell’intonaco della cella della prigione di Mah-Ku nella quale l’Araldo Martire della Fede è stato rinchiuso.
[firmato: la Casa Universale di Giustizia]
Mi sono permesso di aggiungere un filmatino, per celebrere il gioioso avvenimento, anche perchè di avvenimenti gioiosi, di questi tempi, non ce ne sono poi tantissimi.
Caramente Il webmaster

Categories
Tag Cloud
Blog RSS
Comments RSS
Last 50 Posts
Back
Void
Life
Earth
Wind « Default
Water
Fire
Light 