Due presidenti universitari canadesi parlano a favore degli educatori bahai

TORONTO, 9 gennaio 2012, (BWNS) –

Due illustri presidenti universitari hanno esortato tutti i loro colleghi canadesi a unirsi a loro nel chiedere che l’Iran smetta di perseguitare gli insegnanti e gli studenti baha’i.

L’appello viene dall’ex ministro degli affari esteri canadesi ora presidente dell’Università di Winnipeg, Lloyd Axworthy, e da Allan Rock, presidente dell’Università di Ottawa ed ex ambasciatore canadese presso l’ONU.

In un articolo pubblicato dall’edizione canadese di The Huffington Post, essi si dicono «profondamente turbati» dal fatto che l’Iran neghi ai baha’i l’accesso agli studi superiori e preoccupati perché «il brutale regime di Teheran non ha dato ascolto» agli appelli per la cessazione di quella sistematica persecuzione.

Potete leggere l’articolo in inglese qui: http://www.huffingtonpost.ca/allan-rock/bahai-iran-politics_b_1186039.html

«In quanto presidenti di università canadesi», scrivono, «attribuiamo un enorme valore al fatto che i giovani abbiano accesso al sapere e alle competenze di cui hanno bisogno per aver successo nel mondo di domani. Consideriamo l’educazione la chiave per un futuro migliore per tutti i popoli e siamo appassionatamente convinti che ogni persona abbia il diritto all’istruzione».

Il loro articolo fa notare in particolare un attacco sferrato dalle autorità iraniane contro un’iniziativa informale comunitaria, nota come Istituto baha’i per gli studi superiori (BIHE), che è stato formato per offrire corsi di studio ai giovani baha’i esclusi dall’università.

Fra le persone arrestate il maggio scorso per i loro legami con il BIHE vi anche Nooshin Khadem, diplomata in amministrazione aziendale presso la Carleton University di Ottawa. La signora sta ora scontando quattro anni di carcere. Due coniugi attualmente in attesa di giudizio, Kamran Rahimian e Faran Hessami, hanno completato il loro dottorato di ricerca in consulenza psicologica presso la facoltà di pedagogia dell’Università di Ottawa.

«Sono stati accusati di insegnare senza titoli riconosciuti», dice l’articolo. «Le autorità iraniane hanno confiscato i loro diplomi, rilasciati dall’università di Ottawa, e poi hanno detto che essi non li avevano mai conseguiti».

I presidenti Axworthy e Rock hanno incoraggiato «tutti I canadesi ad aggiungere la propria voce nel chiedere al governo iraniano di lasciar cadere incondizionatamente tutte le accuse contro gli insegnanti, di cessare ogni ulteriore aggressione contro il BIHE e di permettere ai baha’i di accedere all’istruzione. I baha’i dell’Iran devono sapere che non sono soli a resistere contro la crudele oppressione di coloro che li perseguitano».

L’articolo si conclude che l’affermazione dei due presidenti che essi sono «fieri di unirsi» a un «crescente gruppo di accademici, amministratori universitari e noti difensori della pace come Desmond Tutu, Romeo Dallaire e Jose Ramos-Horta» i quali «condannano la negazione del diritto all’istruzione da parte del regime iraniano».

Per leggere l’articolo online, vedere la fotografia e accedere ai link, si vada a http://news.bahai.org/story/878

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