Relazione dei giovani sulla campagna d’insegnamento bahai

Cari amici,
si è conclusa da poco la campagna d’insegnamento bahai dell’area del mantovano.
E’ con grande gioia che vorrei condividere con voi le emozioni che ho avuto l’onore di provare facendo parte del gruppo d’insegnamento dei giovani dell’area. Il gruppo era di base composto da sette di noi, e all’inizio eravamo un po’ sfiduciati, abituati ad essere molti di più nella nostra area e consapevoli che era un momento dell’anno in cui molti dei nostri amici sarebbero stati lontani da Mantova.
Tuttavia, domenica pomeriggio siamo andati tutti a dare supporto ad un altro gruppo d’insegnamento durante una presentazione della Fede che si teneva in una sala di Castel D’ario (paese limitrofo, durante la settimana è stato essenzialmente la nostra “base”), e al termine di questa presentazione, un’anima ha accettato Bahà’ù’llàh. Quale inizio!!! 
Subito ci siamo sentiti carichi di energie spirituali e circondati dalle Schiere Celesti, e la mattina seguente, è iniziata la nostra avventura vera e propria.
 
Il nostro programma giornaliero si estendeva per l’intera giornata, iniziava alle nove e trenta del mattino e terminava alla sera verso mezzanotte. In questo arco della giornata, avevamo orari ben scanditi, che comprendevano preghiere, approfondimento e consultazione al mattino, pranzo con i ricercatori, visite al pomeriggio e ogni sera un diverso programma pubblico.
 
Tuttavia non vorrei raccontarvi i particolari tecnici della settimana intensiva, quanto quello che io e gli altri membri del mio gruppo ha potuto apprendere e soprattutto sentire. Quello che non dimenticheremo.
Prima di tutto, è stato incredibile leggere in ognuno di noi un grado maggiore di consapevolezza ogni giorno, collegare le frasi del Messaggio di Ridvan della Casa Universale di Giustizia a quello che facevamo, e sentire ogni giorno di più la grande unità che ci legava, quasi senza sforzo, naturale, la stessa unità che lega una famiglia, nel senso più vero del termine.
E’ incredibile come sia difficile esprimere tutti i sentimenti che vorrei trasmettere senza accavallarli o raccontarveli a raffica. La verità è che è stata una vera e propria esplosione…BUM! E ci eravamo in mezzo tutti. Non solo noi, ma tangibilmente anche le persone che ci incontravano ci erano dentro, pur non capendo che cosa gli stava succedendo.
 
Voglio raccontarvi la storia di Laura. Laura è una ragazza di 16 anni che abita a Castel D’ario, amica di Angela, una sua coetanea che era una del nostro “gruppo sette”. E’ incredibile come i giovani di quel paese siano solo in attesa di qualcosa di meglio della loro piccola monotona realtà. Insomma, Laura l’ho incontrata il primo giorno della campagna, lunedì, e si “confondeva tra la folla” di quel di Castel D’ario, sembrava sfiduciata, annoiata nel solito bar di tutti i giorni. Io e Angela siamo andate a raggiungere lei a alcune amiche e l’abbiamo invitata a partecipare alla serata che sarebbe seguita a Cerese (una paese dall’altra parte di Mantova). L’argomento della serata era “giovani alla ricerca della verità”; lei con un po’ di diffidenza ha accettato di parteciparvi. La serata era stata preparata in modo artistico, noi del Gruppo sette eravamo molto emozionati per la presenza dei nostri più cari amici, ed estremamente felici nel notare la bellissima atmosfera che si era venuta a creare. Il giorno dopo abbiamo rivisto Laura che ci ha raggiunti a pranzo nella “base”, la saletta in cui ci incontravamo. I suoi occhi erano diversi, ed è stato meraviglioso sapere che la stessa sera, uscendo con la solita compagnia, Laura aveva rimproverato un ragazzo per aver bestemmiato e si era rifiutata di andare in un pub perchè “non voleva andare in un posto in cui tutti semplicemente bevevano alcolici”. Gli stessi amici di Laura e Angela erano increduli del suo cambiamento, le avevano fatto notare che fino a due giorni prima il suo comportamento era diverso, e a quel punto lei ha ribattuto “sì, l’altroieri era l’altroieri. Oggi è diverso”
Ogni giorno abbiamo potuto godere della sua compagnia, condiviso delle preghiere insieme e lei stessa ha chiesto di poter iniziare un circolo di studi, oppurtunità che tempo addietro aveva rifiutato. Mentre scrivo di lei, mi batte il cuore fortissimo, emozionata per le grandi confermazioni che Dio ci manda, e il processo di trasformazione dei cuori a cui ci permette di assistere talvolta. 
 
Durante la settimana abbiamo contattato un totale di 25 ricercatori. Ognuno di loro è stato contattato successivamente alle serate, ognuno di loro è stato incontrato da alcuni membri del gruppo sette, e anche gli “impensabili” sono rimasti colpitissimi dalle parole di Bahà’ù’llàh e dalla grande unità e amore che avvertivano durante gli incontri.
Il vero grande potere è stato dato dalle preghiere mattutine, due o tre Tavole di Ahmad che seguivano alla lettura dei nomi delle persone per cui pregavamo. Quella lista era sempre più lunga! E le energie spirituali sprigionate da quelle preghiere erano il vero e proprio motore della giornata.
Abbiamo sperimentato che cosa significa affrontare la campagna applicando il “processo di azione, riflessione e consultazione”, come fare per “orientare intenzionalmente le discussioni verso temi di importanza spirituale”, e abbiamo appreso l’importanza della collaborazione dei singoli credenti con la comunità e con le istituzioni.
Oso dire che senza l’appoggio straordinario datoci dal Comitato Insegnamento e dagli adulti della comunità, questa settimana non sarebbe decollata. Tutto ciò che dovevamo fare, era chiedere supporto in caso di bisogno, e le comunità provvedevano a eventuali problemi di trasporto, pasti, a procurarci che so, il proiettore, fare fotocopie, qualunque cosa!! E al mattino abbiamo potuto usufruire della presenza di Marzio, che ci aiutava a capire il metodo della campagna e si approfondiva con noi.
 
Vi riporto alcune riflessioni fatte dai membri del nostro gruppo sette:
 
“E’ stupefacente vedere come solamente sei giorni della nostra intera vita possano migliorare te stesso e di conseguenza anche coloro che ti stanno accanto”
 
“E’ stato proprio l’entusiasmo creatosi all’interno del nostro gruppo d’insegnamento che mi ha dato l’energia e la carica di chiamare molti amici e conoscenti alle attività organizzate. Nonostante questa campagna sia stata veramente intensiva, credo ci abbia dato soddisfazioni che vanno al di là della stanchezza”
 
“Ho capito l’importanza di una campagna d’insegnamento. Intensifica il rapporto d’amicizia con le persone con cui collabori; e intensifica i rapporti con gli amici ricercatori che vengono a far parte delle attività bahà’ì. Oltre a darmi grande forza, ha dato molti frutti, da questa campagna porto via un bagaglio carico di frutti dolci e successi che verranno mangiati in un futuro prossimo”
 
“Alla fine di questa impegnativa ma bellissima esperienza ci siamo svuotati di energia ma allo stesso momento ci siamo riempiti di spirito”
 
“Sono troppo contenta perchè questa campagna ha portato a molti frutti, e sono incredula del fatto che ho visto una trasformazione incredibile nella mia cara amica avendo sentito la presentazione della Fede”
 
“Era stupendo vedere che i successi di un membro erano quelli dell’intero gruppo. La recettività delle anime che sono venute in contatto conla Parola Sacra è stata manifesta nella trasformazione avvenuta in loro in cosìpoco tempo. Quello che ho potuto provare in questi giorni, ricchi dipresentazioni della fede, visite agli amici, conversazioni atte a risvegliarela spiritualità nelle persone, serate sociali, fireside e tante tantepreghiere, non riesco a spiegarlo con le parole, perché lo si possa capirebisogna provare.”
 
Potrei andare avanti altre per delle ore a raccontarvi gli episodi di questa settimana meravigliosa, vorrei che ognuna delle persone che ha partecipato, seppure in minima parte, potesse raccontarvi quali profondi sentimenti ci si porta a casa, mischiati alla nostagia delle persone del gruppo e all’entusiasmo per l’entrante periodo di consolidamento che ci aspetta prima della prossima campagna esplosiva.
 
Voglio ringraziare a nome del gruppo, Marzio e Shan che hanno preso per mano le nostre anime durante questi giorni;
voglio ringraziare Donato, Maurizio, tutte le persone che si sono date da fare per sostenerci logisticamente e con le loro preghiere, che meriterebbero di essere menzionate ma non posso fare liste troppo lunghe eheh;
e vorrei ringraziare il gruppo stesso, perchè farne parte è stato un ONORE, non sono più la stessa persona, credo che nessuno di noi lo sia più. 
Credo che non dimenticherò mai questa settimana, e che mi farà tremare le mani dall’emozione per sempre, quando ci penserò, proprio come adesso.
Firmato: i giovani che hanno partecipato alla campagna d’insegnamento
 
“A questo alto stadio siete stati chiamati, ma vi perverrete soltanto se calpesterete ogni desiderio terreno e cercherete di diventare quei «Suoi servi onorati che non parlano finché Egli non ha parlato e che eseguono i Suoi ordini»… Non curatevi delle vostre debolezze e della vostra fragilità, fissate lo sguardo sull’invincibile potere del Signore Iddio vostro, l’Onnipotente… Alzatevi in Suo nome, riponete la vostra fiducia interamente in Lui e siate certi della vittoria finale.”
 

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