Un rapporto presenta «un’immagine sinistra» dei diritti umani in Iran

WASHINGTON, D.C., U.S.A., 27 maggio 2012, (BWNS) – Secondo un portavoce del governo degli Stati Uniti, la situazione dei diritti umani in Iran dello scorso anno continua a mostrare «tendenze negative».

L’assistente segretario di stato per la democrazia, i diritti umani e il lavoro, Michael H. Posner, afferma che l’attuale situazione presenta «un’immagine molto sinistra».

Parlando alla conferenza stampa sul Rapporto del paese sulle pratiche dei diritti umani nel 2011, il signor Posner ha menzionato varie violazioni commesse in Iran, fra cui intolleranza dei dissidenti, restrizioni sulla libertà di parola, processi ingiusti e ampio uso della pena capitale.

Inoltre ha menzionato la condanna a vent’anni di prigione comminata ai sette ex dirigenti baha’i. «La situazione dei diritti umani in Iran è molto preoccupante e noi continueremo a denunciarla», ha detto.

Il rapporto annuale del 2011, pubblicato giovedì scorso, dedica circa 77 pagine alla situazione in Iran, denunziando una continua «repressione degli attivisti dei diritti civili delle donne, degli attivisti dei diritti delle minoranze etniche, degli attivisti degli studenti, degli attivisti delle minoranze religiose e degli attivisti dell’ambiente» e menziona i membri della Fede baha’i.

Il rapporto in inglese si trova in questo sito: http://www.state.gov/j/drl/rls/hrrpt/humanrightsreport/index.htm?dynamic_load_id=186425#wrapper

Una sezione spiega, per esempio, che la costituzione iraniana consente al governo di requisire proprietà che non siano state acquisite «in modo conforme alla legge islamica» e che questa legge è stata usata per vessare le minoranze religiose, soprattutto i baha’i.

I rapporti annuali sui diritti umani espongono la situazione dei vari paesi che ne violano gli standard universali. Essi sono una fonte di informazione e sono utilizzati come punto di riferimento da altri governi, istituzioni internazionali, organizzazioni non governative e persone interessate al tema.

Nel rendere pubblico il rapporto, il segretario di stato statunitense Hillary Rodham Clinton ha detto. «Questi rapporti, che il Governo degli Stati Uniti pubblica da una quarantina d’anni, dicono ai governi di tutto il mondo: Vi guardiamo e vi riteniamo responsabili. E ai cittadini e agli attivisti di tutto il mondo dicono: Non siete soli. Noi siamo accanto a voi».

Per leggere l’articolo in inglese online, accedere ai link e vedere le foto si vada a: http://news.bahai.org/story/912

 

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