Lo sviluppo sostenibile, tema di una conferenza a Rio

RIO DE JANEIRO, 10 giugno 2012, (BWNS) – Nel 1992, il Summit della terra di Rio è stato uno dei massimi eventi organizzati dalle Nazioni Unite. Ora, i leader di tutto il mondo si stanno preparando a ritornare nella città per consultarsi sulla strada che il mondo può percorre per conseguire lo sviluppo sostenibile, un’idea che è stata ampiamente dibattuta per la prima volta qui vent’anni fa.

Rappresentanti di governi, del settore privato e della civiltà sociale parteciperanno a una discussione su come ridurre la povertà, promuovere la giustizia sociale e garantire la protezione dell’ambiente.

La Conferenza Rio+20, ufficialmente conosciuta come Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, avrà inizio fra dieci giorni e si prevede che oltre 50 mila persone parteciperanno a una serie di eventi paralleli, alcuni dei quali sono già in corso.

Il delegato baha’i Peter Adriance ha partecipato al Summit della terra nel 1992. «Da allora abbiamo fatto importanti progressi su alcuni aspetti dello sviluppo sostenibile», ha detto. «Il termine è più conosciuto e usato, ora. Molte comunità, imprese e istituzioni hanno adottato nuovi approcci innovativi per la risoluzione dei problemi della sostenibilità».

«D’altra parte, molte questioni sono diventate più urgenti di quanto fossero vent’anni fa. Alcuni dei problemi rimangono irrisolti e inoltre ci si occupa anche di temi come i cambiamenti climatici e la crisi economica mondiale».

L’importanza dell’etica e della spiritualità come fattori motivanti nella promozione dello sviluppo sostenibile saranno un aspetto fondamentale del contributo baha’i a Rio+20.

«Uno dei nostri scopi principali sarà quello di parlare con altri partecipanti sui vasti principi morali ed etici che si trovano alla base degli sforzi per eliminare gli estremi di ricchezza e povertà e preservare l’ambiente della terra per future generazioni», ha detto May Akale, la quale, assieme a Daniel Perell, guida le tredici persone che formano la delegazione della Baha’i International Community alla Conferenza.

«Il nostro scopo è di parlare di alcuni dei grandi temi riguardanti lo sviluppo sostenibile», ha aggiunto il signor Perell, «ponendo domande come: “Che cosa significa essere membri della famiglia umana?” e “Come sono influenzate da questo fatto la nostra vita quotidiana o le istituzioni che governano il mondo”?».

La partecipazione baha’i alla Conferenza prevede:

– La presentazione di una dichiarazione formale della Baha’i International Community.

– La cosponsorizzazione di due eventi collaterali della conferenza dell’ONU il 13 giugno che tratteranno i temi «gli estremi di ricchezza e povertà in un’economia verde» e «sinergie fra i valori e l’educazione religiosi e l’educazione allo sviluppo sostenibile».

– la partecipazione a «Youth Blast», una conferenza giovanile parallela. Specificamente, la Baha’i International sponsorizza un workshop interattivo sul tema «la tutela nel contest dello sviluppo sostenibile».

 

– L’organizzazione di due eventi collaterali da parte della comunità baha’i brasiliana durante il Summit popolare, una parallela conferenza della società civile che avrà inizio venerdì prossimo. Le sessioni esamineranno i «principi spirituali per lo sviluppo» e il «ruolo sociale delle religioni».

– Membri del Forum internazionale per l’ambiente di ispirazione baha’i parteciperanno a molti eventi precedenti la conferenza, come il «Forum globale sulla ricerca su consumi e produzione sostenibili» e il «Forum su scienza, tecnologia e innovazione per lo sviluppo sostenibile».

Per leggere l’articolo in inglese online si vada a: http://news.bahai.org/story/914

 

 

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