Attività ad Ascoli Piceno

Amici di Ascoli Piceno

Gli amici di Ascoli Piceno

Circa due anni fa, in seguito ad una formazione sul libro 5, ad Ascoli Piceno si è formato un gruppo di giovanissimi con due membri della comunità appena undicenni, desiderosi di continuare il percorso già avviato nelle classi dei bambini. Il gruppo, che ha voluto chiamarsi «nine corners (nove punte)», ha acquisito tutti gli aspetti di un gruppo giovanissimi (arte, servizio, studio, eccetera), nonostante il nome, non è mai riuscito ad avere più di tre membri, con la partecipazione di un altro giovanissimo della comunità. L’animatrice e i giovanissimi non si sono tuttavia scoraggiati. Anzi hanno continuato a lavorare sviluppando interessanti iniziative di servizio, soprattutto per la comunità (giornalino, preparazione delle Feste sacre, eccetera).

La primavera scorsa, dopo una lezione sulla «street art (arte di strada)», la consultazione ha portato il gruppo, ormai maturo per rivolgersi verso l’esterno della comunità, a ideare un progetto di servizio per la città, Ascoli Piceno. Questa città storica, di età pre-romana, ha infatti il grave problema dei muri cittadini imbrattati dalle scritte tracciate da vandali. Il gruppo ha per questo deciso di chiedere al Comune il permesso di realizzare un murales, con lo scopo di lanciare un duplice messaggio positivo alla città, sia per i contenuti del murales sia dimostrando che questo tipo di arte può essere fatto nel rispetto delle regole.

Il gruppo ha quindi agito secondo la decisione presa e, grazie all’aiuto di un membro della comunità, ha contattato l’assessore all’ambiente informandolo del suo progetto di servizio. In poco tempo l’idea si è concretizzata. È stato individuato e pulito il muro su cui effettuare i lavori e una settimana prima dell’inizio dei lavori il gruppo giovanissimi, in collaborazione con la classe dei bambini del quartiere, ha distribuito volantini in tutto il quartiere per far conoscere il progetto, invitare giovanissimi e bambini a partecipare e per informare la gente della festa organizzata per l’inaugurazione dell’opera, il 24 giugno. Alla festa hanno che ha celebrato gli sforzi dei più giovani abitanti del quartiere per eseguire un lavoro artistico, divertente ed impegnativo, era presente tutto il quartiere. Hanno partecipato anche il sindaco e gli assessori alla cultura e all’ambiente.

Questo è stato solo l’inizio di un’intensa estate di attività, in quella che per tutti gli abitanti di Monticelli, quartiere di periferia di Ascoli Piceno, era ormai diventata la «piazzetta». tutti i membri della comunità, giovani e vecchi, uomini e donne, hanno partecipato alle attività impegnandosi in conversazioni significative e peculiari. Alla fine dell’estate il gruppo «nine corners» ha anche potuto finalmente realizzate il suo desiderio di allargarsi. Ora essa conta 7 giovanissimi e si occupa della classe dei bambini.

L’attività ha avuto un notevole impatto sociale. Le autorità hanno deciso di dare un nome alla piazzetta, intitolandola al figlio prematuramente scomparso di uno dei cittadini più attivi nelle attività di quartiere. La dedica è stata solennizzata da una festa di fine estate che ha visto nuovamente la presenza del sindaco, il quale ha lodato le attività della comunità bahá’í nella città. Oggi ad Ascoli Piceno è possibile ammirare, in largo Ivan Simonetti, un magnifico murales dedicato alla pace nel quale spicca la frase «Siamo tutti fiori dello stesso giardino».

Il primo cittadino di Ascoli, il signor Guido Castelli, ha mostrato il suo grande interesse per l’iniziativa, ricevendo il gruppo giovanissimi nella sede del Comune. Il gruppo ha così avuto modo di presentarsi, di ringraziare le autorità per il loro sostegno e di spiegare che cosa sia un gruppo giovanissimi e quali scopi abbia. Ogni volta che un giovanissimo prendeva la parola per spiegare i punti fondamentali del gruppo, il sindaco interrompeva per chiedere l’età. Era veramente colpito dal fatto che ragazzi così giovani si prendessero cura del futuro proprio e di quello della loro comunità. La sua risposta è stata entusiasmante: il sindaco ha chiesto al gruppo di fare, entro giugno, un censimento delle piazzette, dei larghi, degli spazi disponibili a Monticelli e di organizzarvi attività sociali e artistiche, assicurandoli che avrebbero potuto disporre per le loro attività di uno spazio offerto dal Comune. Infine ha proposto al gruppo di fare dei progetti per incoraggiare i giovani e i giovanissimi di Monticelli a partecipare alle attività del gruppo e a conoscere meglio la storia e l’arte della loro città, visitandone il centro storico.

 

 

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