Tavola di ‘Abdu’l-Bahá recitata in “Newtown Memorial”

CNN broadcast a Tablet by Abdul’Baha recited before Obama’s speech

http://www.youtube.com/watch?v=BWFQ03VKWYM

Photo from the INTERFAITH vigil telecast on CNN this evening, December 16, 2012 for the Victims of Newtown and Sandy Hook Elementary.

John Woodall and Margo Deselin Woodall participated in the vigil on behalf of the Baha’is. Newtown is John’s hometown.

John is founder and director of the The Unity Project.

CNN reported: [at 8:25 p.m. ET] John Woodall, leader of the local Baha’i community, described “a burning grief” that accompanies the loss of a child,

a loss that is “beyond the depth of human endurance.”

However, he said the sacred scripture of the Baha’i faith offers this admonishment: “Be thou not disconsolate. Do not languish.

Do not sigh and weep. For agitatation and mourning affect the soul – the divine soul in the eternal realm.”

 

http://reference.bahai.org/en/t/ab/SAB/sab-172.html

 

Tavola in Italiano:

171. O amata ancella di Dio! Sebbene la perdita di un

figlio sia straziante e oltrepassi i limiti della sopportazione

umana, pure chi sa e comprende è sicuro che suo figlio non è

stato perduto ma è passato da questo mondo nell’altro e lo

ritroverà nel regno divino. Quel ricongiungimento sarà per

l’eternità, mentre in questo mondo la separazione è inevitabile

e comporta un bruciante dolore.

Sia lodato Iddio, tu hai fede, hai il viso rivolto verso il

regno eterno e credi nell’esistenza di un mondo celeste.

Perciò non essere disperata, non struggerti, non sospirare, non

lamentarti, non piangere, perché l’agitazione e il cordoglio

turbano molto la sua anima nel regno divino.

Quell’amato fanciullo ti dice dal mondo nascosto:

« O Madre gentile, ringrazia la divina Provvidenza che io sia stato

liberato da una gabbia angusta e oscura e, come gli uccelli dei

prati, mi sia involato nel mondo divino – un mondo spazioso,

illuminato e sempre gaio e giubilante. Perciò, non lamentarti,

Madre, e non essere addolorata; non sono tra i perduti, non

sono stato cancellato e distrutto. Ho deposto le spoglie

mortali e innalzato il mio vessillo in questo mondo

spirituale. Dopo questa separazione v’è intimità imperitura.

Mi ritroverai nel paradiso del Signore, immerso in oceano di

luce ».

 

‘ABDU’L – BAHÁ

 

 

 

 

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