Aumenta la violenza architettata dal governo contro i baha’i iraniani

GINEVRA, 6 marzo 2013, (BWNS) —  In un rapporto pubblicato oggi, la Baha’i International Community documenta centinaia di episodi di tortura, aggressioni fisiche, incendi dolosi, vandalismi, profanazioni di cimiteri e violenze contro alunni perpetrati ai danni della comunità baha’i iraniana sin dal 2005. Gli autori di tutti questi episodi non sono stati puniti.

«L’intera situazione mette i baha’i in una posizione impossibile perché devono chiedere giustizia e protezione a quelle stesse autorità che stanno sistematicamente fomentando odio contro di loro e a un sistema legale che minaccia praticamente tutti i baha’i arrestati perché li accusa di essere nemici dello stato», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra. 

«Questo rapporto dimostra che le aggressioni contro i baha’i sono architettate da agenti governativi e attivamente incoraggiate dalle autorità e dal clero musulmano dell’Iran e che gli aggressori sanno benissimo che non saranno puniti», ha aggiunto la signora Ala’i. 

Intitolato «Una violenza impunita: atti di aggressione contro la comunità baha’i dell’Iran», il rapporto di 45 pagine riporta uno studio analitico e statistiche che documentano la crescente ondata di violenze contro i baha’i e la totale mancanza di procedimenti penali per gli aggressori. 

Il rapporto, che esamina un periodo di sette anni dal 2005 al 2012, dice che almeno 52 dei baha’i arrestati sono stati torturati o tenuti in isolamento mentre si trovavano in prigione. Documenta anche altre 52 episodi in cui i baha’i sono stati fisicamente aggrediti alcuni da funzionari in divisa e altri da aggressori in borghese o da ignoti. 

Il rapporto descrive inoltre 49 incendi dolosi ai danni di abitazioni e negozi baha’i e almeno 42 episodi di profanazione di cimiteri. Ci sono sati almeno 30 casi di vandalismo contro proprietà baha’i, oltre 200 casi di minacce contro i baha’i e 300 episodi di violenze contro scolari baha’i. 

«Molte delle aggressioni documentate nel rapporto, come i casi di tortura o aggressione durante arresti e detenzioni, sono state perpetrate da agenti governativi», ha detto la signora Ala’i. «Altre aggressioni, come gli incendi dolosi, le profanazioni dei cimiteri e i vandalismi, sono state compiute da ignoti in piena notte. 

«Ma in ogni caso, i violatori devono essere portati davanti alla giustizia, come chiedono le leggi internazionali sottoscritte dall’Iran. L’indisponibilità del governo a processare i perpetratori di questi crimini, dunque, è un altro elemento della loro campagna complessiva di persecuzione religiosa contro la minoranza baha’i», ha detto la signora Ala’i. 

Per leggere online l’articolo in inglese, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/942 

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