In Iran ucciso un credente baha’i per le sue convinzioni religiose

È giunta notizia che il 24 agosto u.s. il signor Ataollah Rezvani è stato ucciso nella città portuale di Bandar Abbas nell’Iran meridionale. Il suo assassinio è stato chiaramente motivato dalla sua appartenenza alla Fede baha’i. 

Il signor Rezvani è stato assassinato con un proiettile alla nuca e il suo corpo è stato ritrovato nella sua automobile nei pressi della stazione ferroviaria alla periferia di Bandar Abbas, la città nella quale egli abitava con la famiglia. Dalle informazioni che ci sono finora giunte sembra che i suoi aggressori lo abbiano costretto ad andare con la vettura in quel luogo. Non essendo tornato a casa, sono state fatte delle ricerche che hanno portato al rinvenimento del suo corpo. 

Il signor Rezvani era un noto baha’i della città, amato e rispettato dai suoi concittadini per la sua onestà e la sua disponibilità. Quando era giovane, era stato espulso dall’università, dove studiava ingegneria, perché era baha’i. Ciò nonostante si era fatto conoscere come esperto nella purificazione dell’acqua e per lavoro si era recato anche in altre città. Di recente, a causa delle pressioni e delle minacce di agenti del Ministero dei servizi segreti, è stato licenziato e pertanto si era messo a vendere dispositivi per la purificazione dell’acqua. Questi stessi agenti stavano facendo pressioni su di lui per indurlo a lasciare la città. Recentemente aveva ricevuto telefonate minatorie da ignoti. Negli ultimi anni il clero locale aveva ripetutamente cercato di incitare la popolazione locale contro i baha’i pronunciando sermoni incendiari. 

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/966

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *