In India capi religiosi ed eminenti pensatori rispondono al coraggioso gesto del presule iraniano

NEW DELHI – In India, alcuni eminenti capi religiosi hanno elogiato la recente decisione dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani di donare ai baha’i del mondo la riproduzione artistica di un versetto delle sacre scritture baha’i. Questo gesto costituisce un profondo appello alla coesistenza religiosa e al riconoscimento della dignità umana di tutti i membri della società. Il dono dell’ayatollah Tehrani è stato accompagnato da una dichiarazione che chiede di porre fine al «cieco pregiudizio religioso» contro i baha’i dell’Iran.

Di recente vari capi delle comunità buddhista, musulmana, giainista, sikh e zoroastriana hanno pubblicato dichiarazioni di sostegno e di speranza.

Rispondendo a questo gesto senza precedenti compiuto da un capo religioso iraniano il capo del centro islamico dell’India, Maulana Khalid Rasheed Farangi Mahli, ha commentato: «Questo atteggiamento amichevole nei confronti di una minoranza religiosa assediata è un atto esemplare. Sottolinea il principio dell’uguaglianza di tutte le persone davanti a Dio, indipendentemente dal credo religioso».

«L’Islam insegna la fratellanza e l’unità di tutti i popoli del mondo e il nobile gesto dell’ayatollah Tehrani è in accordo con i fondamentali insegnamenti di Dio». 

Bhikshu Pragyanand della Società buddhista indiana (Bhartiya Buddha Samiti), un eminente capo regionale residente a Lucknow, ha detto che l’ayatollah Tehrani ha dato «l’esempio a tutti i capi religiosi del mondo».

«La sua esortazione a evitare l’odio, l’inimicizia e il cieco pregiudizio religioso è oltremodo necessaria nel mondo moderno, perché in molti paesi la libertà di coscienza e la libertà di credo sono costantemente minacciate», ha detto Bhikshu Pragyanand. 

Rajendra Singh Bagga, presidente del Comitato Gurudwara Prabandhak di Lucknow, ha detto a nome della comunità sikh che il dono dell’ayatollah Tehrani «è un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’umanità, la compassione e la coesistenza pacifica sono alla base di tutte le religioni del mondo».

H. S. Sepai, capo della Lucknow Parsi Anjuman della comunità zoroastriana, ha detto che l’ayatollah Tehrani ha indicato «la strada per la realizzazione dell’unità e della pace nel mondo». 

Shailendra Jain, vice presidente nazionale della Bhartiya Jain Milan, ha definito «pionieristica» la dichiarazione dell’ayatollah Tehrani. «Tutti devono apprezzare il valore del suo nobile gesto verso i baha’i del mondo», ha detto.

Hanno risposto con elogi anche eminenti personaggi delle comunità accademica e per lo sviluppo. Fra questi il noto sociologo Amitabh Kundu, autore di oltre 25 libri sui temi dell’economia, dello sviluppo e della sociologia noto in ambito internazionale. Egli ha detto che quando ha saputo del gesto dell’ayatollah Tehrani  si è sentito «felice e soddisfatto».

«Speriamo che questo sia l’inizio di un nuovo inizio», ha anche detto «Questa sembra essere l’opinione e la speranza di tutte le persone rette in India che desiderano vivere in un mondo inclusivo».

Rakesh Kumar Mittal della Kabir Peace Mission ha definito «coraggioso» il gesto dell’ayatollah Tehrani e ha detto che egli ha «difeso la libertà di credo e l’uguaglianza di tutti davanti a Dio». 

Il dono dell’ayatollah Tehrani, dedicato ai baha’i del mondo, è stato inviato alla Casa Universale di Giustizia, il consiglio che governa la comunità mondiale baha’i.  Esso è stato annunciato il 7 aprile 2014 quando l’ayatollah ha pubblicato un’immagine della sua opera nel suo sito web assieme a una dichiarazione personale nella quale spiega la sua intenzione di creare una riproduzione calligrafica miniata di alcuni versetti del Kitab-i-Aqdas di Baha’u’llah, Il Più Santo Libro. Questi versetti includono le seguenti parole: «Associatevi con tutte le religioni con amicizia e concordia».

Il gesto dell’ayatollah Tehrani è stato ampiamente commentato nei media e vari capi cristiani hanno pubblicato dichiarazioni di encomio.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/989

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