In Bangladesh eminenti giuristi lodano un coraggioso gesto simbolico per la coesistenza

Quattro eminenti giuristi del Bangladesh hanno elogiato il gesto di un illustre presule iraniano che ha invocato la coesistenza di tutte le religioni, baha’i compresi.

L’avvocato Md. Abdus Salam Mondal, vice procuratore generale del Bangladesh, ha scritto che il gesto dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani «è un’autentica espressione dello spirito e del messaggio dell’Islam che crede nella pari coesistenza dei seguaci di tutte le religioni». Egli ha anche detto che «i baha’i, come i seguaci di tutte le religioni, hanno il diritto di professare la loro fede senza restrizioni».

Tre membri fondatori dell’Associazione degli avvocati delle minoranze del Bangladesh – Barrister Nikhilesh Dutta, Advocate Cyril Sikdar e l’avvocato S. N. Goswami – hanno fatto dichiarazioni analoghe.

Barrister Nikhilesh Dutta, ex vice procuratore generale e attivista sociale, il quale esercita la professione legale presso la Suprema Corte del Bangladesh dal 1978, ha elogiato l’ayatollah Tehrani, «che ha dato un segnale positivo ai seguaci della religione baha’i con il nobile artistico dono che ha offerto loro». Egli ha inoltre espresso la speranza che il popolo e il governo dell’Iran seguano il suo esempio. Il signor Dutta è stato il primo cittadino del paese a essere nominato avvocato in Bangladesh, nel 1972. Nel 2007, in riconoscimento dei suoi servizi, Sua Maestà la Regina Elisabetta II lo ha nominato cavaliere.

L’avvocato Cyril Sikdar, ex ambasciatore del Bangladesh nel Nepal, che lavora come avvocato presso la Corte Suprema dal 1976, ha detto che la dichiarazione dell’ayatollah Tehrani è «una coraggiosa espressione dei veri sentimenti dei sinceri musulmani del mondo». Il signor Sikdar ha anche detto che l’appello dell’ayatollah Tehrani alla tolleranza religiosa è «in pieno accordo con le convinzioni e le speranze dei musulmani del Bangladesh i quali credono fermamente che le persone di tutte le religioni devono poter coesistere e lavorare per il progresso del proprio paese».

L’avvocato S. N. Goswami, il quale, oltre a essere cofondatore della dell’Associazione degli avvocati delle minoranze del Bangladesh, ha fondato il mensile «Bangladesh Law Times», del quale è ora editore, ha affermato che il dono dell’ayatollah Tehrani ai baha’i del mondo – e in particolare a quelli dell’Iran – «è un gesto encomiabile perfettamente in linea con gli insegnamenti del  santo Corano».

Questi quattro alti funzionari si sono uniti al crescente numero di persone di molti paesi del mondo, compreso l’Iran, le quali stanno parlando a sostegno della coraggiosa posizione dell’ayatollah Tehrani per la tolleranza religiosa. Queste richieste di por fine all’implacabile persecuzione dei baha’i in Iran da parte del loro governo ha consolato e rassicurato i baha’i di tutto il paese, i quali sono profondamente grati per le espressioni di solidarietà che stanno ricevendo da concittadini e altri sostenitori.

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1002

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