In Iran lanciato un vasto attacco contro i negozianti baha’i

31 ottobre 2014, (BWNS) — Mentre a Ginevra presso le Nazioni Unite si sta svolgendo l’Esame periodico universale dell’Iran e i suoi rappresentanti proclamano di salvaguardare e proteggere i diritti umani di tutti i loro cittadini, in una regione dell’Iran le autorità hanno sferrato contro i negozianti baha’i un ampio attacco sistematico pre-programmato. Questo attacco ha comportato ulteriori sofferenze e tribolazioni per molte famiglie che stanno già soffrendo le conseguenze delle politiche governative che si prefiggono lo strangolamento economico della comunità baha’i in Iran. 

La mattina di sabato 25 ottobre le autorità hanno sigillato 79 negozi baha’i di Kerman, Rafsanjan e Jiroft mentre erano chiusi per consentire ai proprietari baha’i di osservare una festività baha’i. 

In un palese tentativo di infangare la reputazione dei proprietari baha’i, hanno applicato ai negozi degli striscioni sui quali è scritto che i proprietari hanno violato le regole che disciplinano la compravendita e il commercio. 

I baha’i si sono guadagnati la stima dei loro concittadini per l’onestà e la rettitudine negli affari e anche la stima degli impiegati e dei colleghi musulmani, nonché dei fornitori e dei clienti. I membri della comunità baha’i stanno facendo tutto il possibile per ottenere giustizia attraverso le vie legali disponibili, anche se è evidente che questa azione contro di loro è sponsorizzata dallo stato. Hanno chiesto alle autorità di esibire le prove delle accuse infondate mosse contro di tutti quei negozianti baha’i, includendo le leggi e i criteri specifici che essi sono stati accusati di aver violato. 

«I rappresentanti di uno stato che afferma che la sua Costituzione e le sue leggi si basano sugli insegnamenti e sui principi islamici farebbero bene a considerare gli effetti della loro doppiezza sulle giovani generazioni e sul futuro del paese», ha detto la signora Bani Dugal, rappresentante della Baha’i International Community. Chiediamo a tutti i governi di far pressione sul governo dell’Iran perché fermi questa e tutte le altre forme di discriminazione contro i baha’i dell’Iran, che sono innocenti dalle accuse mosse contro di loro e che cercano solo di contribuire al progresso della loro nazione come leali cittadini ossequienti alle leggi». 

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada:

http://news.bahai.org/story/1027

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *