Il tema della gioventù esaminato durante un Congresso interreligioso

ASTANA, Kazakistan, 13 luglio 2015, (BWNS) — Perché un crescente
numero di giovani in tutto il pianeta partecipino costruttivamente
alla vita della società e contribuiscano al progresso sociale, è
necessario un cambiamento fondamentale nel modo di vedere il ruolo
della religione nella società.

Questo è stato uno dei punti principali presentati dalla delegazione
della Baha’i International Community al 5° Congresso mondiale dei
leader delle religioni universali e tradizionali, tenutosi in
Kazakistan il 10-11 giugno u.s.

Al Congresso di quest’anno, presieduto dal Presidente del Kazakhstan,
Nursultan Nazarbayev, hanno partecipato 80 delegati in rappresentanza
di una decina religioni e di oltre quaranta paesi. Tra coloro che
hanno partecipato c’erano Ban Ki Moon, Segretario generale dell’ONU e
re Abdullah II di Giordania.

La Baha’i International Community era rappresentata da Joshua Lincoln,
Segretario generale della Baha’i International Community, Serik
Tokbolat dell’ufficio della Baha’i International Community presso le
Nazioni Unite e Lyazzat Yangaliyeva, direttrice dell’Ufficio per
l’informazione del pubblico dei baha’i del Kazakistan.

Il focus del Congresso è stato il dialogo tra le religioni e tra le
religioni e i leader del pensiero e dei governi. Riflettendo sul
Congresso, la signora Yangaliyeva ha commentato che la notevole
diversità delle fedi presenti ha evidenziato la sfida e la necessità
di cooperazione tra di loro se l’umanità vuole costruire un mondo più
pacifico.

Durante una tavola rotonda dal titolo «L’influenza della religione sui
giovani: educazione, scienza, cultura e mass media», il signor Lincoln
ha parlato del cambiamento sociale positivo, dei giovani e del ruolo
della religione.

«Le comunità religiose sono comunità pratiche nelle quali gli
insegnamenti spirituali sono tradotti in realtà sociale», ha
dichiarato. «All’interno di queste comunità, è possibile mettere in
moto un processo di costruzione di capacità che consenta ai giovani di
partecipare alla trasformazione della società e nello stesso tempo li
protegga e li educhi».

Nei suoi commenti, il signor Lincoln ha parlato anche delle
contrastanti immagini che caratterizzano oggi i giovani nel pensiero
popolare. Le sue osservazioni hanno evidenziato le grandi promesse
delle giovani generazioni, anche se vulnerabili alla radicalizzazione
da una parte e all’apatia e all’inerzia dall’altro.

«I giovani possono vedere le contraddizioni di questo mondo», ha detto
il signor Lincoln. «Sappiamo che i giovani hanno un acuto senso della
giustizia, un grande desiderio di trovare un significato e uno scopo,
di servire e di contribuire in modo significativo, una sete di
conoscenza e un’innata attrazione per ciò che è buono e bello.

«Queste caratteristiche sono intrinseche, anche se possono rimanere
latenti e sopite in intere popolazioni quando si trascurino
l’educazione e la responsabilizzazione morale della gioventù».

Perché la religione possa svolgere un ruolo positivo, la leadership
deve, però, «analizzare l’orientamento che si è profondamente radicato
in tante comunità verso l’“altro” e sfidare le comuni pretese tanto
nocive di godere di un accesso privilegiato alla verità, pretese che
hanno alimentato alcuni dei più aspri conflitti nel mondo».

Il Congresso ha anche discusso i temi dell’estremismo religioso e
della convivenza religiosa.

Convocato ogni tre anni, questo Congresso è un’iniziativa della
Repubblica del Kazakhstan. La sua segreteria è diretta dal Presidente
del Senato, Kassym-Jomart Tokayev. Il prossimo Congresso si terrà nel
2018.

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