Un seminario a Delhi esamina il ruolo dei giovani nella trasformazione sociale

NUOVA DELHI, 19 febbraio 2016, (BWNS) — L’India ha la più giovane popolazione del mondo, una grande promessa e una potenziale sfida per il futuro del paese.

Recentemente, l’Istituto indiano della pubblica amministrazione e l’Ufficio degli affari pubblici dei bahá’í dell’India hanno organizzato un seminario presso il Centro internazionale dell’India sul tema della gioventù, intitolato «Il ruolo della gioventù nella trasformazione sociale». Il 10 febbraio 2016 oltre 40 persone hanno partecipato all’evento, in rappresentanza della società civile, del governo, dei media e di varie fedi.

Occorrono giovani capaci di agire da leader e decision maker in spazi dove si decidono il corso e la direzione della società nel suo complesso. Affrontando questo tema, il seminario ha studiato specificamente la posizione dei giovani nella costruzione delle comunità, l’impatto dei media sulla gioventù e il contributo dei giovani alle decisioni per il cambiamento climatico.

«È necessario includere le voci dei giovani in modo significativo», ha detto Farida Vahedi, una bahá’í che lavora come capo della Valorizzazione e costruzione delle capacità dei giovani presso la scuola Montessori della città di Lucknow e come coordinatrice del Quality Education Forum dell’India.

«L’integrazione dei giovani nelle strutture formali del potere è ovviamente vantaggiosa per una serie di ragioni, ma limitandosi a introdurre voci «giovani» in sistemi «vecchi», in assenza di forme più sostanziali di partecipazione, si corre il rischio di degenerare in un mero cambiamento simbolico».

Kiran Soni Gupta, segretario aggiunto del Ministero della gioventù e dello sport, in rappresentanza del governo indiano, si è detto d’accordo. «Il concetto della leadership deve essere ridefinito», ha detto la signora Gupta nel suo discorso all’inizio della giornata, dando il la alla consultazione successiva. «La gioventù può portare nella società una ventata fresca di idee e di innovazioni».

Questo tema è stato il fulcro dei temi presi in esame durante la prima sessione, che ha affrontato il ruolo dei giovani nella costruzione della comunità.

Subito dopo, la seconda sessione, che ha esaminato l’impatto dei media sulla gioventù, ha discusso i modi in cui i media digitali possono essere strutturati per essere utilizzati in modo positivo, nonché la necessità di essere consapevoli dei modi negativi in cui essi sono usati in questo momento.

Infine, la sessione finale, guidata da quattro persone con esperienza nel campo della sostenibilità, ha esaminato il contributo che la gioventù può dare alla questione dei cambiamenti climatici, particolarmente in India — una società in crescita che può avere un impatto significativo sull’ambiente. «I giovani devono trovare nuove soluzioni al cambiamento climatico», ha detto Tishyarakshit Chatterjee, direttore dell’Istituto indiano della pubblica amministrazione. «Le soluzioni devono emergere da menti giovani».

In tutti questi settori, la facilitazione di passi avanti richiederà apprendimento, potenziamento delle capacità, motivazione e volizione, ha detto la signora Vahedi. Per consentire ai giovani di diventare leader, si devono sviluppare nuovi sistemi nei processi decisionali e nella collaborazione. «Sistemi caratterizzati da una ricerca imparziale della verità, da un atteggiamento di cooperazione e di reciprocità e da un apprezzamento del ruolo vitale che ogni individuo può svolgere nel miglioramento della situazione complessiva».

Pooja Tiwai, una giovane bahá’í di Delhi che era fra i relatori, ha affrontato il contributo dei giovani agli sforzi di costruzione della comunità. Parlando dei suoi coetanei, ha spiegato che essi sognano un mondo migliore e desiderano dare un contributo al progresso sociale.

«Che cosa si debba fare per portare questo cambiamento è una domanda che essi si pongono», ha detto. Mentre nella società ci sono molte forze positive che li possono spingere in questa direzione, ci sono anche molte forze negative che li possono tirare indietro e possono diventare un ostacolo per il raggiungimento degli alti ideali che essi hanno a cuore. Da qui la necessità di programmi costruttivi che possano creativamente incanalare le energie di un gran numero di giovani.

Questo è il secondo seminario co-organizzato dall’Istituto indiano della pubblica amministrazione e dall’Ufficio degli affari esterni dei bahá’í dell’India sul tema dei giovani nella società.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1096

 

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