32 eurodeputati e parlamentari chiedono la fine dell’«apartheid economico» contro i bahá’ í in Iran

Bruxelles, 15 marzo 2017 – Chiamando l’azione iraniana di oppressione contro le imprese baha’i una forma di «apartheid economico», tredici membri del Parlamento europeo e 19 membri di sette parlamenti nazionali hanno firmato una petizione che chiede alle autorità iraniane di rimuovere immediatamente gli ostacoli che impediscono ai baha’i di guadagnarsi da vivere in Iran e di contribuire al progresso del loro paese. 

La petizione, che è stata presentata ieri a sua eccellenza Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, incomincia notando che l’Iran ha chiuso 132 aziende appartenenti a baha’i verso la fine dell’anno scorso. 

Queste chiusure sono uno delle «molte tattiche» utilizzate per distruggere la comunità baha’i come «entità vitale», dice la petizione. 

«Altre misure del deliberato apartheid economico contro i baha’i voluto dal governo prevedono il categorico divieto di accesso a posti governativi, ritardi o blocchi dell’erogazione delle licenze di lavoro privato, pressioni sulle aziende perché licenzino i dipendenti baha’i, pressioni sulle banche perché blocchino i conti dei clienti baha’i e blocchi all’accesso alla formazione universitaria», dice la petizione. 

Trasmettendo la petizione alla signora Mogherini, Rachel Bayani, rappresentante della Baha’i International Community a Bruxelles, ha detto in una lettera di copertura: 

«Confidiamo che l’Unione Europea, mentre impegna l’Iran in una conversazione sostanziale sui diritti umani, prenda in considerazione la sistematica oppressione della comunità baha’i che dura da quasi quattro decenni, e includa, nel suo dialogo con l’Iran, un piano di misure concrete per eliminare gradualmente gli ostacoli affinché la comunità baha’i iraniana possa contribuire, alla pari con i suoi concittadini, al progresso del paese».  

Oltre ai 13 membri del Parlamento europeo, la petizione è stata firmata da parlamenti nazionali dall’Austria, dalla Francia, dalla Germania, dal Lussemburgo, dalla Svezia, dai Paesi Bassi e dal Regno Unito. La petizione completa e il relativo elenco di firmatari può essere letto in inglese qui . 

La lettera di copertura della signora Bayani alla signora Mogherini può essere letta in inglese qui . 

Per saperne di più, si prega di leggere la storia completa in inglese qui

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