Leader tribali solidali con i baha’i dello Yemen

SANA’A, Yemen, 17 maggio 2017, (BWNS) – Centinaia di Yemeniti – membri di tribù e attivisti per i diritti umani – si sono riuniti lunedì mattina per denunciare i recenti arresti dei bahá’í yemeniti e per chiedere la loro immediata scarcerazione.

Al momento, cinque bahá’í, tra cui il leader tribale Walid Ayyash, rimangono in carcere o detenzione sotto la direzione delle autorità di Sana’a. Non è permesso ai detenuti ricevere visitatori. Molti altri bahá’í sono sotto la minaccia di essere arrestati.

“Ci sono chiare indicazioni da relazioni all’interno del paese che alcune autorità sono state incaricate dall’Iran di eseguire queste ingiuste azioni e non hanno altro motivo se non quello di perseguitare la comunità bahá’í”, ha dichiarato Bani Dugal, rappresentante principale della Comunità Internazionale bahá’í alle Nazioni Unite.

“Non sorprende che una tale interferenza di un altro paese sollevi solidarietà tra i popoli yemeniti in una scala senza precedenti in difesa dei bahá’í, che sono i loro amici, fratelli, sorelle, vicini e compagni di tribù. Ha anche portato ad una maggiore consapevolezza della Fede bahá’í tra i popoli dello Yemen. E naturalmente la storia mostra che se si perseguitano gli innocenti, la loro causa si diffonde”.

A guidare la campagna contro i bahá’í in Yemen è stato il membro della Procura di Sana’a, Rajeh Zayed. I rapporti indicano che durante le manifestazioni pacifiche di lunedì mattina, il sig. Zayed ha minacciato la folla con un’arma e ha tentato, senza successo, di incitare la violenza contro i presenti.
“Nonostante i suoi sforzi, la folla è rimasta pacifica, e fortunatamente le guardie di sicurezza si sono astenuti dalla violenza”, ha spiegato la signora Dugal.

“Queste popolazioni e attivisti dello Yemen hanno dimostrato con coraggio il loro sostegno ai bahá’í, pur diventando loro stessi obiettivi di attacco”, ha dichiarato la signora Dugal. “La loro espressione di solidarietà, soprattutto durante un periodo così difficile per il loro paese, è sinceramente apprezzata dalla Comunità Internazionale bahá’í”.

“In realtà” ha aggiunto la signora Dugal “le loro azioni testimoniano il principio dell’unicità dell’umanità e mostrano che siamo strettamente legati tra di noi cosicché il dolore e la gioia di uno diventano il dolore e la gioia dell’altro. Ci auguriamo e preghiamo ardentemente che la insensata persecuzione dei bahá’í in Yemen finisca e che le energie possano invece essere dirette verso obiettivi più alti, come la fine della violenza che sta devastando il paese e l’eradicazione di malattie e malnutrizione che stanno affliggendo grandi segmenti della popolazione in quella terra “.

Per leggere l’articolo online e guardare il video:
http://news.bahai.org/story/1169

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