L’isola di Tanna (Vanuatu) galvanizzata dall’inaugurazione del tempio bahai

Un amico bahai di Tanna, suona la conchiglia per dare inizio alla cerimonia d’inaugurazione.

TANNA, Vanuatu, 21 giugno 2017, (BWNS) — Più di mille persone si sono radunate domenica 18 giugno 2017, per lo scoprimento del progetto della locale Casa di culto baha’i a Tanna nelle Vanuatu, un arcipelago dell’Oceano Pacifico.

Fra i partecipanti, affluiti da Tanna e da isole vicine e lontane, vi erano dignitari del governo, capi tribù e rappresentanti di vari gruppi religiosi, tra cui Yapinap, un sistema di credenze indigene.

Durante il suo intervento, il presidente del Consiglio dei capi dell’isola Nikoletan Tanna, il capo Freeman Nariu Sawaram, ha sottolineato l’importanza dell’unità, utilizzando l’analogia dei diversi organi del corpo umano che lavorano insieme per uno scopo comune. «Noi siamo qui oggi per l’inizio di un viaggio della comunità baha’i», ha detto. «Dobbiamo unirci, lavorare insieme e perdonarci reciprocamente. Allora potremo ottenere tutto quello che il corpo richiede e costruire una Tanna migliore»

«L’unità è una forza potente per la nostra nazione, una forza che cambierà la nostra società», ha poi detto il capo Sawaram in un’intervista. «La risposta al progresso e al vero sviluppo è l’unità — senza di essa non potremo andare oltre. La nostra gente lo deve sapere».

L’evento è stato una celebrazione collettiva dell’isola. I suoi abitanti considerano la Casa di culto come uno spazio sacro che apparterrà a tutti i cittadini. I progetti per la costruzione del Tempio sono stati un punto di raccolta per l’unità con un impatto evidente sul senso di cameratismo e di unità tra la popolazione dell’isola.

«I nostri antenati hanno predetto che un giorno la gente dell’isola si sarebbe unita, avrebbe lavorato e sarebbe vissuta insieme e si sarebbe consultata», ha detto un importante leader tribale, il capo Mikim Teinakou. «Vedo la loro visione realizzata in questo Tempio».

Il Presidente dell’Associazione dei popoli Yapinap Nasuman Asul ha parlato dell’impatto del progetto del Tempio di Tanna: «Faccio i miei elogi alla comunità baha’i per questo Tempio, che ci educherà ad avere rispetto per il sacro, a cessare le controversie per la terra e a portare rispetto e unità nei nostri villaggi».

La cerimonia di domenica ha avuto inizio con un programma devozionale che comprendeva scritti di varie grandi fedi e tradizioni, seguiti da canti e balli e poi dallo scoprimento del progetto del Tempio.

Le celebrazioni, incominciate al mattino, sono proseguite con molta gioia ed eccitamento il pomeriggio, scandite da preghiere, canti e danze.

«Lo scoprimento del progetto è stato straordinario», ha detto un giovane proveniente dalla vicina isola di Efate. «Esso coglie la cultura del popolo tannese — la loro umiltà, la loro bellezza, il loro rispetto e la loro felicità».

Un altro partecipante ha osservato: «La cerimonia ha portato una tale gioia al mio cuore che sono certo che il Tempio porterà nella nostra società una trasformazione grande, molto grande».

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/1176

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