Un mosaico globale di umanità diversificata e nobile

BAHA’I WORLD CENTRE, 13 ottobre 2017 (BWNS) — Dalle Nazioni insulari che punteggiano il Pacifico alle vaste terre delle Americhe, in decine di migliaia di località i preparativi per il 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah la prossima settimana stanno trovando espressione in una fioritura di attività.

Ispirati in questo importantissimo periodo, individui e comunità producono opere d’arte originali, film, pitture, poesie e musica. Le storie di sacrificali e disinteressati atti di servizio si moltiplicano dando origine a innumerevoli altre. E incontri di preghiera e di celebrazione, che riuniscono persone di ogni ceto sociale, sono già in atto in molte parti del mondo.

• Nella Repubblica Democratica del Congo — uno dei primi Paesi al mondo ad aver ricevuto l’incarico di costruire una Casa di culto baha’i nazionale — ci si aspetta che i piani per il bicentenario in città, paesi e villaggi attraggano una vasta partecipazione. Per dare inizio al periodo delle celebrazioni del bicentenario nel Paese all’inizio di questo mese, quasi 900 persone hanno sfilato per tre chilometri attraverso le strade di Lubumbashi issando vessilli e cantando canzoni.

• Il Giappone ha la più alta concentrazione di luoghi di culto del mondo. Come atto di culto per celebrare questo periodo bicentenario, la comunità baha’i di Yamaguchi ha onorato l’eredità spirituale della città visitando siti storici e siti sacri — alcuni dei quali hanno oltre mille mille anni — e pregando in ciascuno di essi con profondo senso di riverenza.

• In Papua Nuova Guinea, il remoto villaggio di Daga aveva bisogno di una fotocopiatrice per stampare gli inviti alla celebrazione del bicentenario per migliaia di persone. Un gruppo di amici ha trasportato la macchina attraverso boschi e montagne e l’ha consegnata al villaggio. Si prevede che il prossimo fine settimana oltre 4000 persone partecipino alle celebrazioni.

• In Olanda le comunità baha’i hanno entusiasticamente pianificato la celebrazione nella propria località. Il servizio postale nazionale ha emesso un francobollo in edizione limitata, disegnato dai baha’i in Olanda, in onore di questa importantissima occasione. La comunità baha’i olandese ha utilizzato questi francobolli per spedire gli inviti per le celebrazioni del bicentenario nel loro Paese.

• Lo stato indiano di Karnataka sta vivendo la peggiore siccità da oltre quattro decenni, che ha significativamente colpito l’agricoltura della regione. In un villaggio le famiglie della comunità baha’i hanno deciso di mettere da parte una libbra di riso ciascuna, per poter ospitare e nutrire l’intero villaggio di 1500 persone durante le celebrazioni del bicentenario.

• Un gruppo di giovani a El Chamizo, Colombia, colpiti dagli insegnamenti di Baha’u’llah sull’unità e sull’unicità, hanno chiesto il permesso di commemorare il bicentenario della Sua nascita nella loro scuola. Sessanta persone – insegnanti, genitori e compagni di classe – hanno partecipato alla celebrazione che includeva toccanti racconti della vita di Baha’u’llah.

• Nel Kazakistan, l’imminente bicentenario ha ispirato la realizzazione di un film sulla storia della Fede nel paese, a partire dal suo arrivo nella regione nel XIX secolo. Il film incomincia raccontando la storia della vivace comunità di Ishqabad (oggi Turkmenistan) che ha costruito la prima Casa di culto baha’i.

• La comunità baha’i dell’Irlanda ha creato una serie di 95 video clip sugli insegnamenti e sulla vita di Baha’u’llah, in onore del 200° anniversario della Sua nascita. Ogni giorno è stato pubblicato un video e così proseguirà fino al bicentenario.

Si può vedere sorgere ovunque nel mondo un mosaico di umanità, diversificata e nobile, che compie atti di culto e di servizio.

L’occasione sta spingendo molte persone in tutto il mondo a riflettere sulla vita di una Figura che ha accettato quarant’anni di prigionia e di esilio per proclamare l’unità del genere umano, ispirando intere generazioni a contribuire alla costruzione di un mondo pacifico e giusto.

Per vedere le foto e leggi l’articolo online, visita: http://news.bahai.org/story/1206

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