Liberato un secondo membro dello Yaran

Mahvash Sabet (a sinistra) e Fariba Kamalabadi (a destra)

 

BIC NEW YORK, 31 ottobre 2017, (BWNS) – Fariba Kamalabadi, uno dei membri del gruppo degli ex dirigenti baha’i in Iran ha recentemente finito di scontare la sua ingiusta condanna a dieci anni di carcere. È la seconda persona liberata fra gli ex Yaran.

Anche se non è più confinata fra i muri della prigione, la signora Kamalabadi, psicologa dello sviluppo, ritornerà a vivere in un Paese che non è cambiato nel suo atteggiamento prevenuto e ingiusto verso i baha’i. Troverà, tra le molte altre forme di oppressione, un ambiente mediatico ostile alla comunità baha’i. Avrà anche estremamente limitate opportunità di accedere ad attività remunerate nel settore sia privato sia pubblico semplicemente perché è baha’i – una limitazione voluta e perseguita dal governo dell’Iran dopo la rivoluzione islamica nel 1979.

La signora Kamalabadi, 55 anni, faceva parte del gruppo ad hoc conosciuto come “Yaran”, o Amici, che si prendeva cura degli elementari bisogni spirituali e materiali della comunità baha’i iraniana e che era stato formato con la piena approvazione delle autorità dopo che le istituzioni baha’i ufficiali erano state dichiarate illegali in Iran nel 1980. La signora Kalamabadi e altri cinque membri del gruppo sono stati arrestati nel maggio 2008 la mattina presto durante un’incursione nelle loro case. Un altro membro, Mahvash Sabet, era stata arrestata due mesi prima, nel marzo 2008, ed è stata liberata il mese scorso dopo aver scontato la pena.

Gli altri cinque membri dello Yaran dovrebbero finire di scontare la loro pena nei prossimi mesi. Essi sono Jamalodin Khanjani, 84; Afif Naeimi, 56; Saeid Rezai, 60; Behrooz Tavakkoli, 66; e Vahid Tizfahm, 44.

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1217

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