Il British Museum apre una mostra di scritti di Baha’u’llah

Londra, 9 novembre 2017, (BWNS) – Il British Museum espone rari manoscritti originali di Baha’u’llah e altri pezzi d’archivio associati alla Sua vita, per commemorare il 200° anniversario della Sua nascita, che è stato celebrato in tutto il mondo il 21 e il 22 ottobre.

La mostra è stata inaugurata lunedì 6 novembre con un ricevimento, al quale hanno partecipato più di 100 persone, fra i quali figuravano rappresentanti del mondo accademico, delle arti e dei media.

Uno dei temi centrali della mostra è il potere della Parola, cioè della rivelazione divina, un concetto fondamentale per le origini delle grandi fedi del mondo.

Riflessa nei Suoi numerosi scritti, la rivelazione di Baha’u’llah tratta una vasta gamma di argomenti, che spaziano dalle dimensioni etiche e morali della vita dell’individuo a principi e pratiche sociali che possono permettere l’umanità di passare alla fase successiva del suo sviluppo collettivo – la nascita di una civiltà mondiale.

Il pannello introduttivo della mostra dice: «Baha’u’llah (“Gloria di Dio”) ha scritto oltre cento volumi di testi che espongono la Sua visione per l’umanità: costruire un mondo di pace e di giustizia. Baha’u’llah ha insegnato che la “Parola” rivelata ai fondatori di tutte le grandi fedi ha potuto ispirare gli esseri umani a trasformare la società e a fondare grandi civiltà».

Le scritture di Baha’u’llah sono state registrate così come sono state rivelate, mentre Egli era ancora in vita. In alcuni casi, Egli ha scritto di Sua mano, con una magistrale calligrafia, alcuni dei versi sacri che formano il vasto corpo delle Sue scritture.

Spesso, Baha’u’llah recitava i versetti ad alta voce e questi venivano trascritti dai segretari. I racconti di testimoni oculari che hanno osservato il modo in cui i Suoi scritti sono stati rivelati mettono in luce la natura straordinaria di queste opere. Per tenere il passo con il grande volume di versi da Lui composti, i segretari trascrivevano rapidamente le Sue parole in una grafia spesso illeggibile che solo loro potevano decifrare, detta “Scrittura della rivelazione”. La mostra include un esempio di questi testi originali.

In seguito, quei testi venivano trascritti, a volte dopo che Baha’u’llah li aveva decifrati, prima che la copia definitiva fosse pronta per essere divulgata. Questi scritti si diffusero ampiamente nei territori ottomani e persiani e ancora più lontano, raggiungendo anche l’Estremo Oriente.

La mostra nella Galleria John Addis del British Museum resterà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2018. In questo periodo di celebrazioni che in tutto il mondo onorano il bicentenario della nascita di Baha’u’llah, la mostra del British Museum apre un’altra finestra sulla Sua vita e sulle Sue opere straordinarie e sull’immensa influenza che la Sua Parola ha avuto sul mondo.

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1220

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