Liberato il quarto membro dello Yaran

BIC NEW YORK, 16 febbraio 2018, (BWNS) – Dopo dieci anni di ingiusta detenzione per le sue convinzioni religiose, Saeid Rezaie, uno dei sette membri dell’ex gruppo dirigente dei baha’i in Iran, ha oggi finito di scontare la sua iniqua condanna. 

Liberato quarto membro della Yaran

Il signor Rezaie e sei dei suoi colleghi sono stati arrestati nel 2008 dopo un’incursione mattutina nelle loro case. Facevano parte del gruppo ad hoc noto come “Yaran” (gli Amici) che si occupava dei bisogni spirituali e materiali fondamentali della comunità baha’i iraniana. Il gruppo è stato formato con la tacita approvazione delle autorità dopo che le istituzioni formali baha’i sono state dichiarate illegali in Iran negli anni ’80. Il signor Rezaie è il quarto degli ex Yaran ad essere rilasciato. 

Ora, dopo dieci anni, ritorna in una società che è cambiata poco per quanto riguarda il trattamento della comunità baha’i. 

«Sebbene il signor Rezaie e altri tre Yaran siano stati rilasciati, la persecuzione dei baha’i in Iran prosegue ininterrotta», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra. «Uscendo dalla prigione, il signor Rezaie ritornerà in una comunità che è ancora sotto l’enorme pressione del governo e subisce discriminazioni e persecuzioni per la sola ragione di aderire alla Fede bahá’í». 

Prima di essere arrestato, il signor Rezaie, un ingegnere agrario, gestiva con successo un’azienda di attrezzature agricole. È uno dei tanti membri della comunità bahá’í che ha subito ingiustizie a causa di persecuzioni di carattere economico. Le autorità prima molestano i proprietari baha’i di negozi e attività e poi ne chiudono gli esercizi. Negli ultimi anni, centinaia di aziende sono state chiuse e decine di famiglie sono state private del proprio reddito. In una lettera aperta al presidente Hassan Rouhani, la BIC ha chiamato questa discriminazione “apartheid economico”. 

Gli altri  tre membri dello Yaran dovrebbero finire di scontare la pena nei prossimi mesi. Restano in carcere il signor Jamaloddin Khanjani, 84 anni, il signor Afif Naeimi, 56 anni e il signor Vahid Tizfahm, 44 anni. 

Per maggiori informazioni, si vada a bic.org

Per leggere la storia in inglese online o visualizzare altre foto, si vada a news.bahai.org

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