La XII Convenzione internazionale si è conclusa

I delegati ritornano a casa rinvigoriti e ispirati 

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 3 maggio 2018, (BWNS) –

Ieri pomeriggio, la straordinaria stagione della XII Convenzione internazionale baha’i si è conclusa con la celebrazione della XII giornata di Ridvan nei sacri giardini attorno al Mausoleo di Bahá’u’llah a Bahji. 

Dopo l’elezione della Casa Universale di Giustizia la prima mattina della Convenzione, i delegati hanno trascorso i successivi tre giorni consultandosi su come gli insegnamenti di Baha’u’llah stiano trovando espressione concreta nelle loro comunità e società. Hanno anche preso in esame come le idee scaturite da questo processo possano essere offerte a coloro che sono interessati a costruire l’unità e la pace. 

«È così bello vedere il mondo – uomini e donne di diversa provenienza e di una vasta gamma di età – riunirsi per consultarsi, per lavorare l’uno accanto all’altro per costruire un nuovo mondo», ha detto Yevgeniya Poluektova, presidentessa dell’ultima sessione, nel suo discorso di chiusura.  

Molti delegati hanno attribuito le crescenti opportunità che si sono presentate alle loro comunità alla celebrazione del bicentenario della nascita di Baha’u’llah, che è stata accompagnata da un’ondata di sostegno da parte di figure pubbliche e dignitari, nonché da parte di innumerevoli vicini, amici e collaboratori che hanno partecipato ai festeggiamenti.  

In quanto membri dei consigli nazionali eletti che guidano gli affari delle comunità baha’i nei vari paesi, i delegati hanno anche riflettuto su come le istituzioni in cui essi servono possano sempre più creare ambienti nei quali le persone e le comunità siano valorizzati e acquisiscano sempre più la capacità necessaria per agire per il miglioramento del mondo.  

I delegati hanno dedicato l’ultima mattinata a una ricca consultazione sulla partecipazione delle comunità baha’i alla vita delle loro società. In particolare, hanno discusso delle esperienze delle proprie comunità nelle attività per lo sviluppo sociale ed economico, nonché della loro partecipazione a forum e ambienti nei quali i governi e le organizzazioni della società civile prendono in esame le questioni contemporanee di interesse per le rispettive società. 

Ouawi Tchompaare, proveniente dal Ciad, ha parlato dell’esperienza decennale di un’organizzazione per lo sviluppo di ispirazione baha’i del suo paese che sostiene decine di scuole comunitarie in ambienti rurali e urbani. «In questo momento ci occupiamo di due linee di azione: un programma sanitario, che si dedica alla prevenzione e all’igiene, e un programma agrario che si occupa di raccolti e di campi. 

«Tra i bambini che frequentano queste scuole, abbiamo visto un drammatico cambiamento nelle norme di igiene e di pulizia, cosa che a sua volta ha ispirato le famiglie ad adottare nuovi modelli nelle loro case», ha detto il signor Tchompaare.

«In Kazakistan, c’è una diffusa preoccupazione perché i giovani sono delusi dallo stato del mondo. La comunità bahá’í sta partecipando a un discorso che si occupa delle aspirazioni spirituali dei giovani. Quello che stiamo scoprendo è che ciò che facciamo offre loro una speranza e un percorso per un cambiamento costruttivo», ha detto Lyazzat Yangaliyeva, delegato proveniente dal Kazakistan.  

Per leggere l’articolo in inglese, vedere le foto e un video, si vada a news.bahai.org. 

Per leggere i servizi stampa sulla XII Convenzione internazionale baha’i, si vada a news.bahai.org/2018convention

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