No al crocefisso a scuola

La corte europea di Strasburgo, accogliendo la richiesta di una cittadina italiana, ha sentenziato che il crocefisso debba essere tolto dalle aule scolastiche.

Non è mia intenzione entrare nel merito di una questione, che mi appare complessa sotto tutti i punti di vista. In sè, per un bahai la soluzione è semplice: deve sempre rispettare le leggi del paese che lo ospita (siamo sempre “ospiti”, anche nel nostro paese natale: noi bahai siamo cittadini del mondo) e, se come cittadini italiani facciamo parte dell’ Unione Europea, dovremmo rispettare questa sentenza.

Ciò che voglio ricordare è il comportamento del mai dimenticato Dott. Ugo Giachery, Mano della Causa di Dio. Tutte le volte che entrava ospite di un albergo, si assicurava che il crocefisso venisse tolto dalla parete della sua stanza, prima di entrarvi. L’amatissima moglie Angeline (fu lei che lo portò alla Fede bahai) infatti, stava male al solo vederlo: non poteva sopportare che un Essere come Gesù (Manifestazione di Dio), che lei amava immensamente, avesse terminato la Sua vita terrena, tramite uno strumento di tortura così infame e tremendo come la croce (chiamata addirittura “santa” dal cattolicesimo… SIC!). Il crocefisso glielo ricordava troppo intensamente… al punto da farla star male fisicamente. Personalmente mi associo, sottoscrivo e condivido questo sentimento, fino all’ ultima piega della mia anima.  

Quando ero bambino, ero fervente cattolico. Vorrei concludere con un pensiero di Don Mario (il mio parroco, all’epoca): sarebbe ora che i cattolici, dopo duemila anni, togliessero Gesù Cristo dalla croce. Concordo anche in questo. Il mai dimenticato Don Mario, si tolse dalla sua: si fece una famiglia e ha vissuto una vita (non facile) da laico credente.

Caramente    Claudio Malvezzi

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