Come i bahai possono risolvere i problemi

Resoconto di una serata trascorsa con il dott. Kerry

Noi, milioni di persone sul pianeta, abbiamo quotidianamente a che fare con dei problemi. Abbiamo piccoli e grandi problemi da risolvere. Volete la chiave per riuscire a risolvere i vostri problemi? Pensate che esiste questa chiave?

Volete che io ve la dia?

Va bene, ve la darò!!!

(Kerry sorride divertito!)

La domanda posta al nipote maggiore di Abdu’l-Baha fu la seguente: “How do you solve the problems?” (“Come risolvi i problemi?”)

Egli disse: “Ci sono cinque passi da percorrere prima di risolvere un problema.”

Ecco quali:

·  Primo passo: prega e medita!

Che cos’è la preghiera? E’ un modo per connettersi ad un piano più alto; la preghiera è la sorgente di vita e di luce, la scala per ascendere al cielo (secondo il Corano). Essa prepara il nostro cuore per ascoltare la voce interiore. E quando apriamo il nostro cuore, Dio entra nel cuore e ne fa il Suo Trono! La preghiera è una scala attraverso la quale chiunque può ascendere al paradiso “in un batter d’occhio“…

E la meditazione?… In stato di preghiera voi chiedete a Lui di mantenere il Suo Trono nel vostro cuore. La scienza umana spiega che il cuore è stimolato da emozioni forti e positive, ricordate i sentimenti quali l’amore, la gratitudine, la compassione, la gioia… ed è in quello stato (stato di preghiera)che la percezione del cervello è più ampia. Questo è un concetto spirituale, quello di chiedere a Dio di sedersi sul Suo Trono interiore, nel cuore umano… dove la materia e lo spirito s’incontrano.

·  Secondo passo: prendete la decisione!

Se in quella condizione prendete una decisione, sembra che una guida vi stia raggiungendo. Prendere la decisione è il secondo passo. La definizione della “decisione” è eliminare ogni possibilità. La decisione è qualcosa di forte (e non è “forse sì, forse no!”). Una decisione cambia il vostro destino. La vita di una persona può andare piatta e ad tratto salire! Il come non ha luogo in questo processo.

Pensate alla legge di attrazione. Considerate un piccolo e insignificante seme. Il seme non si muove, ma attira tutto ciò che gli serve per crescere. Il seme non si preoccupa dell’acqua, della luce, di come fare per divenire un albero. Il come per lui non ha luogo di esistere. Esso è fortemente concentrato sul diventare un albero. Ha lo sguardo fisso su questo. Noi uomini quando ci concentriamo, i frutti sono grandi! Questa è la fase di “Intense focusing” (concentrazione intensa).  Voi decidete, il come non ha importanza.  

·  Terzo passo: Siate determinati! 

Non permettete a nulla di ostacolarvi. Tutti noi abbiamo dovuto prenedere delle decisioni e non importa cosa ci ha ostacolati. Molte volte non avremmo accettato il “no” come risposta. Ma il rumore della vita ha colmato la nostra via e così non siamo riusciti a seguire il nostro cammino. La domanda che ci poniamo è: “qual’è la differenza tra quando ci siamo riusciti e quando invece no?”.

La risposta sta nel grado della nostra determinazione e nel non perdere la meta.

La determinazione è… andare avanti, passare per le finestre quando le porte sono serrate, camminare su per le montagne quando la strada dritta è sbarrata…

·  Quarto passo: abbiate fede!

Abbiate fede che la persona giusta arriverà nella vostra vita, che quel libro è il libro giusto, che il domani sarà migliore di ieri… Abbiate fede e tutti i poteri dell’universo vi aiuteranno a compiere il vostro intento. Proprio come il seme che ci riesce anche quando c’è la siccità. Questa è la legge dell’universo, che quando ci focalizziamo con tutte le nostre forze su qualcosa lasciando fuori tutto il resto, quella cosa diventa possibile!

Quindi…

Preghiamo e meditiamo. Poniamo la domanda in stato di preghiera, poi stiamo ad ascoltare. Prendiamo la decisione, diventiamo determinati, non importa cosa ci ostacolerà. Poi, abbiamo fede che tutto ciò di cui abbiamo bisogno ci verrà dato, come a quel piccolo seme…

·  L’ultimo passo: agite come se tutto fosse già compiuto!

Questo vuol dire proiettarsi nel futuro, riuscire a vedere se stessi nel futuro! L’immaginarsi nel futuro è un potere dell’anima. E’ l’universo che vi spiega come farlo. Ogni grande realizzazione inizia con una domanda, un’ipotesi di ciò che volete che succeda, e di come viene scoperta. Immaginate che avete già avuto successo e comportatevi di conseguenza.

Ricordate i cinque passi. Le emozioni positive stimolano il cuore e la mente è aperta. Qualche volta siamo stressati in certe circostanze e diventa difficile avere fede ed essere determinati, e agire come se tutto fosse già accaduto. Tutti noi abbiamo piccoli e grandi cose che ci stressano. Ora facciamo un esperimento scientifico per valutare in che misura lo stress emotivo influenza il nostro corpo, poi andremo a rimuovere lo stress e misureremo gli effetti di ciò che abbiamo fatto. Queste sono cose supportate dalla scienza: l’appagamento in tutte le circostanze è la condizione più necessaria, esso vi conserva da molte condizioni morbose e da varie malattie fisiche. In momenti di intensa felicità la nostra forza vitale è al suo massimo livello; l’intelletto è più vivo, il pensiero meno nebuloso. Perciò bisogna essere più gioiosi. Fate ciò che occorre per esserlo e la vostra capacità migliorerà. Nella tristezza la forza ci abbandona. Ciò che dovete imparare a fare è come riuscire a rallegrarvi da soli, in un istante, in un sol batter di ciglia…

Ecco in che percentuale possiamo modificare il nostro stato d’animo: con le parole 7%, con il tono di voce 38%, con l’atteggiamento 55%!!!

Life is a party” (“La vita è una festa”), in una parte di questa festa la gente litiga; e in un’altra le persone ridono e ballano. Voi, in quale parte vorreste stare? Da che parte si rivolge la vostra mente? Questa è una decisione vostra, di nessun altro!

Se volete cambiare il vostro modo di sentirvi, per prima cosa cominciate a cambiare l’atteggiamento che avete, il modo con cui vi muovete. Quando siete depressi come vi sedete? Provate a rivedervi in quello stato d’animo. Ora risistematevi nella poltrona, immaginate che di colpo ricevete una buona notizia, reagite fisicamente a questa gioia, risalite, urlate di gioia, sollevate le braccia, cercate di avvertire la contentezza in tutto il vostro essere.

Facciamo ora l’esperimento scientifico. La scienza comincia sempre con una ipotesi, la nostra è: potete cambiare l’impatto emotivo e questo cambia qualcosa nel vostro corpo?

Scegliete un momento delle vita in cui c’è stato uno scontro con qualcuno, riflettete e assegnate all’episodio un punteggio, da zero a 10. Ora riflettete se avete di norma un dolore da qualche parte nel corpo e fate la stessa misurazione, da zero a 10. Annotate questi numeri su un foglio.  

Nella religione, come nella scienza, vi si chiede di cambiare alcune cose, di interrompere alcuni schemi: ad esempio essere più gioiosi, vivere più felici, è un modo per interrompere parte di questi schemi, poiché essa è una grande cura spirituale e fisica. Rammentate quando si fa visita a una persona malata e questa avverte miglioramento nelle sue condizioni fisiche. In realtà è lo spirito che traina il corpo!

Questi schemi esistono e noi possiamo interromperli. Sul viso ci sono dei punti di ago puntura che sono l’inizio e la fine di schemi dove scorre l’energia, possiamo interrompere per 30 secondi o meno questi canali. 

(A questo punto il Dott. McCord ci ha insegnato un piccolo e semplice esercizio utilizzato in ago puntura e poi ha valutato gli effetti su ciascuno).

La Scienza e La religione sono in armonia, come afferma Baha’u’llah nei suoi scritti, poiché entrambi cercano la verità. 

La verità è una sola. L’ignoranza lo ha moltiplicato. La Fede Baha’ì afferma che la verità è relativa e cambia con la nostra prospettiva e la nostra comprensione. In questo giorno la verità è che tutti siamo membri di una sola famiglia, e che la religione è una ed è la religione di Dio, portata in diversi tempi da vari messaggeri; essa parla di amore, compassione, giustizia, lealtà, fedeltà, gioia…

Queste sono delle verità che uniscono i sistemi religiosi. Queste verità sono le stesse, era dopo era, ciò che cambia è la forma: i giorni che festeggiamo, il modo in cui preghiamo… Ma lo spirito è lo stesso.

Questo è il motivo per cui i Maestri delle grandi religioni ( Abramo, Mosè, Krishna, Budda, Zoroastro, Gesù, Muhammad, Bab, fino a Baha’u’llah…) tutti dicono che se voi v’innamorate e riconoscete il loro spirito, il loro spirito ritornerà, e voi crederete in loro.

Zoroastro disse: “Vedrete una stella nel cielo, seguitelo e mi ritroverete avvolto in paglia!”

Muhammad  chiese alle tribù arabe: “Perché avete rifiutato Mosè e Gesù? Perché in loro è lo stesso spirito che è in me!”.

Tutti loro sedevano sullo stesso Trono, proclamavano la stessa Fede. Parlavano dello spirito che era in loro, essendo lo spirito che doveva essere amato e non la loro persona umana; il loro spirito era il riflesso della luce di Dio, come il sole che si riflette in uno specchio purissimo. Il sole di ieri è lo stesso che il sole di oggi… 

Kerry aggiunse poi che si sentiva molto felice di essere con noi in quel momento e in quel luogo, egli lo riteneva un grande onore, e ciò che aveva condiviso con noi era stato qualcosa di grande valore.

“Al principio di ogni impresa, è doveroso considerarne la fine”

“Non guardate al presente, fissate lo sguardo ai tempi avvenire.

Agli inizi il seme è piccolo, ma alla fine è un albero

potente. Non guardate al seme, guardate all’albero, ai virgulti,

alle foglie e ai frutti.”

dagli scritti Baha’ì

 

 

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