Bahai ad Haiti

19 gennaio 2010

Cari colleghi e amici baha’i,
Con i cuori grati per la protezione che la Bellezza Benedetta ha
offerto alla comunità baha’i di Haiti durante questa difficile crisi,
vi rivolgiamo un breve messaggio per ringraziarvi per la meravigliosa
assistenza e per le vostre apprezzate preghiere. Le vostre gentili
parole di conforto e incoraggiamento ci hanno aiutati a sentire il
sostegno e la solidarietà dei nostri fratelli e delle nostre sorelle
baha’i nel mondo, una amorevole manifestazione del consiglio di
’Abdu’l-Bahá di «vigorosamente sorregger[ci] l’un l’altro…» e ci fa
sperare per il futuro.
Abbiamo recentemente informato la Casa Universale di Giustizia che
molti baha’i hanno perso la casa e tutto il resto, o quasi tutto, dei
loro beni materiali. Eppure, la comunità baha’i di Haiti è stata
misteriosamente protetta dalla perdita di vite umane: fino ad oggi,
questa Assemblea Nazionale è a conoscenza di solo due persone decedute
tra i baha’i a causa del devastante terremoto che ha colpito la nostra
cara Haiti, un’energica giovane donna è scomparsa vicino a
Port-au-Prince durante il terremoto e l’altra, una donna di Cabaret, è
deceduta l’altra notte a causa delle lesioni che aveva subito.
Immaginiamo che molti di voi conoscano meglio di molti di noi le
terrificanti scene del massacro e delle decine di migliaia di morti
che non sono ancora stati scoperti. Di sicuro, con una catastrofe come
questa di perdita di vite umane, siamo tutti in lutto e molti baha’i
hanno perso uno o più membri della loro famiglia.
Mentre siamo profondamente amareggiati per queste morti, i nostri
cuori sono rafforzati da molte, molte storie di baha’i sfuggiti alla
morte in circostanze incredibili. Abbiamo saputo di quartieri che sono
stati rasi al suolo, ma tutti i bambini delle classi baha’i si sono in
un modo o nell’altro salvati; di amici baha’i che erano insolitamente
assenti dal lavoro al momento del terremoto quando gli edifici dei
loro uffici sono crollati; di un bambino baha’i che era
momentaneamente solo in un edificio a due piani che è rimasto illeso a
causa del modo in cui l’edificio è crollato attorno a lui. Siamo
umilmente grati per questi segni della protezione e della forza
divina. Siamo anche incoraggiati dalle più recenti e impressionanti
manifestazioni di coraggio, solidarietà, generosità, resistenza e
ferma fede in Dio che caratterizzano la popolazione di Haiti.
La nostra indagine completa sui baha’i nelle località più colpite è
ancora in corso, ma siamo venuti a sapere molti dei baha’i delle tre
aree prioritarie che sono state colpite violentemente dal terremoto
sono sopravvissuti. Mentre cerchiamo di valutare i danni e di
consolarci, incoraggiarci e prenderci cura l’un dell’altro,
apprezziamo sinceramente i vostri messaggi di sostegno e vi chiediamo
di continuare a pregare che la comunità baha’i di Haiti sia benedetta
da altri segni della protezione divina e sia rafforzata dall’Antica
Bellezza a cogliere tutte le opportunità per ristabilire e
moltiplicare le nostre attività del piano, per mantenere la promessa
fatta alla Casa Universale di Giustizia di contribuire con almeno
cinque programmi intensivi di crescita nel presente piano.

Con amorevoli saluti baha’i.
Glen Bouchard
Segretaria dell’Assemblea Spirituale Nazionale
dei Baha’i di Haiti,

Un pensiero su “Bahai ad Haiti

  1. webmaster Autore articolo

    Direi che, in una catastrofe del genere, la notizia è più che buona. Se non fosse per le due amiche decedute, ci sarebbe quasi da rallegrarsi. Ricordo che anche durante il devastante tsunami del 26 dic., non ci furono vittime bahai ma solo danni materiali. Dio ci protegge: è un fatto!
    Caramente Claudio Malvezzi

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