I bahai entrano a far parte del piano globale per un cambio generazionale sul cambio di clima.

La Bahai International Community ha oggi annunciato di essere divenuta partner di un programma sponsorizzato dalle Nazioni Unite per promuovere un «cambio generazionale» per affrontare il cambiamento di clima e la sostenibilità ambientale.

Il programma, co-sponsorizzato dall’Alleanza delle religioni per la conservazione (ARC) e dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), intende promuovere un cambiamento dello stile di vita che potrà contribuire a rallentare il riscaldamento globale e altri problemi ambientali, durante un periodo di sette anni, dal 2010 al 2017.

Tahirih Naylor, rappresentante della Baha’i International Community alle Nazioni Unite, ha detto: «Siamo molto contenti di allearci con le altre religioni mondiali e con le Nazioni Unite in questa ispirante iniziativa per promuovere un cambiamento durevole del modo in cui la gente interagisce con l’ambiente».

«Questo impegno è importante perché utilizza le forze delle comunità religiose, come i loro forti network di base e la capacità di trasformazione dei credi religiosi, per affrontare alla radice i problemi ambientali, cioè il comportamento umano».

Ha poi aggiunto: «Una delle mete a lungo termine della Fede baha’i è la promozione di una trasformazione positiva delle persone e delle comunità e per raggiungere questo scopo essa sponsorizziamo migliaia di circoli di studio, classi per bambini, incontri devozionali e classi per adolescenti, in oltre 180 paesi».

«Desideriamo conoscere meglio gli sforzi delle altre comunità religiose e siamo sicuri di poter dare un utile contributo a questo entusiasmante programma».

La settimana prossima la signora Naylor si unirà, nel castello di Windsor, ai rappresentanti delle altre religioni mondiali in occasione del lancio ufficiale del programma dell’ARC e dell’UNDP. Durante l’evento, previsto per i giorni 2-4 novembre p.v. e ospitato da sua altezza reale il principe Filippo di Edimburgo, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, pronuncerà un discorso ufficiale.

Si prevede la presenza di oltre 200 leader religiosi e secolari e molti gruppi religiosi annunceranno le proprie iniziative pratiche, come il piano baha’i per cercare di affrontare le sfide globali. Assieme a Tahirih Naylor in rappresentanza della Baha’i International Community sarà presente anche Arthur Lyon Dahl, ex vice assistente del direttore esecutivo del Programma ambientale delle Nazioni Unite, autore e noto specialista nel campo delle barriere coralline e della biodiversità.

La signora Naylor ha spiegato che la Baha’i International Community è associata con l’ARC da quando essa è stata fondata e ha sistematicamente e costantemente sostenuto il programma degli sforzi interconfessionali per la conservazione.

Ha precisato: «La Comunità Mondiale Baha’i si occupa da lungo tempo di promuovere lo sviluppo sostenibile mediante progetti di piccole dimensioni che tengono conto della conservazione ambientale. Questa iniziativa è particolarmente stimolante perché affronta in modo concreto gli atteggiamenti e i valori che sono alla radice di molti dei problemi ambientali dell’umanità».

Specificamente, i bahai di tutto il mondo saranno incoraggiati a esplorare le relazioni fra gli esseri umani e l’ambiente spiegate negli Scritti sacri baha’i e di metterle in pratica a livello personale e comunitario.

Ha poi proseguito dicendo: «Nella nostra esperienza, collegare i cuori degli uomini alle sacre Scritture è il modo migliore per motivare le persone a produrre cambiamenti sociali e ad agire. I baha’i sono anche incoraggiati a impegnarsi in progetti di servizio che si occupano di sostenibilità ambientale».

La signora Naylor ha aggiunto: «In questo momento, migliaia di baha’i in ogni paese del mondo sono impegnati in una struttura d’azione che promuove lo sviluppo spirituale dell’individuo e indirizza le energie collettive dei suoi membri verso il servizio all’umanità».

Queste attività comprendono lo studio sistematico degli Scritti baha’i in piccoli gruppi, in modo da costruire la capacità di servire, incontri devozionali mirati a collegare i cuori dei partecipanti con il Creatore, classi rionali per bambini che offrono lezioni che si propongono di ottenere un carattere nobile e retto, gruppi che vogliono aiutare i giovani ad attraversare i momenti cruciali della vita e a indirizzare le loro energie verso il progresso della civiltà.

La Baha’i International Community è un’Organizzazione non governativa internazionale, che rappresenta la comunità mondiale baha’i, formata da circa 5 milioni di credenti in centomila località sparse in ogni paese del mondo. I suoi membri provengono da quasi tutte le etnie, le culture, le professioni e le condizioni sociali ed economici.

L’ARC è una struttura laica che aiuta la maggior parte delle religioni del mondo a produrre programmi ambientali basati sui propri insegnamenti, sui propri credi e sulle propri pratiche. È stata fondata nel 1995 dal principe F ilippo di Edimburgo. Ne fanno parte undici religioni maggiori.

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