La donna che leggeva troppo

Mercoledì 10 ottobre sarà disponibile in libreria, in Italia, il volume di narrativa della scrittrice Bahiyyih Nakhjavani, dal titolo “La donna che leggeva troppo”.

Il volume è stato pubblicato dalla prestigiosissima Rizzoli Casa Editrice. Il romanzo è ispirato alla vita, al cospetto e all’opera dell’impareggiabile Tahirih.

L’ufficio stampa della RCS ha richiesto informazioni storiche sulla figura della poetessa persiana dell’Ottocento, ottenendo documenti storici tratti dagli “Araldi dell’Aurora” e da “Testimonianze di fedeltà”.

Sabato 13 ottobre dovrebbe uscire sul settimanale “D donna” (allegato al quotidiano “La Repubblica”) una intervista a Bahiyyih Nakhjavani.

Nella stessa settimana dovrebbe anche essere pubblicato un articolo sul settimanale “Famiglia Cristiana”.

Bahiyyih Nakhjavani è una scrittrice di Fede Bahá’í, di origine iraniana.

Ha svolto i suoi studi nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America.

Attualmente vive in Francia, dove è impegnata attivamente nella scuola.

In passato ha insegnato, in Belgio, letteratura europea ed americana.

In questo stesso Paese europeo ha ottenuto, di recente, una laurea honoris causa, dall’Università di Liegi. 

Questa la sua bibliografia essenziale:

1.      Bahiyyih Nakhjavani (1979). When We Grow Up. Oxford, UK: George Ronald.

2.      Bahiyyih Nakhjavani (1982). Response. London, UK: Bloomsbury Publishing Plc.

3.      Bahiyyih Nakhjavani (1983). Four on an Island. Oxford, UK: George Ronald.

4.      Bahiyyih Nakhjavani (1990). Asking Questions: A Challenge to Fundamentalism. Oxford, UK: George Ronald.

5.      Bahiyyih Nakhjavani (2000). The Saddlebag – A Fable for Doubters and Seekers. London, UK: Bloomsbury Publishing Plc.

6.      Bahiyyih Nakhjavani (2004). Paper – The Dreams of A Scribe. London, UK: Bloomsbury Publishing Plc

Questo il lancio editoriale del volume, fatto dalla RCS:

“Nella Persia di metà Ottocento, sotto il dominio duro e ottuso degli shah della dinastia Qajar e la cappa di oscurantismo imposta dai religiosi, una donna osa sfidare leggi e tabù: abbandona il marito mullah, legge, scrive e insegna a farlo alle altre donne, anche le più umili, ed è la prima a togliersi il velo in pubblico. E’ la poetessa di Qazvin, e deve essere messa a tacere. Imprigionata per ordine della madre del giovane shah, anche dal fondo di una cella riesce ad affascinare e illuminare chiunque entri in contatto con lei. Un messaggio di libertà tanto più attuale nel mondo di oggi”.

€ 19,00
 

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