Sembra concluso il processo dei sette dirigenti baha’i iraniani NEW YORK, 14 giugno (BWNS) – l processo contro i sette dirigenti baha’i trattenuti in car-cere per oltre due anni in Iran sembra giunto al termine dopo tre giorni di udienze.
I sette sono apparsi davanti alla Sezione 28 del Tribunale rivoluzionario di Teheran la mattina di sabato 12 giugno e sono ritornati nella prigione Evin poco dopo mezzogiorno.
La corte si è riunita l’indomani e questa mattina.
Gli imputati sono Fariba Kamalabadi, Jama-loddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Mahvash Sabet, Behrouz Tavakkoli, and Va-hid Tizfahm.
I sette prigionieri baha’i, fotografati molti mesi prima del loro arresto, sono, davanti, Behrouz Tavakkoli e Saeid Rezaie, e, in piedi, Fariba Kamalabadi, Vahid Tizfahm, Jamaloddin Khan-jani, Afif Naeimi e Mahvash Sabet
Prima di essere arrestati, essi si occupavano dei bisogni spirituali e sociali della comunità baha’i in Iran, che conta oltre 300.000 credenti. Da quando sono stati arrestati nel 2008, sei il 14 maggio e una due mesi prima, sono stati trattenuti nella prigione Evin.
Il processo ha avuto inizio il 12 gennaio di quest’anno dopo che i sette erano stati trattenuti nella prigione Evin per 20 mesi. Alla prima udienza, gli imputati hanno categoricamente re-spinto tutte le accuse, fra le quali spionaggio, attività di propaganda contro l’ordine islamico e «corruzione sulla terra».
La seconda udienza del 7 febbraio ha esaminato temi procedurali. La terza udienza del 12 a-prile, tenuta volutamente a porte chiuse, è stata aggiornata dopo che i sette, dì’accordo con gli avvocati, si sono rifiutati di partecipare ai lavori per la presenza di persone estranee alla corte.
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