La speranza ed i nostri giovani

Signori, è inutile menare il can per l’aia: la società intera è in tale disfacimento nei suoi valori, nelle sue istituzioni, nelle sue prospettive, che solo chi è distratto fino alla stupidità o vive eternamente nel settimo cielo spirituale, può non accorgersene. L’accoramento e la sfiducia sembrano quindi quasi un obbligo verso di essa: come esimersene se non vogliamo cadere in una delle due condizioni su citate?

Ma… questa “depressione strisciante” a causa di tale situazione, è proprio doverosa?

Io credo che, se solo vorremo accettarli, abbiamo in realtà molti motivi per essere ottimisti verso il futuro e pazienti nel vivere il presente. Parlo dei nostri giovani: sono da sempre il futuro dell’umanità, perchè appartengono a quel rinnovamento che è essenziale per ogni ciclo vitale. Quelli di oggi, a saperli prendere, sono anche e talvolta, migliori di quelli che come me, sono ormai i giovani del passato.

Non so se sia un mio limite personale o un mio pregio (fate voi) ma, da sempre, misuro le grandi cose partendo dalle piccole che, vai a vedere, le hanno poi generate.

Disturbiamo??? Ma no che non disturbate, visto che non siete nè tasse, nè debiti, malattie o vecchi che fanno a gara nel vedere chi ha più acciacchi. Sono gli amici di mio figlio che, casualmente, si presentano quando mio figlio non c’è, con un DVD affittato per vederlo con me, in un televisore che certo non è migliore di quello che, ognuno di loro, ha nella propria stanza. Lo fanno perchè io non mi senta solo anche se, questa cosa, nessuno di loro l’ha mai detta.

Quello che non sanno è quanto questo piccolo gesto mi renda felice. Non potrei fare a meno del loro gioioso chiasso che, ben lontano dal disturbarmi, mi riscalda l’anima. Di tanto in tanto, raccolgo il loro discutere sugli argomenti di ogni giovane di sempre: amori, amicizie, domande sulla vita; mi fanno tornare giovane e non buono solo per la rottamazione (ahimè, nel mio caso, senza incentivi statali).

Li abbraccio qua: il “Visi”, la “Cami” ed il “Saulus” augurando ad ogni lettore, che possa avere un giorno la fortuna di incontrarli e conoscerli come li conosco io, certo che fra i giovani, non siano gli unici ad avere queste qualità.

Caramente     Claudio Malvezzi

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